Aneddoti e vita da expat con Amiche di Fuso

Oggi voglio raccontarvi di un blog speciale, di amiche speciali e di un posto dove poter far risate ed imparare in alternanza (e, a volte, in contemporanea).

Loro si chiamano Amiche di Fuso e sono un gruppo di 14 donne. Interessanti, appassionate, curiose, coraggiose. Sono accomunate dall’essere expat, ovvero italiane residenti all’estero.

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Quasi tutte loro hanno un blog personale, ma ciò che le accomuna è un bellissimo blog collettivo, Amiche di Fuso, dove raccontano le loro esperienze di vita in altri paesi.

Amiche di Fuso è un blog che amo molto, forse perché mi piacerebbe molto vivere fuori dall’Italia, con tutti i pro ed i contro che questo comporterebbe. Queste meravigliose donne affrontano la vita con una grande ironia ed un’immensa forza, perché spesso si ritrovano all’estero causa lavoro dei consorti e loro si ritrovano a gestire ed organizzare il ménage familiare, tra nuove scuole e diverse abitudini.

Sono proprio le abitudini e gli aneddoti al centro degli articoli delle Amiche di Fuso. Se, come me, siete curiosi di conoscere com’è la vita in Paesi anche molto distanti dal nostro, le Amiche di Fuso sapranno raccontarvelo alla perfezione.

Mi è capitato di leggerle in vista di viaggi in uno dei loro paesi di adozione, ma per lo più le leggo per curiosità: si impara più attraverso i loro articoli che sui libri di geografia ed etnografia.

Per farvele conoscere e invitare anche voi a leggerle, ho chiesto a ciascuna di loro di raccontarsi e di raccontare, in poche righe, la propria vita da expat. Eccole, con il nickname Nome – Paese di residenza. Non ho dubbi: piaceranno anche a voi!

serenaSerena Scozia: questo espatrio e’ stato il risultato di una insoddisfazione personale e di una riflessione di coppia: l’Italia non faceva per noi e volevano ricominciare puntando tutto sulla qualità della vita.
L’Australia e’ stata magia pura e ci ha fatto assaggiare ciò che bramavano.
Dopo un anno a Melbourne siamo tornati in Scozia per studiare di nuovo e poter, speriamo, tornare lì dove ci sentivano tanto a casa.

alessiaAlessia New Orleans: amo l’Italia, ma non mi sono mai sentita al 100% italiana. Sempre un po’ un pesce fuor d’acqua e curiosa di scoprire posti a me più affini, sono partita prima per la Danimarca di cui mi ero innamorata durante una vacanza, poi per un avventura ancora più lontana e molto moto più lunga, che ha cambiato la mia vita per sempre iniziando dal giorno in cui ho vinto la Green Card. Oggi vivo negli Stati Uniti, dove ancora mi sento di crescere e scoprire cose nuove di me e del mondo che mi circonda ogni giorno.
nadia peruNadia Perù: aono in giro per il mondo ormai da 10 anni con marito e ora due figli che ci seguono nella nostra avventura! Siamo appena approdati in Peru, lo stiamo ancora scoprendo con lo stesso entusiasmo del primo espatrio! La nostra Sardegna è nel cuore e sappiamo che è li paziente che ci aspetta, ma non siamo ancora pronti a fermarci, abbiamo fame e sete di mondo!
druDrusilla Arabia Saudita: il mio espatrio è nato da una decisione presa con mio marito il giorno in cui ha ricevuto la sua prima offerta di lavoro fuori dall’Italia. Dopo la nascita del nostro primo figlio abbiamo deciso che avremmo sempre vissuto insieme in giro per il mondo. In realtà, non siamo sempre stati assieme, perché per due volte sono dovuta rientrare in Italia e cavarmela da sola con i figli nell’attesa di ripartire. Ho avuto una breve esperienza in Libia, vissuto quasi quattro anni in Kuwait ed ora ci siamo trasferiti da poco più di un mese a Riyadh, Arabia Saudita. Adoro questa vita, mi piace viaggiare, conoscere il mondo, nuove culture e scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo e sorprendente!
valeValentina Houston: Da studentessa ho scelto consciamente un percorso che mi avrebbe portato a lavorare e vivere all’estero come avvocato, invece poi il destino ha fatto si’ che diventassi una traslocatrice seriale per amore. Negli anni gli spostamenti seriali sono diventati sempre piu’ epici con l’arrivo di tre piccoli viaggiatori. Nel mentre che faccio il ministro plenipotenziario ovvero la casalinga, cerco di riderci su e di scrivere quello che questa vita mi sta insegnando.
valentina texasValentina Texas: Non ho mai pensato che un giorno sarei venuta a vivere in Texas, a dire il vero non avevo mai pensato che un giorno avrei vissuto altrove che la mia adorata Torino. Sono partita senza American dream e invece lo sto vivendo ogni giorno. Certo la lontanza dagli affetti si sente e in certi momenti é veramente dura avere un oceano di separazione, ma oggi non tornerei piú indietro, almeno per ora, un giorno chissá…Ho scoperto di poter fare o affrontare cose che non credevo essere alla mia portata, ma la cosa piú difficile di tutte e dover riconoscere con il marito che aveva ragione quando diceva “Vedi che ti piacerá vivere qui!“
ClaudiaClaudia Australia: a 16 anni mi si sono aperte le porte del mondo con uno scambio di un anno negli USA e da allora cerco il mio posto nel mondo. Grazie ai miei studi universitari ho vissuto in Francia e in Australia, ed è proprio in Australia che alla fine ho deciso di fermarmi. Da più di 4 anni chiamo questo angolo di mondo casa, e da quasi 3 sto portando avanti un dottorato di ricerca. Grazie a mio marito (australiano) e a tanta curiosità, sto davvero scoprendo quanto di bello questo paese può dare. Se l’Australia sarà per sempre non lo so, ma nel frattempo mi godo questa vita agli antipodi.
fedeFederica Italia: ho vissuto fino a 22 anni in un paese di 2000 anime, poi motivi personali mi hanno spinto ad accettare un lavoro a Bologna imparando a volare da sola. Da allora parte del mio denaro è stato risparmiato per i viaggi, sempre più itineranti e lontani, spesso da sola. L’incontro con il mio futuro marito, viaggiatore come me, e la sua voglia di crescere professionalmente hanno dato il via al primo espatrio in Cina. Ho mollato casa, lavoro ed affetti, per seguirlo dall’altra parte del mondo. Lì è nato nostro figlio e per questo quei 3 anni rimarranno sempre nel mio cuore. Una pausa in Italia, prima insieme in Veneto, poi sola in Emilia, dove è arrivata una casa nostra ed un altro figlio, ma vedendoci con papà solo nel weekend. Poi l’occasione di un nuovo lavoro in Thailandia che al ritorno ci avrebbe riuniti sotto lo stesso tetto. Ancora 3 anni in Oriente a contatto con una cultura meravigliosa ed un paese bellissimo che hanno compensato le tante difficoltà: abbiamo combattuto la Dengue ed altre malattie, attraversato un colpo di stato ed un coprifuoco, vissuto nella capitale del turismo sessuale e siamo sopravvissuti. Ora siamo appena rientrati in Italia e pronti (quasi) ad iniziare un nuovo capitolo!
annaAnna Francia: l’altro giorno mi sono resa conto che degli ultimi 15 anni ne ho passati solo due e mezzo in Italia. Per il resto Inghilterra, Bulgaria, Stati Uniti e Francia per ragioni di studio e lavoro mie e poi anche del mio compagno. Forse è per questo che mi sento un po’ confusa sulla mia appartenza o forse è che non mi voglio arrendere al fatto che qui a Parigi sto abbastanza bene , ci sono ormai da 7 anni, e magari ci starò per sempre. Certo se fosse così sarebbe una bella sorpresa, visto che sono arrivata qua per sbaglio, senza sapere la lingua o conoscere il Paese, e senza alcuna intenzione di restare. Per il resto sono una donna come tante altre, ho dei bimbi che sono nati qua e che per prime parole han detto ‘au revoir’, un compagno italiano, un lavoro che mi prende un sacco di tempo. È che altro dire? Potessi scegliere vivrei in Nuova Zelanda. Se no Scandinavia o Colorado. Se no Trieste.
mimmaMimma Kuwait: sono un expat per caso. Anche se poi non è proprio vero. Sono arrivata in Kuwait tenendo ben salda la mano di mio marito e con in braccio la nostra piccolina di 11 mesi. Dopo aver scoperto che quella che credevo l’unica vita possibile non era poi così perfetta per noi. Sono partita inseguita da un coro “oh poverrina” ” fai 5 figli” “beate te che puoi” e sono arrivata nel paese in cui settimana inizia di domenica e la giornata è scandita dal canto del muezzin. Un vero shock culturare che però mi ha dato una bella scossa e dato l’opportunità di vivere un’esperienza che so per certo sarà indimenticabile.

elenaElena Dubai: più che expat mi sono sempre sentita cittadina del mondo. Ho frequentato fin da piccola una scuola bilingue e la possibilità di vivere altrove era tra le opzioni di vita anche se mai veramente programmato. Ho vissuto per periodi lunghi in Germania come studentessa ma ho capito di essere diventata ufficialmente expat il giorno in cui decisi di mollare tutto per andare a vivere con il mio a quel tempo ragazzo che lavorava in Ecuador. Da quel giorno sono passati più di 10 anni, 2 figli, 5 traslochi, 3 paesi e un matrimonio a Las Vegas. Ecuador, poi USA con New York, Las Vegas e San Francisco e ora UAE a Dubai per non si sa quanto. Ma sicuramente non ci si ferma qui.
Casa è sempre dove siamo noi 4 anche se non c’è estate che torno volentieri in Italia ad abbracciare la mia famiglia!

 

gretaGreta Wisconsin: fin da quando era ragazzina sognavo di partire alla conquista di Londra (meta scontatissima ma andava molto di moda ai tempi) ma tra una scusa e un impegno non sono riuscita a realizzare questo sogno. E’ stato mio marito che l’ha reso realizzabile circa tre anni fa e siamo approdati negli USA: purtroppo non è un espatrio definitivo ma questa è un’avventura davvero splendida. Il poter vivere una cultura così vicina e anche lontana dalla nostra mi ha aperto gli occhi su molte cose e il mio desiderio di vivere e scoprire nuove realtà è solo che aumentato: vedremo cosa ci riserverà il futuro!

vale2Valentina Germania: quando mi si è presentata l’opportunità di partire, per amore sì, ma l’idea di fare un’esperienza all’estero c’era già da tempo (avrei voluto partire per far la tesi all’estero già anni prima ad esempio, ma i fondi dell’università erano finiti!), con una vagonata di incoscienza ho lasciato il lavoro e mi sono imbarcata in questa avventura in cui nulla si è rivelato come me l’aspettavo devo dire, ma che mi ha sempre dato tanto!
sabinaSabina California: sono partita dall’Italia nel 2012 lasciando un lavoro che amavo da ricercatrice universitaria e ho seguito il sogno di mio marito, anche lui ricercatore pronto a cominciare a lavorare a San Francisco. Ora mi sembra che abbiamo lasciato lì un capitolo della nostra vita italiana per venire in California a cominciarne uno nuovo, da famiglia vera e indipendente. E sicuramente un ruolo importante in questo lo ha avuto La nascita di nostro figlio 22 mesi fa che ha rivoluzionato tutto!
Ed ora eccoci qui tutti e tre alle prese con un nuovo lavoro e un nuovo asilo!
Sono forti, vero? Seguite anche il loro account Instagram: non vi deluderà!

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