Di pigiami da donna e colazioni open air

Devo ammetterlo: ho una fissa per i pigiami. Ho iniziato con le camicie da notte, quando ero incinta di Marco: la pancia cresceva ed io man mano adeguavo le taglie alle mie nuove forme. Poi ci sono state le camicie da notte da mettere nella valigia per il parto. Quindi, sono tornata ad essere la solita Silvia di sempre, quella che, soprattutto in inverno, indossa pigiami a tema animale. Mucche e pecore, nello specifico. Mi ci prende in giro anche il Toparco, ma non riesco a farci nulla: a me piacciono così. Prima di sposarci, Enrico mi aveva “minacciato” che se mi fossi presentata nel lettone coi miei pigiami “muccati” mi avrebbe buttato fuori. Ho comprato un paio di pigiamini frou frou. E poi daje: mi vanno bene anche le formiche, purché siano animali! Con la primavera e l’estate, mi addolcisco un po’; e allora è la volta di pigiami “più da signora”, per quanto io possa assumere sembianze da donna adulta, sposata e con figli, che ormai tutti chiamano sempre “signora”. Nei pigiami resto giovane. Ops… Giovanile. Mi piacciono colorati e scosciati, soprattutto quando fa caldo. E mi piace cambiarne molti ed averne sempre di nuovi, perché, quando posso, porto avanti un brutto vizio nel quale ho coinvolto anche la figliolanza e il consorte: fare la colazione in pigiama. Loro, però, sono maschi e non si fanno dei grossi problemi. Io invece sono… ehm… uhm… una s… si… signora!

Quando siamo al mare dai nonni, cosa c’è di meglio che la colazione in pigiama fuori? Però… la casa al mare dei miei ha una terrazza, ideale per la colazione, ma ben in vista; casa dei miei suoceri ha un bello spiazzo antistante la cucina, ma vi transitano anche gli altri condomini, per cui servono pigiami da donna fashion, per la colazione open air. Lo stesso quando siamo in vacanza: d’estate e in tarda primavera ci piace molto alloggiare in casa mobile (le nostre esperienze in Corsica, in Provenza e in Croazia sono qui, qui e qui, quella appena trascorsa nel Gargano è in arrivo!), soprattutto se siamo nelle vicinanze del mare. E cosa c’è di più bello, nella libertà del campeggio, di una colazione open air in pigiama? Però ci vogliono pigiami carini, soprattutto perché dal sedersi a far colazione a fare un salto al market del campeggio per comprare la baguette o i cornetti caldi, il passo è breve e il decoro è una cosa importante, non vi pare?

Articolo sponsorizzato

Related Images