Dieci consigli per risparmiare nei viaggi

L’arrivo della primavera accende la voglia di viaggiare ed esplorare posti nuovi, complici l’allungarsi delle giornate e il clima sicuramente più mite che permettono di stare in giro più a lungo. Così, mentre rifletto su dove potrei andare e tengo d’occhio le tariffe, mi rendo conto che per molti un viaggio è diventato un lusso e siccome non credo sia giusto rinunciare alle proprie passioni, negli anni ho stilato un elenco di buone pratiche per risparmiare qualcosa. Ve lo riporto di seguito e sentitevi liberi di darmi i vostri suggerimenti, se ne avete di diversi e utili.

Dieci consigli per risparmiare nei viaggi

Allora cominciamo:

  1. utilizzate le app di comparazione dei prezzi e iscriversi alle newsletter di portali dedicati al turismo dove vengono riportate le offerte: la tecnologia gioca a nostro favore e il numero di servizi dove effettuare un controllo incrociato è alto, quindi vi è una reale possibilità di scegliere la migliore offerta alla tariffa più vantaggiosa, che si tratti di un hotel, di un volo aereo o di attrazioni turistiche da visitare;
  2. prenotate con largo anticipo oppure last-minute perché sono momenti in cui le tariffe sono più basse per invogliare l’acquisto; tenete conto che anche l’orario è importante: di notte e in settimana le tariffe sono eccezionalmente più basse;
  3. se ne avete la possibilità partite nei periodi di bassa stagionalità: non tutte le professioni e i datori di lavori lo consentono, ma bisogna ammettere che la settimana dopo l’Epifania o nei giorni fuori dai ponti di primavera il costo è inferiore e non si rischia di trovarsi nella calca dei vacanzieri;
  4. personalizzate il viaggio: tour operator e agenzie di viaggio sono delle valide alternative per viaggiare, ma se volete risparmiare il mio consiglio è di organizzare tutto da voi, utilizzando le app sopra, oppure contattando direttamente le strutture alberghiere, o prenotando direttamente sul web le visite guidate e i transfer come treni e autobus. Può risultare difficoltoso all’inizio, ma il risparmio è reale e la soddisfazione è tanta perché alla fine il viaggio è costruito da noi, su nostra misura, sulle nostre esigenze e preferenze;
  5. scegliete le attrazioni da visitare in base alla loro gratuità: le principali città sono ricche di palazzi, musei, chiese, gallerie, ma per venire incontro al portafoglio vale la pena verificare quali sono sempre gratuite e quali lo sono durante il nostro periodo di visita, magari per una iniziativa di promozione del territorio; un’ottima alternativa sono invece le card turistiche: hanno diversa durata (24-48-72 ore) e permettono di accedere alle principali bellezze con una spesa una tantum, senza dover quindi rinunciare a qualcosa;
  6. se avete prenotato in hotel ma la colazione non è inclusa, evitate di consumarla lì perché normalmente è un salasso economico: conviene avvistare un bar o caffetteria nei dintorni ed eleggerla come prima meta della giornata, per cominciare rifocillati e alla giusta spesa;
  7. scegliete di soggiornare in appartamento anziché in hotel: le alternative sono molte e vanno dall’house sitting (aver cura della casa di qualcuno durante la sua assenza) al couch surfing (dormire sul divano di qualcuno che lo mette a disposizione), fino allo scambio di casa propria con quella di qualcun altro. Questa pratica permette di contenere il costo e vi da la possibilità di preparare i pasti da voi facendo magari la spesa in qualche mercatino rionale;
  8. per i vostri pasti, il mio suggerimento è infatti di vivere come un local: quando non mangiate “a casa”, al posto dei ristoranti turistici, la cui qualità non è eccelsa, scegliete quelli frequentati dagli abitanti che hanno certamente maggiore cognizione di causa; oppure optate per lo street food da consumare magari in un parco cittadino organizzando un pic-nic improvvisato;
  9. se il soggiorno nello stesso luogo è lungo oppure state viaggiando coi bambini, la mole dei bagagli rischia di essere alta e in questo caso si possono avere dei problemi sia coi limiti imposti dalle compagnie aeree (è necessario pagare un extra costo se si supera il peso massimo previsto), che dover fare un’immane fatica per trasportare tutto in treno, ma anche di caricare l’auto all’inverosimile. Per risolvere questo inconveniente si può ricorrere a Packlink, un servizio di comparazione prezzi di corrieri espresso attraverso il quale è possibile organizzare il ritiro delle proprie valigie a domicilio e di spedizione all’indirizzo indicato: le tariffe sono molto vantaggiose perché compara quelle dei principali corrieri nazionali (Artoni, SDA, BRT e Poste Italiane) e internazionali (UPS, GLS e TNT); inoltre la spedizione viene monitorata tramite un codice e ogni collo è assicurato. Una comodità a cui sarà difficile rinunciare dopo averla provata;
  10. prelevate con il bancomat piuttosto che cambiare moneta: le commissioni applicate dalle banche possono risultare inferiori ai tassi applicati dalle agenzie di valuta.

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