La Premiata Gastronomia BTO

BTO è l’acronimo di Buy Tourism Online, una manifestazione che da 7 anni conecutivi si svolge a Firenze, prima alla Leopolda, adesso alla Fortezza da Basso.

Due anni fa rimasi a casa, bloccata ed impanicata per la prima influenza del Toparco. Lo scorso anno rimasi perplessa. Stavolta sono entusiasta. En-tu-sia-sta.

Ha sicuramente avuto un effetto da sorriso stampato sul volto la bella compagnia di un nutrito gruppo di Trippandos ed altri amici blogger, con cui ho condiviso risate spontanee e qualche bel bicchiere di vin santo.

Ma l’entusiasmo -quello vero- viene da ciò che ho sentito e da come mi sono approcciata al BTO: l’esserci stata lo scorso anno mi ha portato alla fortezza serena e spensierata, con la convinzione di riuscirmi ad orientare facilmente. Ennò, quest’anno lo spazio espositivo era decisamente più grande dell’anno scorso, per cui ho dovuto varie volte aprire la piantina e cercare le varie focus hall dove andare. Ma l’esperienza dello scorso anno mi è stata di grande aiuto per l’approccio. Avete presente una gastronomia? Ecco, quello è il BTO. Partendo da questo assunto, penso che chiunque possa rimanere entusiasta del BTO.

severgnini

Banchi fornitissimi, primizie e prelibatezze di ogni genere, un profumo accogliente, qualche tavolino per godere dei pochi piatti pronti, ma in particolare l’opportunità di scegliere e portare a casa. Per gustare e cucinare in solitudine, dopo aver elaborato e perfezionato la ricetta. Quello è BTO. Al BTO non si va per avere risposte, ma per porsi delle domande. Si va per comprare gli ingredienti, per spiluccare, per assaggiare. Ciascuno poi dovrà creare il proprio piatto, a seconda dei propri gusti e delle proprie esigenze.

È così, e passatemi il paragone mangereccio.

I panel del BTO sono illuminanti, i docenti illuminati. Ma ciascuno deve andare lì con la propria agenda, con il proprio piano di seminari da seguire, a seconda dei propri desideri e di quello di cui ha bisogno. Al BTO vengono forniti gli ingredienti. Molti, di prim’ordine. Ingredienti che però non si possono usare tutti insieme. Ci vuole un bel lavoro di scelta, di scrematura. Io, per esempio mi lascio guidare dalle persone: chi ho già sentito e so che non mi deluderà, così come chi non ho mai ascoltato dal vivo e mi incuriosisce.

Ho fatto le corse per non perdermi la grande apertura di Giancarlo Carniani e Roberta Milano che intervistavano Beppe Severgnini (quando leggevo e sognavo sui i suoi primi libri ero ancora al liceo!), così come le ho fatte il secondo giorno per Sergio Cagol: sarà che ho un debole per gli ingegneri, ma io quell’uomo lo adoro!

Sono state due bellissime novità Miriam Bertoli e Gigi Tagliapietra: non li avevo mai sentiti parlare (mea culpa!), ma adesso capisco perché avevo così tanto sentito parlare di loro.

Come in ogni gastronomia che si rispetti, non può mancare qualche piatto pronto: le esperienze. Semplicemente sorprendente quella raccontata da Paolo Iabichino (un altro che mi piace parecchio) e Maria Grazia Mattei (non la conoscevo, chapeau!) sull’approccio alla Val Camonica attraverso i suoi segni. Se il loro obiettivo era quello di far venir voglia di pitture rupestri, con me hanno colpito e affondato, partirei anche subito.

Grazie alle short stories del mercoledì pomeriggio, è stato possibile degustare anche qualche prodotto genuino, fatto in casa. Semplice ma gustoso. Anche il nostro amico Francesco Landi, sindaco di Sarteano, ha raccontato l’esperienza di SarteanoLiving, che lo scorso ottobre ha avuto il suo apice promozionale attraverso la presenza dei Trippandos, in occasione dell’annuale TripRaduno: il nostro chiasso in rete durante la due giorni e, in seguito, con i nostri post, ha portato SarteanoLiving ed il nostro #trippandoasarteano fino al BTO. Se questo vi pare poco!

bto1

Una delle cose che più mi hanno colpito è che al BTO tutti vanno per imparare. Tutti, ma proprio TUTTI. Non c’è stato panel che ho seguito in cui non vi erano ad assistere altri relatori, docenti. Nessuno ha la completezza ma ciascuno fa la propria parte, apporta il proprio contributo. Ed è l’insieme degli ingredienti, ben scelti e magistralmente pesati che poi va a comporre i piatti. E questi un pranzo intero.

Dalla Premiata Gastronomia BTO porto a casa ingredienti per cucinare un pranzo di nozze. Da domani in cucina!

Non vi preoccupate, NON divento una food blogger. La mia passione sono i viaggi. A tal proposito, la rete televisiva 7 Gold, nella persona di Roberta Capanni, mi ha intervistato per parlare di viaggi e di passioni. Trovate il mio intervento al minuto 13.30, dopo l’Assessore Regionale al Turismo Nocentini e Giancarlo Carniani, confondatore di BTO. Che onore!

Related Images