Into the wild: viaggio nel Nord Ovest degli Stati Uniti

Una esperienza indimenticabile nelle terre più selvagge degli Stati Uniti d’America, a contatto con boschi, foreste e laghi, e con paesaggi mozzafiato che alternano catene montuose a coste schiaffeggiate dall’Oceano Pacifico. Il Nord-Ovest degli Stati Uniti è una meta affascinante, per i viaggiatori che a una vacanza sedentaria preferiscono l’avventura e un tuffo nella storia da una prospettiva meno conosciuta rispetto alle destinazioni più celebrate che siamo soliti associare agli Usa. Il tutto avendo come punti di partenza e di arrivo due delle città più vivibili, interessanti e multiculturali del continente: Portland e Seattle, negli stati dell’Oregon e di Washington. Libertà, indipendenza e avventura saranno le chiavi di questo vostro viaggio. Però non vogliamo certo che partiate senza pensare alla sicurezza: quando si pianificano viaggi di questo tipo, è sempre meglio essere previdenti e stipulare una assicurazione di viaggio, che vi consentirà di viaggiare tranquilli, sapendo che i vostri bagagli, le spese mediche e altri servizi vi saranno garantiti, il tutto con una spesa più che ragionevole.

Oltre alla natura e alle città, ci sono moltissime ragioni per cui i visitatori più curiosi possono essere interessati da queste terre: molti libri e film le hanno impresse nel nostro immaginario, a partire dall’epopea dei cercatori d’oro che da qui transitavano per raggiungere l’Alaska e narrata nelle pagine del Richiamo della foresta di Jack London, fino alla ricerca di sé del film Into the wild, per non dimenticare il mistero di una serie cult come Twin Peaks, ambientata proprio nello stato di Washington, o, per i più romantici, di Grey’s Anatomy. Se siete amanti della musica, poi, sia Portland che Seattle sono vivacissime sedi di una ricca “scena”: uno dei più influenti movimenti musicali degli ultimi decenni, il grunge, e i suoi “portabandiera” (Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden) sono nati proprio nella “Emerald City”, come è soprannominata Seattle per i lussuosi alberi che denotano il suo paesaggio.

E allora raccontiamoli, alcuni spunti del viaggio. La partenza è dalla “Città delle Rose”, Portland: importante snodo commerciale e culturale, è famosa per la Old Town, il “salotto” della città, che alterna edifici ottocenteschi ad architetture postmoderne, e per il Chinese Garden, il mercato artigianale del sabato e la City of Books, la più grande libreria del pianeta. Fuori dalla città, ecco la Wilderness, le “terre selvagge” attraversate dalla I5, la highway della costa Ovest che, tra parchi nazionali (tra cui il Mt. Rainier National Park e la Gifford Pinchot National Forest) e fiordi degni della Norvegia, vi condurrà, passando per Olympia e Tacoma, a Seattle, adagiata su sette colli affacciati sulla baia di Puget, in uno scenario incantevole. La storia di questa città di frontiera è una storia, inusuale per gli Stati Uniti, di integrazione e pace tra i primi coloni europei e i nativi, tanto che lo stesso nome Seattle indica il capotribù indigeno con cui i coloni ebbero a interagire senza mai combattere. La città è una armonica fusione di antico (il mercato coperto, la zona bohémienne di Capitol Hill) e moderno (il famosissimo Space Needle, il Museo della Cultura Popolare firmato dall’archistar Frank Gehry, la monorotaia) che vi conquisterà.

Se vi abbiamo convinti, riempite lo zaino e partite, allora, il Nord Ovest vi aspetta.

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