Il nostro segreto per viaggiare con due bambini piccoli

Sembrava una sfida (per gli altri) il nostro #trippandoxlaromagna: partire con un bambino di non ancora sei mesi ed un piccolo monello di quattro e mezzo. E invece per noi è stato quanto di più naturale ci potesse essere. Di certo, siamo stati due genitori molto empatici, io e il consorte: sempre attenti alle esigenze ed ai ritmi dei nostri bimbi.

trippandoxlaromagna

Credo che per ogni famiglia e per ogni bambino ci siano ritmi e necessità diverse cui andare incontro. Il segreto per un viaggio sereno insieme a loro? Saperli ascoltare, essere con le antenne ben dritte, sempre pronti a carpire le loro variazioni, i loro mutamenti.

viaggiare con due bambini piccoli

Il successo della nostra vacanza? Aver seguito i tempi di Giacomo, il piccolo, ed i gusti di Marco, il grande.

I tempi di Giacomo hanno voluto dire rinunciare alla cena al ristorante (così anche la mia dieta ha ringraziato!) e adattarsi ad un piatto “al volo” preparato nell’angolo cottura del nostro bilocale. Dopo una giornata on the road, verso le 19 lui mangiava la sua frutta e lo mettevamo a nanna, per poi svegliarlo verso le 21 per l’ultima poppata del giorno. In questo modo, lui ha recuperato il sonno che, magari, poteva aver perso durante la giornata e non ci ha mai creato problemi.

delta del po con bambini piccoli

Le esigenze di Marco hanno voluto dire tanto divertimento, ma con il  cervello (nostro e suo) sempre inserito: noi per spiegargli e lui per apprendere. Dopo una giornata a Ravenna in cui io e il consorte ammiravamo i mosaici mentre lui faceva di tutto per richiamare la nostra attenzione, ha avuto quattro giornate pensate e studiate soprattutto per lui: Parco Oltremare, Acquario di Cattolica, gita in battello sul Delta del Po. E poi Mirabilandia, per vederlo urlettare e divertirsi, sempre alla ricerca di giochi più veloci. Una corsa, due, tre, fino ad alzare le mani per mostrare che non ha paura di nulla. Quando si viaggia con i bambini bisogna pensare anche a loro, no?

D’altro canto, i ritmi di Giacomo hanno permesso anche a noi di risposarci di più e le esigenze di Marco hanno fatto sì di portarci in posti dove finora non eravamo mai stati. E devo dire che è sempre un nuovo stimolo rimettersi in gioco, vedere il mondo da un’altra prospettiva, con nuovi occhi, con l’attenzione di imparare e capire per poter raccontare tutto in termini bambini a tuo figlio. Perché fino a che non sono rimasta incinta di Giacomo abbiamo viaggiato dove abbiamo voluto noi, portando dietro Marco, cercando di coinvolgerlo per quanto possibile, ma, soprattutto, facendo in modo di non annoiarlo. Adesso le sue necessità sono cambiate: lui ha dei gusti e degli interessi ben precisi che, purtroppo per me, non sono l’arte e l’architettura. Prendendolo sul lato naturalistico, siamo riusciti a coinvolgerlo molto, a divertirlo, a renderlo partecipe e protagonista di un viaggio a misura di bambino.

Una grande conquista, per noi, è stato il marsupio: Giacomo è un piccoletto docile e ne lmarsupio ci sta molto volentieri: ci dorme, ci puppa e ci si rilassa. Col suo fratello di pari età questo non è mai stato possibile. Anche un po’ di fattore C* non guasta, vero?

Sia qui che su Mammaciporti, arriveranno nelle prossime settimane anche i resoconti della nostra settimana in Romagna. Per adesso posso solo dirvi che è una meta perfetta per chi ha figli dell’età dei miei. E non solo d’estate!

vacanza con bambini piccoli

Grazie a: Parco Oltremare, Acquario di Cattolica, Po Delta Tourism, Mirabilandia, Romagna Visit Card.

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