Cosa aspettarsi da un viaggio on the road in Australia

Pedro e Valeria, autori del blog BuongiornoWorld, sono in viaggio da nove mesi: un on the road “infinito” in Australia. Oggi ci raccontano la loro meravigliosa esperienza. Mettetevi comodi, altrimenti vi viene subito voglia di mollare tutto e partire!

La prima volta che ho detto “me ne vado in Australia” era per scherzo, ma ho continuato a ripeterlo così tante volte che ormai non andarci mi avrebbe fatto passare per chiacchierone! Vi immaginate, gli amici mi avrebbero chiamato a vita L’Australiano.

Questa consapevolezza mi aiutava a tenere a bada i timori che ci sono dietro un lungo viaggio, soprattutto in Australia: amici e famiglia lasciati dall’altra parte a testa in giù, opportunità lavorative perse, soldi per mantenersi nel paese più caro al mondo, tutti questi aerei che scompaiono negli oceani ed infine, si troverà il pesto in Australia?

Ayers Rock, Uluru-Kata Tjuta National ParkFoto: Ayers Rock, Uluru-Kata Tjuta National Park

La prima cosa da aspettarsi da un viaggio in Australia sono quindi tanti pensieri contorti, alcuni effettivamente rilevanti, altri piuttosto stupidi. In ogni caso vi sentirete in fibrillazione già parecchio tempo prima della partenza.

La seconda cosa da aspettarsi è un jet lag di almeno un paio di giorni una volta arrivati. È  come se qualcuno vi avesse preso a schiaffi per tutto il volo, vi sentirete stanchi come se foste arrivati a piedi e la vostra prima preoccupazione sarà cercare di tornare velocemente a sembrare una persona normale. Non correrete in bagno per vedere da che parte gira l’acqua!

In questo momento io e Valeria siamo arrivati a Sydney, dopo 8 mesi dall’atterraggio a Melbourne. La metropoli di Melbourne si trova a soli 1.000 km a sud della rivale per importanza. Noi però abbiamo deciso di “fare un giro lungo” e ne abbiamo percorsi 20.000 di chilometri per raggiungerla!

Se anche voi avete intenzione di girare l’Australia a bordo di un van, allora queste riflessioni e qualche consiglio on the road che trovate sul nostro blog  vi possono tornare utili per sciogliere i dubbi iniziali.

Noi ci aspettavamo di essere perquisiti fin sotto alle ascelle in aeroporto, caldo sempre, di vedere gli opossum ad ogni angolo di strada, di trovare tanta fiesta e tanti barbecue e subito dopo morire per una puntura di ragno (o di un serpente, o mangiati da uno squalo, o da un coccodrillo, ecc.).

Ecco invece quello che abbiamo trovato:

LA VOGLIA DI ESPLORARE

Il piano iniziale era quello di stare la prima metà dell’anno a Melbourne e la seconda metà a Sydney, così da poter votare la migliore prima di andare via. Però come spesso accade quando si viaggia, i piani cambiano e così subito dopo aver visitato la Tasmania abbiamo deciso che per per conoscere l’Australia dovevamo esplorarla on the road.

Melbourne è di sicuro la città più vivibile al mondo (e lo dice l’Economist, non noi), però alla fine è simile a una città europea! È vero, qualche opossum sugli alberi c’è, ed anche parecchi pipistrelli… però tutto procede allo stesso modo come dalle nostre parti. Invece fuori dalle città australiane, oltre il bush, esiste un mondo veramente diverso! Quale?

Ecco un breve assaggio di quello che vi può capitare di avere sotto gli occhi se intraprenderete un viaggio come il nostro: sfilate di pinguini, città fantasma nel deserto, dei saloon alla Bud Spencer & Terrence Hill, laghi rosa, deserti di pinnacoli, gole profonde centinaia di metri, cascate verticali e orizzontali, piscine naturali, monoliti con un perimetro di chilometri, canyons, foreste pluviali, barriere coralline e spiagge che non finiscono mai.

Whitehaven Beach (whitsunday Island)Foto: Whitehaven Beach (whitsunday Island)

UN CLIMA COMPLICATO

In effetti “complicato” forse non é la parola giusta. Di regola c’è sempre il sole che brilla nel cielo, le nuvole sono poche e quando ci sono sembrano dipinte apposta. Il clima é bellissimo, non fraintendete! Noi veniamo da Lodi, lì d’inverno c’è la nebbia e d’estate l’afa… diciamo che però il meteo a volte è pazzerello!

A Melbourne ci siamo stati d’estate e c’era da vestirsi a cipolla. Tanti strati per quanti cambiamenti del clima possibili. Vento, pioggia, sole e nuvole potevano arrivare ad alternarsi tutti nel giro di un’ora; mentre in Tasmania fa freddo sempre.

Wineglass Bay, TasmaniaFoto: Wineglass Bay, Tasmania

Nella West Coast, a sud di Perth, fa abbastanza freddino già da aprile ed anche il vento ce ne ha fatte penare. A nord di Perth invece comincia a fare caldo e più vai sù più sembra di avvicinarsi al sole. Siamo arrivati a Broome a giugno, che è come se da noi fosse il primo mese d’inverno e c’erano 37 gradi.

Nei Northern Territory arriva il bello perché le stagioni non sono più 4 ma solo 2 e mezzo. La dry season, la wet season ed il mese prima della wet. Durante il dry non piove mai, troverete un caldo secco ma piacevole. Arriva però un momento in cui il caldo si fa insopportabile, la gente annaspa ed esce di casa solo dopo essersi assicurata che stia andando in un posto con aria climatizzata, che sia casa di un amico, un bar o un supermercato, questo è il mese prima della wet. Dopo un mesetto arriva però la prima goccia e come in Forrest Gamp “la pioggia non finisce più”. La gente balla per strada e si rinfresca, le cascate dei parchi nazionali del Kakadu e del Lichfield sono maestose, la vegetazione é rigogliosa e stormi di uccelli coprono il cielo a notte. Noi abbiamo vissuto in prima persona solo il dry, ma il wet ce lo hanno dipinto tutti più o meno così come ve lo stiamo raccontando, tranne che tutti aggiungevano imprecazioni per le strade allagate.

Gunlom Falls, Kakadu National Park

Foto: Gunlom Falls, Kakadu National Park

Ad Alice Spring, nel centro dell’Australia, non piove mai (nella città fanno una gara di barche finte nel fiume secco ad agosto) e le notti sono davvero fredde, si arriva a zero gradi tranquillamente, ma poi di giorno si toccano anche i 30. D’altronde che ci volete fare, intorno a Alice Springs ci sono migliaia di km di deserto!

La parte del Queensland, di Cairns e della foresta pluviale sono anche loro a nord come latitudine e quindi vivono il dry ed il wet, però in più sono umidissime sempre.

Scendendo la Est Coast verso Sidney invece il clima assomiglia a quello mediterraneo.

COLORI SURREALI

Non ci dilungheremo troppo parlando di colori, se però prendiamo per esempio solo il Western Australia, vi possiamo dire che i tramonti che vedrete qui fanno uscire gli occhi dalle orbite. Ci è capitato di vedere il cielo spaccato in due, giallo fiamma che dava colore al rosso fuoco delle nuvole sopra. Caso volesse che il colore rosso venisse riflesso anche sulla sabbia quel giorno. Ma guardate voi stessi:

Cable Beach, Broome

Foto: Cable Beach, Broome

VIVERE CON GLI ANIMALI

Io ho in casa, cioè avevo prima di sbolognarlo ai miei, un gatto, Willy. Gli altri animali che mi capitava di vedere erano cani al guinzaglio e piccioni.

Da quando siamo arrivati in Australia abbiamo visto (e di sicuro ce ne stiamo dimenticando qualcuno): canguri of course, opossum, istrici che fanno le uova, vespe rosse, ragni di diversi tipi, serpenti (5 o 6), il diavolo della Tasmania, casuari, galline nere che volano sugli alberi (probabilmente non sono però galline), dingo, formiche rosse e verdi (e belle grandi), paguri, koala, coccodrilli d’acqua dolce e salata, oltre a cavalli, mucche, asini, cammelli, pappagalli bianchi, neri, rosa e verdi, pipistrelli enormi, ornitorinchi, quokka, pinguini, aquile, falchi, kookaburra, piccioni con la faccia gialla e piccioni con la cresta, lizard (tipo dei draghetti), pellicani, delfini, megattere, dugong, tartarughe marine, squali balena, squali tigre, reef shark, mante, stingray, stelle marine, lumache d’acqua giganti, nemo e tutto il suo cast al completo.

Penserete che tutti ‘sti animali manco si vedono in uno zoo. Invece noi li abbiamo visti tutti selvaggi, liberi nel loro habitat. Alcuni si sono avvicinati a noi, altri invece ce li siamo dovuti andare a cercare, ma credeteci, ogni giorno vedrete almeno un animale selvaggio e vi sentirete felici di far parte della natura, soprattutto se venite come noi da una città.

Foto. Tartaruga marina, Green Island

Foto: Tartaruga marina, Green Island

TANTA STRADA

E in questo punto ci mettiamo dentro: tanta benzina, tante ore di guida, tanti problemi con il vostro mezzo, tanti altri viaggiatori interessati a condividere le loro esperienze alla guida, tanti roadtrains lunghi fino a 53 metri incollati al vostro sedere e tante pittoresche roadhouse.

La strada diventerà il vostro di habitat e la vostra seconda casa.

Olgas, Uluru-Kata Tjuta National Park

Foto: Olgas, Uluru-Kata Tjuta National Park

ZERO COMODITÁ

Avrete cellulare e computer sempre scarichi, ma nonostante ciò il vostro mezzo sarà pieno di cavi in giro.

Perderete cose. Noi: una sciarpa, occhiali da sole e cavo per caricare la GoPro. Crederete di aver perso il cellulare almeno 10 volte al giorno.

Tutte le mattine, appena svegli, dovrete andare al bagno pubblico, o a quello del campeggio se siete dei VIP della strada. La stessa cosa la dovete immaginare succedere fino a che non andrete a dormire.

Ogni giorno c’è da metter già e da tirar sù il vostro chiringuito: tavolino, sedie, fornelletto a gas (con un solo fuoco) e così via.. e poi inizierà la girandola infinita della vita per cercare di mantenere un posto all’ombra fino al tramonto.

Quando finalmente arriverà il buio dovrete cercare la vostra torcia da tenere sulla fronte e quando l’avrete trovata diventerà il vostro inseparabile amico finché non andrete a dormire.

In compenso a tutto questo cenerete tutte le sere sotto un cielo infinito di stelle e ogni tanto vi capiterà di addormentarvi col rumore delle onde. Queste due cose ripagano pienamente di tutti gli altri sforzi.

Parry Beach camping, Denmark

Foto. Parry Beach camping, Denmark

PREZZI CARI, CARISSIMI

Noi spendiamo per mangiare circa 100$ dollari ogni due-tre giorni quando ci nutriamo in maniera dignitosa. Quando invece i soldi del mese sono agli sgoccioli spendiamo minimo 60$, che é comunque caro!

La birra al bottle shop può costare sui 16-20$ per 6 bottiglie da 33cl o 40-50$ per la cassa da 24. Una pinta al pub invece meno di 10$ difficile trovarla.

La buona notizia è che smetterete di fumare, visto che i pacchetti di sigarette costano sui 22$.

Internet dovrete farlo per forza della compagnia Telstra sennò non prende fuori dalle città e così vi costerà 40$ per 2 gb da usare in 28 giorni. In pratica se fate i travel blogger come noi e avete bisogno di internet per lavorare siete rovinati.

TANTA BELLA GENTE

Incrocerete tanti altri viaggiatori, australiani e da tutto il mondo. Alcuni vivono e viaggiano in un van, altri sono completamente fuori di testa e la stanno girando in bicicletta, qualcuno addirittura in autostop o a piedi! Incontrerete persone diverse, con esperienze di vita incredibili che vi ispireranno immensamente, viaggiatori con cui trascorrerete magari solo un paio di giorni, ma rimarranno vostri amici per sempre, australiani che saranno felici di condividere qualche attimo del loro viaggio in vostra compagnia e saranno disponibili ad aiutarvi nel momento del bisogno.

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Foto: Natural Window, Kalbarri National Park

L’Australia è un gran bel posto per viaggiare, una volta al giorno ormai noi ripetiamo questa frase:

Ogni giorno una meraviglia…

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