Bon ton in viaggio: le abitudini negli altri Paesi

Viaggiando all’estero avrete notato anche voi, molte volte, un diverso modo di comportarsi delle persone. Abitudini che per noi sono normalissime, in un’altra nazione o in un altro continente possono essere considerate fuori luogo o, addirittura, maleducate.

viaggio a sarajevo

Sicuramente sono i Paesi del Vecchio Contente quelli con le tradizioni maggiori, che si perdono nella notte dei tempi e in cui è necessario stare sempre attenti: agire nel massimo rispetto altrui e magari, prima di partire, dare un’occhiata al bon ton locale.

Non vi sono, al momento, guide o manuali generali di bon ton in viaggio, pronte ad essere consultate dai viaggiatori prima di ogni partenza verso una qualsiasi nuova meta, mentre in molte guide turistiche, mi vengono in mente le Lonely Planet, si trova una sezione apposita dedicata alle tradizioni locali. Agli inizi del mio viaggiare le leggevo con curiosità. Sempre più, invece, le leggo con attenzione per evitare gaffe ed eventi poco piacevoli.

Per esempio in India non è educazione che un maschio ed una femmina adulti abbiano il minimo contatto fisico (in pubblico, nemmeno marito e moglie, secondo la tradizione, devono averne): quando si viene presentati ad un indiano dell’altro sesso, è sempre bene non porgere la mano per non mettere in imbarazzo l’interlocutore!

In Cina, invece, è molto difficile comunicare: a meno che non abbiate una pronuncia perfetta, un cinese non si sforzerà mai di capirvi… e a volte anche parlando in inglese non capirete mai se la persona che vi sta davanti non sta comprendendo o semplicemente non si sta sforzando di farlo. Peggio che mai è cercare di comunicare a gesti: i cinesi non gesticolano e non amano chi lo fa. Dunque? Se, durante il vostro viaggio in Cina non avete un interprete o una guida a disposizione, mostrate sempre i documenti scritti ai vostri interlocutori: in questomodo eviterete ogni sorta di problema.

In Bosnia Erzegovina ho imparato che nei bazar e nei semplici negozi d’artigianato, è d’obbligo la contrattazione. Questa tradizione risale a quando i Balcani facevano parte dell’Impero Ottomano: ora come allora il popolo turco (e i loro discendenti, anche in altri Paesi), ama così tanto la contrattazione che se vi avvierete a pagare un oggetto senza aver prima un po’ mercanteggiato il venditore rimarrà quasi deluso. Non abbiate fretta; prendetevi un po’ di tempo per quest’attività: anch’essa sarà un momento di contatto con la cultura e le tradizioni locali!

Poi c’è il Regno Unito. Il Regno Unito è veramente una sorta di capitolo a sé. Nelle terre della Regina le cose cui dover stare attenti per evitare gaffe inutili sono davvero tante, così tante che il portale di ricerca voli Volagratis le ha raccolte in un’infografica davvero divertente. Dal non salutare con i due baci al non saltare le file, dal non arrivare mai in ritardo al riferirsi a tutto il Paese con il termine Inghilterra, qui ecco la infografica originale e divertente che vi consiglio di consultare ogni qualcvolta siate in partenza per il Regno Unito. Oppure anche adesso. Per farvi una risata. O un british sorrisetto!

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