Cosa fare in Riviera Romagnola: una settimana coi bambini in primavera

Mentre quest’anno abbiamo trascorso le ferie di primavera in Provenza (proprio ieri ho parlato del nostro itinerario, qui), lo scorso anno abbiamo trascorso una settimana in Riviera Romagnola. Con due bimbi piccoli (uno di quattro anni e mezzo e l’altro di pochi mesi) decidemmo di rimanere in Italia e di dedicare la nostra settimana alla scoperta della Riviera Romagnola con gli occhi dei bambini.

ravenna

Le cose da fare in Rivera Romagnola, escludendo il mare, sono veramente un’infinità ed una settimana, vi renderete conto, può darvi soltanto un assaggio di questa terra affascinante e vitale. Dunque se siete incerti sull’andare o meno in Riviera Romagnola al di fuori della stagione balneare, la mia risposta è sì, sì ed ancora sì. E vi spiego perché…

La Riviera Romagola offre, in pochi chilometri, attività e cose da vedere per tutti i gusti.

La mamma appassionata d’arte (io, nella fattispecie) rimarrà colpita dalla bellezza di Ravenna, una città a misura d’uomo e di bambino. Me la ricordavo per le meravigliose chiese mosaicate, invece le chiese sono soltanto la punta di un iceberg, un meraviglioso iceberg di pietra e mattoni.

delta del po con bambini piccoli

Il babbo amante della fotografia e della natura resterà incantato navigando sul delta del Po, tra canne e cannelle, sotto la guida esperta di un barcaiolo naturalista che racconta aneddoti e storie, mostrando un micromondo fluviale-marino del tutto particolare.

parco oltremare riccione

E poi ci sono i bambini, protagonisti indiscussi della Costa Romagnola: per loro ci sono il Parco Oltremare di Riccione, con gli spettacoli dei delfini e le altre attrazioni, l’Acquario di Cattolica, che per noi è stata la ciambella di salvataggio in una giornata particolarmente fredda e piovosa e, ultima ma non ultima, lei, Mirabilandia, un parco di divertimenti dove ciascuno può divertirsi sulla base dei propri gusti, dell’età e del livello di adrenalina.

La Riviera Romagnola non è fatta solo di parchi di divertimento e belle città (prima o poi vedremo anche Rimini, lo giuro!), ma, soprattutto, di borghi marinari che hanno mantenuto intatta la loro struttura storica e le loro tradizioni, come Cervia e Cesenatico che, con i rispettivi musei del sale e della marineria rappresentano alcune delle eccellenze di questa terra ed un punto d’unione tra genitori e figli, incuriositi da nuove cose da scoprire.

sale di cervia

Venendo ai consigli pratici, Cervia e Cesenatico potete godervele come sosta on the road, per un caffè o un aperitivo: le parti storiche sono veramente piccole, anche se i due musei che vi ho sopra menzionato meritano una mezz’ora ciascuno; la città di Ravenna (così come quella di Rimini), l’ Acquafan e Mirabilandia meritano una giornata dedicata; l’Acquario di Cattolica è molto carino, ma piuttosto piccolo, percui in mezza giornata si visita tranquillamente. Riguardo le escursioni sul delta del Po, noi abbiamo scelto “Un viaggio nel silenzio della foce”, un giro di due ore con partenza e arrivo davanti all’Oasi Cannaviè, lungo la strada provinciale 54 per Volano. Vuoi la simpatia del barcaiolo, vuoi il piccolo gruppo dovuto alla capienza dell’imbarcazione, vuoi la giornata di sole, a noi questo giro è piaciuto tantissimo.

A questo punto, non vi resta che scegliere dove alloggiare. La zona di Bellaria e Igea Marina è molto comoda per un giro di questo genere. Mi hanno parlato molto bene di due alberghi, l’Hotel Daniel a Igea Marina e l’Hotel Villa Claudia a Bellaria. Mi toccherà andare a provare!

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