Ciclabile della Martesana: come raggiungere Milano in bici

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Qualche tempo fa vi avevo raccontato della ciclovia dell’Adda – che collega Lecco a Cassano d’Adda. Ora visto che Expo2015 è in corso non posso non parlarvi della Ciclovia della Martesana, il naturale proseguo della ciclovia precedentemente descritta.
La ciclovia della Martesana infatti parte da Cassano d’Adda e prosegue fino a Milano in viale Melchiorre Gioia, dove la ciclovia finisce, ma non è poi complicato raggiungere il centro della città lombarda, grazie alle principali piste ciclabili cittadine. A dire la verità, l’inizio reale di questa ciclovia è a Trezzo sull’Adda, ma per semplicità di ho sempre inteso come luogo della partenza di questa ciclovia il centro sportivo di Cassano d’Adda.
Questa ciclovia è molto frequentata, soprattutto la domenica. È infatti facile imbattersi in famiglie, ciclisti e corridori in allenamento, per cui, essendo una ciclovia per tutti è prima regola essenziale mantenere sempre un certo comportamento, procedendo sempre con attenzione e a velocità moderata. Il percorso, quasi completamente pianeggiante, e il fondo stradale in buono stato la rendono adatta ad ogni tipo di bicicletta: mountain bike, ibride e city bike; inoltre mi è capitato diverse volte di incrociare persone con monopattini o rollerblade.

PERCORSO
La partenza è presso il centro sportivo di Cassano d’Adda, appena poco lontano dalla Villa Borromeo, una famosa villa in stile neoclassico con spunti di barocco famosa per i suoi immensi giardini. La partenza scorre molto veloce, infatti dopo qualche chilometro e un panorama rilassante sono già nei pressi di Inzago, dove si vede in lontananza Villa Vitelli, con la sua torre a base ottagonale che spicca verso il cielo. Per i più golosi, lungo la ciclovia si incontra un’ottima gelateria. La si riconosce in quanto è sempre molto affollata.

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La pedalata prosegue tranquilla, passando a fianco del paese di Gessate. Prima di giungere al paese di Gorgonzola è facile avvistare i vecchi lavatoi e una casa/ponte in legno. Attraverso un piccolo sottopasso e sono nel centro di Gorgonzola, che dovrò attraversare interamente. Per gli amanti del formaggio, se vi trovate a pedalare da queste parti nel mese di Settembre non potete esimervi nel fare un giretto alla Sagra del Gorgonzola dove il famoso formaggio è il protagonista assoluto.

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Passato Gorgonzola la ciclabile corre veloce, leggermente in discesa, e va a toccare i paesi di Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Vimodrone; è impossibile sbagliare il percorso, visto che la ciclabile corre su una corsia a parte, immersa nel verde, attraversando bei parchi e lasciando appena a lato un bosco dove non è difficile avvistare lepri selvatiche. Dopo Vimodrone, continuando la pedalata, si incontra Cologno Monzese. Manca ormai poco al raggiungimento della meta. La ciclabile, dopo un  curvone a destra, si stacca dalla natura “incontaminata” e prosegue la sua corsa fra una strada cittadina e il canale Martesana, che ora ha assunto le vere e proprie sembianze di un naviglio cittadino prendendo il nome di Naviglio Piccolo. Manca ancora qualche chilometro da pedalare sull’alzaia bassa del naviglio a fianco di parchi pubblici e giardini. Vedendo queste zone a volte uno si ricrede di essere quasi a Milano, da sempre immaginata come la città della nebbia e dello smog. Passato sotto alcuni ponticelli dove si notano diversi graffiti, alcuni di gran pregio della Milano suburbana, ecco apparire di fronte a un piccolo parco cittadino; una piccola oasi in cui non sembra proprio di essere arrivati in città… qui, dove fiorisce il glicine a primavera, termina la pista ciclabile del Naviglio della Martesana e con essa la pedalata.

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Chi non si accontenta di essere arrivato fin qua e giustamente vuole spingersi verso il centro, per avere la gioia di arrivare in bicicletta fin sotto al Duomo dove risplende alta la Madonnina, deve affrontare ancora qualche chilometro sui pedali. La strada non è difficile: basta proseguire sempre dritti sulle piste ciclabili cittadini, trovando prima un grosso incrocio abbastanza trafficato, ma ben regolato da semafori, poi si passando ad un ponte fino a ritrovarsi nel quartiere di Brera, uno dei più caratteristici di Milano. Zona d’arte, è presente qua l’Accademia di Belle Arti ed è facile incontrare persone stravaganti e mercatini d’antiquariato. Passato il quartiere di Brera, si prosegue ancora dritti e, quasi senza accorgersene, si arriva nei pressi della famosissima Scala di Milano. Piazza Duomo è proprio lì dietro; nel caso non si riesca a trovare la strada non è difficile trovare in giro persone disposte ad indicare la corretta via.

La Ciclovia dal centro di Milano fino a Gessate percorre lo stesso tratto della metropolitana (linea verde), pertanto se al ritorno siete troppo stanchi è possibile caricare le bici e farsi accompagnare a ritroso almeno fino a Gessate. Il sabato e la domenica il servizio trasporto è gratuito.

E voi, avete mai percorso questa ciclabile? Se sì, raccontateci nei commenti le vostre impressioni, altrimenti che ne dite di passare di qua? sarò ben lieto di pedalare insieme a voi!


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