5 posti da non perdere, tra le Langhe e le Alpi

Nel triangolo che ha Torino come vertice in alto, le Langhe a est e le Alpi a ovest, si tende sempre a trascurare il centro, la pianura della Granda (così è familiarmente chiamata la provincia di Cuneo, una delle più grandi d’Italia). E invece anche la grande pianura, con l’orizzonte chiuso dalle Alpi e dal magnifico Monviso, conserva luoghi e storie di grande fascino. Ve ne presento cinque, muovendoci dalle Langhe fino alle Alpi, per un itinerario insolito, che porta nel cuore inaspettato del Piemonte meridionale.

lavanda
Partiamo da Sale San Giovanni, la capitale della Provenza italiana. Siamo nelle Langhe, dove le dolci colline iniziano a sentire il profumo del mare: pochi km più a nord sono tutti vigneti di Barolo, Barbera e dei più prestigiosi vini italiani, qui, quasi ai confini con la Liguria, ci sono distese di lavanda ed erbe aromatiche. Non bisogna andare in Provenza per ammirare i campi di lavanda, basta andare a Sale San Giovanni e muoversi sulle colline che la circondano: sono distese fascinosissime di tutte le sfumature del lilla. Le erbe aromatiche hanno dato nuova vita alla cittadina e, soprattutto, alla sua economia: non solo hanno arricchito i suoi paesaggi, ma sono state trasformate in una vera e propria attrazione turistica. All’Osteria delle Erbe, i menù esaltano i piatti tradizionali, a base di erbe locali. Alla fine di giugno (quest’anno nel weekend del 25-26), Sale San Giovanni ospita Non solo Erbe, una manifestazione in cui si possono acquistare i prodotti delle piante officinali, realizzati con metodi tradizionali ed ecocompatibili, e che propone anche tour nelle colline, seminari, convegni, visite alle aziende delle erbe. Il programma di quest’anno è nella pagina Facebook di Sale San Giovanni.

Bene Vagienna

Da Sale San Giovanni, ci si sposta verso Nord-Ovest, per raggiungere Bene Vagienna e l’inizio della grande pianura che va verso Torino e verso Cuneo. E’ una cittadina dalla storia antichissima: nello stesso periodo in cui fondarono Augusta Taurinorum, i Romani pensarono bene di fondare anche Augusta Bagiennorum, di cui rimangono oggi notevoli testimonianze, compreso un Foro e un bel Teatro. E’ uno dei siti archeologici più importanti del Piemonte, a circa 2 km dall’attuale abitato; al suo interno trovate anche un Orto Romano, con specie botaniche scelte in base a una ricostruzione filologica, secondo un progetto di valorizzazione della tradizione piemontese delle erbe, Essenza del Territorio una rete per le vie sabaude dei profumi e dei sapori, che coinvolge anche il Giardino delle Essenze dei Castelli di Lagnasco (CN) e il Giardino delle Peonie, nel Parco del Castello di Racconigi (CN). In città, visitate il Museo Archeologico di Bene Vagienna (MAB), recentemente inaugurato con due nuove sale interattive e multimediali, pensate soprattutto per il pubblico più giovane: i bambini possono infatti giocare e divertirsi, imparando la storia e gli stili di vita degli antichi abitanti di Augusta Bagiennorum.

savigliano

A Savigliano (CN), siamo decisamente in pianura e la cittadina trasmette il sano benessere della provincia italiana. Il cuore di Savigliano è la medievale piazza Santorre di Santarosa: se passeggiate sotto i suoi portici, fateci caso, la loro architettura cambia continuamente, troverete ora volte a crociera, ora volte a botte, ora magnifici cassettoni. Non perdeteveli! E, sempre sotto i portici, provate il Paolin, un vermut arricchito da erbe aromatiche locali, secondo una ricetta segretissima della pasticceria Scaraffia. Una delle visite imperdibili, a Savigliano è il MÚSES – Accademia Europea delle Essenze, nato da un progetto dell’Associazione Le Terre dei Savoia per valorizzare l’antica tradizione piemontese delle erbe; si trova a Palazzo Taffini, una delle più belle dimore nobiliari della città, e si definisce come polo museale tecno-sensoriale: si compie un viaggio nell’arte profumiera nei secoli, attraverso i sensi, con un rimando continuo tra arte contemporanea (ci sono opere site specific davvero intriganti), profumi d’essenze e tecnologia. Nell’aula tecnologica si possono apprendere i segreti delle essenze, per trasformarle in profumi, prodotti cosmetici, ingredienti agroalimentari. E’ il miglior posto per scoprire il ruolo delle essenze nella cultura piemontese e nella nostra vita.

racconigi

Saliamo ancora pochi km più a nord, per raggiungere una delle Residenze Sabaude più belle: il Castello di Racconigi. Se potete, arrivate da sud, dal lungo viale chiuso dalla facciata meridionale del palazzo: il senso della prospettiva barocca che avevano gli architetti dei Savoia è davvero straordinario. Il castello, imponente e sontuoso, fu una delle residenze predilette di numerosi sovrani sabaudi (è a poco meno di mezz’ora d’auto da Torino, ma potete raggiungerlo comodamente anche in treno, lungo la linea Torino-Savona o Torino-Cuneo). Il suo Parco è uno dei più belli d’Europa, prendetevi tutto il tempo necessario (e armatevi di cartina!), per perdervi lungo le sue stradine, raggiungere il laghetto e la Margavia, dove i giardinieri di Carlo Alberto innovavano l’agricoltura piemontese. E, all’uscita dal Castello, regalatevi anche qualche momento alla Bottega Reale, che non è un bookshop come tutti gli altri: trovate in vendita i prodotti del territorio, realizzati da piccole imprese selezionate, che hanno scelto filiere di qualità, dal km 0 alle tecniche artigianali: dal bagnetto verde agli infusi di menta, trovate i sapori e la passione della Granda! E, per gli appassionati di cose reali, c’è anche uno spazio, unico in Italia, dedicato ai Fornitori delle Case Reali: dall’ombrello della regina Elisabetta II ai gemelli di re Carlo Gustavo, i royal watchers hanno l’imbarazzo della scelta.

ostana

Questo breve itinerario nella Granda che non ti aspetti, finisce a Ostana, che ama definirsi ‘il balcone davanti al Monviso’ ed è uno dei borghi più belli d’Italia. E’ nel cuore delle valli occitane, si trova nella Valle del Po, a pochi km dalla fonte del grande fiume e oggi è abitato da una quarantina di persone (tra loro c’è il piccolo Pablo, la cui nascita è stata festeggiata anche dai quotidiani stranieri), divise nelle varie borgate che, lungo le pendici della montagna, formano il paesino. Ostana è difficile da raggiungere: se non avete l’auto dovete affidarvi agli autobus, che hanno orari da pendolari. Ma vale davvero la pena conoscerla, non solo per il suo bellissimo panorama (avete idea di cosa voglia dire svegliarsi avendo davanti il magnifico triangolo del Monviso?), ma anche per tutte le escursioni verso il Pian del Re, che da lì si possono compiere a piedi o, d’inverno, con le racchette (ci sono diversi Bed and Breakfast, animati dalla sana cortesia montanara, in cui soggiornare). E vale la pena conoscere la determinazione con cui lotta contro lo spopolamento. Le sue belle case in pietra sono state reinterpretate dall’architettura contemporanea ed è stato costruito un centro polifunzionale che ospita numerosi eventi culturali, tra cui, a giugno il Premio Ostana scritture in lingua madre, che valorizza le lingue minoritarie. Ostana è anche sede della Scuola di Cinema L’Aura, che qui tiene le sue lezioni.

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