Leggendoviaggi speciale: 30 e più libri da regalare a Natale a chi ama viaggiare

Inutile negare che Leggendoviaggi quest’anno ci abbia dato numerose soddisfazioni. In pochi mesi, non solo siamo riusciti a mettere su una rubrica fissa in cui libri e viaggi vanno di pari passo, ma anche a creare una tweet chat, il nostro appuntamento del mercoledì pomeriggio, in cui parliamo di libri e viaggi.

tweetchat

In questo modo la nostra lista di libri da regalare per Natale o da desiderare sotto l’albero si è allungata e abbiamo deciso di condividerla con voi.

La scorsa estate vi avevamo consigliato i libri da mettere in valigia, adatti a tutte le destinazioni. E fu subito un successo. Adesso vogliamo consigliarvi i libri di viaggio che regaleremo o che vorremmo avere sotto l’albero per il Natale che sta arrivando. Con la speranza che anche voi riusciate a viaggiare anche stando seduti su una poltrona, di fronte un caminetto, con un libro aperto in mano… proprio come noi.

Visto che la lista è piuttosto lunga, io mi limiterò a darvi un consiglio e un desiderata. Non vi svelerò cosa ho regalato perché tra gli assidui lettori di Leggendoviaggi ci sono amici destinatari dei miei libri sotto l’albero e che potrebbero facilmente insospettirsi, ma un consiglio spassionato su tutti è La strada delle legioni. L’Inghilterra coast to coast lungo le vie romane di Paolo Ciampi, edito da Mursia. Regalatelo a qualcuno che ha in programma un viaggio in Inghilterra, lungo il Vallo di Adriano o che lo ha appena terminato.

strada delle legioni

Tra i “desiderata” metto invece New York è una finestra senza tende di Paolo Cognetti, nella collana Cotromano Laterza. In generale, la maggior parte dei libri che appartengono a questa collana hanno una peculiarità: fanno vedere il luogo narrato con occhi diversi, insoliti, spesso quelli, unici, di chi lo abita.

Leggete fino alla fine perché c’è solo l’imbarazzo della scelta…

 

Anna

Patagonia Express di Luis Sepulveda: perché esplode il sentimento dell’esule scrittore di baciare nuovamente la propria terra. Dove l’ambiente duro e deserto della Patagonia viene reso ospitale dagli autoctoni, disposti sempre ad ospitare strani personaggi che si rifugiano o per un periodo o per tutta la vita in questa landa desolata.

In Asia di Tiziano Terzani. Un libro oltre un viaggio che tutti dovremmo leggere. Dove ci narra il continente e le sue storie partendo dalle vicissitudini storiche del Novecento.

Mare al mattino di Margaret Mazzantini. Dove le storie di due donne ci vengono narrate, una in quello che è il viaggio di una madre per salvare il figlio da una guerra. L’altra una madre che racconta al figlio cosa vuol dire affrontare un viaggio dopo essere cacciata dalla terra natia poiché non cittadina di quel paese.

Un Natale di riflessioni di come si viaggia e del perché si viaggia.

 

Anna Lisa

Il mio paese inventato della Allende; Una stella di nome Henry di Roddy Doyle sull’Irlanda e oserei una lettura in inglese: “Four Continents” che raccoglie una quindicina di racconti brevi delle ex colonie inglesi, in primis Africa e India.

 

Arianna

Senza dubbio, l’ultimo libro di Severgnini, La vita è un viaggio.

 

Claudia

Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani. Ne ho sempre rimandato la lettura ma, appunto, a 50 anni è ora di fare “un altro giro di giostra”.

Il secondo libro in elenco è un libro di viaggi “sui generis”. In realtà si tratta di un volume di design e decorazione d’interno, altra mia passione più o meno manifesta. Dopo aver letto “Etcetera” dell’interior designer Sibella Court, giramondo per passione e per lavoro, mi intriga il suo libro “Nomad”: le sue proposte di restyling traggono linfa di suoi viaggi in Siria, in India, in Messico, in Italia ed in Giappone.

Coincidenze. Sui binari da Milano a Palermo, di Tim Parks. Questo è un libro che piacerebbe molto al nostro amico blogger Enrico, appassionato di treni. A me incuriosisce questa doppia prospettiva di vedere l’Italia: da straniero e attraverso un mezzo “lento”. Tim Parks coglie aneddoti e tratteggia con le parole l’Italia meno turistica e da spazio a quella varia umanità che frequenta i treni.

Per ultimo, un libro su Torino. Dopo essere tornata da poco dalla città piemontese, ho voglia di saperne di più, di guardarla con gli occhi di chi ci vive. Ecco allora che nella lista si aggiungeTorino è casa mia, di Giuseppe Culicchia. Che accompagna il lettore a visitare la città come se fosse la sua casa, paragonandone i quartieri a locali di un’abitazione. Un modo diverso per scoprire la Torino più autentica ed i suoi angoli meno noti.

 

Eugenia

Un viaggio virtuale su uno dei più bei tratti di costa della Maremma, su una terra che ha stretto un forte legame con il mare che la lambisce, con foto e testi che raccontano di colori, passioni, storie e leggende: “Ritratto di costa svelata”, fotografie di Andrea De Maria e testi miei (Edizioni Europolis).

Un libro pregiato, sia per la bellezza ed originalità delle foto contenute sia per la manifattura, copertina in legno rigido con titolo serigrafato su placca di olivo. Una tiratura limitata, un regalo prezioso come può esserlo la Maremma agli occhi dell’appassionato: “Ti amo Maremma fin dove al mar ti sposi e ti vesti di tramonti(Edizioni Laurum).

Un divertente affresco, per chi si accinge ad atterrare in terra di Trinacria, fatto da una siciliana per metà ma che, con il suo umorismo, fa capire in pieno le caratteristiche più peculiari di questa terra e della gente che ci vive: Siciliani – Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù di Natalia Milazzo (Edizioni Sonda).

 

Gabriella

Per Natale io consiglio di leggereAnatomia dell’irrequietezza di Bruce Chatwin, un libro dal titolo curioso che va ad indagare le cause che spingono l’uomo a muoversi e a viaggiare.

Farfalle sul Mekong di Corrado Ruggeri, per viaggiare con la fantasia in posti esotici come la Thailandia e il Vietnam e per cercare di capire le problematiche e le contraddizioni dell’Oriente.

Le porte dell’Arabia di Freya Stark, dove la scrittrice, famosa appunto per le sue esplorazioni in Medio Oriente, racconta il suo viaggio da sola in Arabia negli anni ’20 e ’30 del 1900. Il punto di vista di una donna così coraggiosa che si è addentrata in posti dove fino ad allora pochissimi esploratori si erano avventurati non può che essere interessante.

 

Marco

Questi i tre libri che regalerò e che consiglio:

Il vento dei Fiordi di Alberto Fiorin: perché leggendolo mi ha ricordato il viaggio che io ho fatto in treno fino alle Lofoten e mi piacerebbe ripercorrerlo in bicicletta.

“Patagonia Controvento” di Max Mauro: un ottimo libro ben scritto scorrevole che ti fa sognare la Patagonia e ti fa soffrire con lui quando pedala controvento appunto.

“Prendo la bici e vado in Australia” di Francesco Gusmeri: perché uno che si fa Brescia Sidney in bici è un grande e visto che sono un suo quasi conterraneo l’ho letto con una foga bestiale.

Questi i tre che vorrei ricevere:

Il canto delle ruote di Claude Marthaler: perché ho letto la trama e il protagonista si è fatto 7 anni in bici in giro per il mondo e, se non posso farlo fisicamente, almeno vorrei sognarlo con un libro.

“Italia fuori rotta” di Emilio Rigatti: non so perché, però farsi un giro in Italia piacerebbe anche a me…

Infine un libro che trovo fighissimo perché mi ricorda anni e anni fa che esula con i viaggi in bici e i viaggi in generale è “Le avventure del Barone di Munchausen perché è un viaggio psicologico e psichedelico.

 

Maria Vittoria

Io vi consiglio “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani;La leggenda dei monti naviganti di Paolo Rumiz e “Novecento” di Baricco.

 

Monica

One man caravan di Fulton Robert E. Jr.: Il suo modo di viaggiare su due ruote é la rappresentazione del mio che anche se viaggio a 4 condivido il bagaglio minimo e lo spirito di adattamento e voglia di conoscenza. Lui fa il giro del mondo… sogno, solamente sogno di poterlo fare anche io… per grandi sognatori di grandi viaggi.

“Orient Express” di John Dos Passos: solo la copertina vale la lettura. Lo skyline di Istanbul é un colpo al cuore una città che ha lasciato il segno. Attraversare per andare verso l’oriente é stato per me una sorpresa che immagino di poter rivivere con l’atmosfera degli anni 20… Sto già Olsen tendo profumo di spezie e di fiori… e di mito.

 

Silvia

“Parole in viaggio” di Alessandro Agostinelli, Tito Barbini e Paolo Ciampi perché se uno è appassionato di libri e di viaggi, non può non averlo nella sua libreria, da leggere e rileggere ogni tanto;

“Sari, Samosa e Sutra” di Federica Giuliani perché le spezie ed i sapori dell’India si sposano a pieno col periodo natalizio;

Orizzonte Giappone di Patrick Colgan… e il perché sta tutto in questa bellissima recensione di Enrico.

 

Valentina

Io per questo Natale ho già due libri sotto l’albero; sono i libri che ho vinto grazie alla nostra chat #leggendoviaggi, che si svolge tutti i mercoledì su twitter.

In Tre uomini in bicicletta Paolo Rumiz e Francesco Altan raccontano la loro esperienza in un viaggio da Trieste ad Istanbul  passando per  l’Europa Centrale. Un viaggio anticonvenzionale, contro corrente, dove la corrente è quella dei clandestini che da quel mondo scappano per raggiungere l’occidente.

libri sotto l albero

In Trans Europa Express Paolo Rumiz ci racconta di un viaggio a zig-zag tra la Finlandia e l’ucraina, fatto d’insoliti paesaggi, di lunghe attese alle dogane e di generosità delle persone che incontra lungo il suo cammino.

Ancora non sono arrivati, ma cercando le trame on-line mi sono subito appassionata e non vedo l’ora di divorare i due volumi per poterveli raccontare nella nostra amata rubrica.

Manca ancora un libro all’appello ed è il libro di viaggi che più di tutti vorrei trovare sotto l’albero, un libro che non ha bisogno di molte presentazioni, ma che a me manca nella mia piccola biblioteca casalinga e che mi piacerebbe leggere perché so che merita tantissimo: Ritorno in Patagonia di Bruce Chatwin e Paul Theroux .

E voi quali libri di viaggio farete trovare o vorreste trovare sotto l’albero per Natale?

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