Con Aury in Scozia: un viaggio da fare con gli occhi (parte 1°)

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Oggi vi propongo il primo di tre post che Aurora Domeniconi, blogger di Aury’s Passions ha scritto per Trippando sulla sua amata Scozia. Il titolo di questa serie di post è lo stesso del libro tratto dal diario dell’ultimo viaggio di Aurora in terra scozzese. Travolti dall’entusiasmo di Aury, vorrete subito fare le valigie per l’oltremanica.

Metti un gruppetto di amici con la voglia di esplorare le regioni selvagge dell’Europa settentrionale; metti l’indecisione tra la Scozia e l’Irlanda e la scelta finale per l’Isola Verde; metti una splendida vacanza in Irlanda nel 1998. Metti che dopo questo viaggio è rimasto il profondo desiderio di avventurarsi anche in terra scozzese per poter finalmente dire di aver visto entrambe; metti che nell’attesa del momento giusto per regalarsi un viaggio in Scozia la passione per questo paese sia cresciuta a dismisura, alimentata dalla lettura di romanzi storici ambientati nelle sconfinate lande scozzesi; metti la possibilità di acquistare un biglietto aereo a un prezzo stracciato ed ecco che nel 2008 riesco ad organizzare il mio primo viaggio in Scozia.

Nel dubbio se affidarci ai mezzi pubblici o noleggiare un’auto, optiamo per la seconda: decidiamo così di affrontare la sfida della guida a sinistra, certe che la disponibilità di un mezzo proprio ci garantirà maggior libertà nel nostro peregrinare in giro per la Scozia. Nella definizione dell’itinerario abbiamo qualche esitazione… dovendo decidere cosa vedere, i dubbi che ci assalgono sono i soliti: dove andiamo? cosa privilegiamo? cosa tralasciamo? avremo il tempo per vedere tutto? Eh sì, ragazzi, perché la Scozia ha talmente tanto da offrire che decidere dove fare tappa e quali mete raggiungere non è semplice. La prima volta che si visita un paese, poi, si vorrebbe vedere tutto, ma inevitabilmente bisogna compiere delle scelte. Spinte dalla nostra passione per i romanzi storici, nei quali le rivalità tra i clan si dipanano in territori dalla selvaggia bellezza, scegliamo di concentrarci sulle attrattive offerte dalla natura tralasciando le città e includendo qualcuno dei famosi castelli scozzesi. Partiamo all’avventura, prenotando solo tre Bed and breakfast dall’Italia e lasciandoci il gusto di trovare un alloggio strada facendo, a seconda di dove ci troveremo di giorno in giorno.

Il nostro viaggio non ha deluso le aspettative: ci siamo abituate quasi subito alla guida a sinistra, abbiamo incontrato gente cordiale e disponibile, abbiamo visto posti meravigliosi, ma siamo ritornate a casa con la sensazione di aver avuto solo un piccolo assaggio di Scozia e la certezza di volerci ritornare. Non ve lo so spiegare a parole, ma so per certo che la Scozia esercita un fascino particolare su tantissime persone. In molti ne sono attratti, pur non avendola mai vista, perché avvertono una specie di richiamo primitivo e selvaggio per una regione in cui la natura domina incontrastata, offrendo scenari incredibili e paesaggi mozzafiato. In tanti vi si recano e vengono colpiti da sensazioni uniche e indescrivibili, che determinano una forte nostalgia e un gran desiderio di ritornare. Perché una cosa è indubbia: in Scozia si lascia il cuore. Sarà per le infinite tonalità di blu che punteggiano i loch (laghi, n.d.r.) scozzesi, sarà per l’asprezza delle scogliere che scendono a picco sul mare, sarà per il silenzio incontrastato che domina nelle brughiere sferzate dal vento, ma i paesaggi scozzesi colpiscono per la loro maestosità.

Alla prossima puntata!! Stay tuned…


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