5 eventi d’arte da non perdere in autunno a Torino

A Torino l’autunno coincide tradizionalmente con numerosi appuntamenti con l’arte. Il 2015 non fa eccezione: se visitate il capoluogo piemontese, da qui alla fine dell’anno, mettete in agenda questi grandi eventi da non perdere.

1. Monet – Dalle collezioni del Musée d’Orsay

Alla Galleria d’Arte Moderna (GAM), in via Magenta 23, c’è Monet – Dalle collezioni del Musée d’Orsay, che porta in Italia 40 capolavori del grande pittore francese, alcuni dei quali esposti per la prima volta nel nostro Paese. Fino al 31 gennaio 2016, si potranno ammirare il frammento centrale della Colazione sull’erba, una delle opere chiave per il passaggio necessario verso l’Impressionismo. E poi, Studio di figura en plein air: donna con parasole girata verso destra, il dipinto Rue Montorgueil a Parigi. Festa del 30 giugno 1878, con l’immagine delle bandiere che si sfaldano nella luce parigina o Le ville a Bordighera (1884). Il Musée d’Orsay possiede la collezione più importante delle opere di Claude Monet e al Museo torinese ha prestato capolavori che permettono un percorso coerente per comprendere l’evoluzione del pittore, dagli esordi fino alla pittura all’aria aperta, gli studi sulla luce e l’approdo all’Impressionismo. La mostra ha un sito web, www.mostramonet.it, in cui è anche possibile acquistare i biglietti d’ingresso.

2. Raffaello e il sole delle arti

OLYMPUS DIGITAL CAMERA A pochi chilometri da Torino, alla Reggia di Venaria Reale, raggiungibile anche con i mezzi pubblici (linea 11 della rete urbana ed extraurbana e navetta Venaria Express), c’è una mostra curiosa, Raffaello e il sole delle arti, che, fino al 24 gennaio 2016, percorre non solo la carriera del grande urbinate, ma anche la sua influenza sulle arti dei secoli successivi. Al centro della mostra ci sono alcuni capolavori di Raffaello, che raccontano la sua carriera artistica, le persone che ha conosciuto, le diverse città in cui ha vissuto; anche per questo le opere del pittore sono accompagnate da quelle di chi ha influito maggiormente sulla sua formazione, il padre Giovanni Santi, il Perugino, il Pinturicchio e Luca Signorelli. Ma la parte più originale della mostra riguarda l’influenza dello stile di Raffaello nei secoli successivi. Nel Cinquecento e Seicento arazzi, maioliche, monete, smalti, vetri, diffusero in Europa i capolavori del pittore urbinate, influenzando così l’arte del Vecchio Continente. Non avevate mai pensato a come le ‘arti applicate’ siano state strumento di diffusione della pittura ‘alta’? A Venaria ne avrete una bella prova.

3. Divisionismo tra Torino e Milano – Da Segantini a Balla

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Se Monet e Raffaello sono le mostre evento che Torino offre ai turisti quest’autunno, ce n’è un’altra, che gode di meno attenzione mediatica, ma è altrettanto preziosa: Divisionismo tra Torino e Milano – Da Segantini a Balla, aperta fino al 10 gennaio 2016, al Museo Accorsi-Ometto (via Po 55). La mostra segue un percorso cronologico, che, attraverso i lavori di Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Matteo Olivero, Giuseppe Cominetti, approda fino alle porte del Futurismo. Il Divisionismo diede una nuova interpretazione al colore, creato non mescolando colori diversi, ma affiancandoli, in modo da ottenere diversi effetti, a seconda dalla distanza dello sguardo. Le tecniche pittoriche utilizzate tra Torino e Milano sono davvero affascinanti e raccontano in modo inusuale i paesaggi alpini, i temi religiosi, le albe e i tramonti, i volti di uomini e donne del XIX secolo. Una mostra sorprendente e affascinante, che analizza uno dei movimenti fondamentali per l’arte italiana del XX secolo e che non delude. Il Museo Accorsi-Ometto ha un sito web, www.fondazioneaccorsi-ometto.it, in cui troverete tutte le informazioni sulla mostra e sulla sua straordinaria collezione d’arte ereditata dal suo fondatore, l’antiquario Pietro Accorsi.

4. Artissima

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La passione dell’autunno torinese per l’arte ha il suo culmine in novembre, quando la città ospita Artissima (6-8 novembre 2015) e Paratissima (4-8 novembre 2015). La prima è la più importante fiera italiana di arte contemporanea: la scorsa edizione ha registrato oltre 50mila visitatori e ha contato sulla presenza di 207 gallerie d’arte da 31 Paesi, con il 67% degli espositori provenienti dall’estero. La fiera parte da un presupposto importante, che in vent’anni di attività non ha mai abbandonato: il collezionismo dell’arte è parte importante della vita non solo culturale, ma anche economica, dell’Italia. E la cosa interessante è che non dà spazio solo agli operatori del settore più noti e più consolidati, ma anche alla ricerca e alla sperimentazione, ospitando gallerie d’arte attive da meno di cinque anni (per la loro prima volta a Torino c’è un’apposita sezione, New Entries). Segue questa filosofia anche la scelta della location: l’Oval di Torino, struttura costruita per le Olimpiadi del 2006, che torna a nuova vita con l’arte contemporanea ogni novembre, grazie ad Artissima. La kermesse è accompagnata da numerosissimi piccoli e grandi eventi nelle gallerie d’arte e negli enti torinesi: per un intero weekend è tutta la città che vive di arte contemporanea. Ma è il bello di Torino e delle sue manifestazioni più importanti: siano il Salone del Libro, il Salone del Gusto, Artissima o Pratissima, è l’intera città che partecipa, inventandosi eventi e appuntamenti di accompagnamento. Se volete essere aggiornati sulle novità che si stanno preparando, non perdetevi il sito web www.artissima.it.

5. Paratissima

Paratissima è la risposta ‘giovane’ ad Artissima. Divisi in varie sezioni, tra cui spiccano Design, Video, Fotografia, Fashion, Kids, numerosi artisti si danno appuntamento a Paratissima, quest’anno a Torino Esposizioni (corso Massimo d’Azeglio 15), per presentare i loro lavori e le loro sperimentazioni, un percorso sempre vario e curioso tra giovani emergenti, nelle numerose versioni dell’arte contemporanea, spesso priva di confini definiti tra moda, design, video, fotografia. Anche Paratissima ha un sito web di riferimento, con tutte le informazioni, paratissima.it.

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