10 libri da portare in cabane: #dimmicosaleggi

Giacomo non è ancora apparso. Stamani monitoraggio, ma lui sta bene al calduccio. Per ora. Mentre le contrazioni aumentano (che siano quelle buone?), accetto di buon grado l‘invito di Roberta del blog Turisti per Sbaglio a scrivere i miei 10 (per scriverne 60 arriverei davvero al momento del parto!) libri da portare in cabane. Perché cabane? Come funziona il gioco? Non ho tempo per scrivere molto, leggete qui ed eruditevi!

Ed eccomi… mentre penso, ho già l’dea che saranno ben più di 10, ma tant’è…

Premetto che ultimamente sono in fase REM: dopo aver trascorso i mesi estivi a studiare per poter scrivere il mio Pillole di Blogging (non sapete cos’è? Non l’avete ancora comprato? Cliccate qui e lo scoprirete!), non riesco più a leggere un libro.

#dimmicosaleggi10 libri da portarsi in cabane

Ma veniamo a noi, fine divagazione. Sennò partorisco qui.

  • Mi porterei anzitutto un po’ di libri del Malvaldi, anzi, li porterei tutti. Sul mio comodino c’è, da un po’, il suo Le Regole del Gioco, che ha letto il consorte quando era in ferie. Io l’ho iniziato, ma adesso non ho la concentrazione giusta per leggerlo. Fossi in cabane, potrei… Poi il Malvaldi abita nel paese accanto al mio, è un chimico (lui fisico, io industriale) come me e posso vantarmi di avere sulla mia tesi di laurea un modello matematico sviluppato da lui sulla base di alcuni risultati sperimentali che avevo ottenuto. Vi pare poco?
  • Dopo quest’esigenza impellente, porterei anche un po’ di guide di viaggio. Sono solita leggerne molte prima di partire per una meta. Dato che sono ferma a casa  da otto mesi (eh sì, in settimana bianca giacomo c’era già ma noi non lo sapevamo!), non ho grosse pretese: mi piacerebbe portarne via uno scaffale intero. Miste. Miste di luoghi e miste di edizioni.
  • Vorrei portare con me anche i libri degli amici blogger: la Turchia di Federica, l’India di Serena, il Giappone di Patrick, la Spagna di Barbara, giusto per dire i primi che mi vengono in mente.
  • Vorrei dare un’altra chance a Il Maestro e Margherita e a La Certosa di Parma, gli unici due libri che non sono riuscita a finire, forse perché li ho letti in momenti sbagliati. O forse perché per me sono troppo complessi.
  • Vorrei portarmi un po’ tutti i libri del Tabucchi, perché se casa del Malvaldi è nel paese accanto al mio, quella natale del Tabucchi è propio al mio paese, Vecchiano. Ed io, vergogna, di suoi libri ne ho letti solo un paio, ahimé.

La mia cassa di libri è già bella piena. Di Giacomo non c’è ancora traccia. Deje piccolè, mamma, babbo, tatone e tutti i lettori di Trippando ti aspettano!

Ovviamente questo del #dimmicosaleggi è un bel gioco, cui invito tutti voi a partecipare. Dai, che Roberta ha avuto una bell’idea. E poi, più siamo, più ci divertiamo!

Related Images