Itinerario in Costa Rica: Pura Vida e un Paradiso incontaminato

Eccomi tornata da una nuova avventura: il Costa Rica! Terra dell’America Centrale, incastonata fra i due Oceani, l’Atlantico ed il Pacifico, questo splendido Paese è “Ricco” come dice anche il suo nome: di flora, lussureggiante e che dà vita a paesaggi incontaminati e di stravagante fauna, con moltissime varietà di uccelli, fra i quali il simbolo del Paese, il coloratissimo Tucano, e di rettili: da quelli innocui al temutissimo serpente ” Terzopelo”, dal morso mortale!

La prima tappa che vorrei condividere con voi e che merita la visita è la sua capitale: San Josè. Tre i luoghi che a parer mio sono di maggiore interesse:

  • il Museo dell’Oro Precolombino, con i suoi meravigliosi oggetti in terracotta dipinti a mano e i suoi monili d’oro, influenzati nel loro design sia dal mondo Maya (proveniente dal nord),  sia da quello Inca (proveniente dai Paesi a sud del Costa Rica);
  • il Museo della Giada, di recente ricollocazione ed reduce da un ampliamento dei reperti esposti, con una bella parte interattiva dedicata ai più piccoli;
  • il Teatro Nazionale, con il suo famoso “quadro sbagliato”, ovvero un’enorme pittura murale che rappresenta una scena di vita quotidiana: la raccolta di caffè, prodotto che nel corso del XIX  secolo rappresentò, con il suo fiorente commercio, una svolta per il progresso e benessere di questo giovane Paese. In questo bel dipinto del milanese Aleardo Villa, ci sono diversi errori: quelli più eclatanti sono la sbagliata ubicazione della pianta del caffè, posizionata vicino al mareanziché nel suo habitat naturale, la montagna, ed il casco di banane posizionate al rovescio, a dimostrazione che il nostro caro connazionale è stato un grande estimatore  ma… poco conoscitore del Costa Rica!
manufatti in oro finemente lavorati
manufatti in oro finemente lavorati
Rane esposte al Museo dell'Oro Precolombino, simbolo di fertilità
Rane esposte al Museo dell’Oro Precolombino, simbolo di fertilità
vasellame in terra cotta rappresentante due divinità
bellissima lavorazione di vasellame in terra cotta
Museo della Giada
Museo della Giada
gufo in pietra...di buon auspicio!
gufo in pietra…di buon auspicio!

Dopo la Capitale, siamo partiti alla volta della costa Atlantica che si affaccia sul meraviglioso Mar Caribe. Nota di demerito per il Costa Rica è che per fare 180 km  abbiamo impiegato ben 5 ore in minivan, su una strada con una viabilità a dir poco rallentata!

Arrivati a Puerto Viejo antico villaggio di pescatori diventato una cittadina dove si respira una bella aria “caribena”, vi consiglio di andare a mangiare al “Cafè Viejo”: la cucina dei tre fratelli romagnoli è ottima; non male nemmeno la cucina costaricense con il suoi  gustossissimi “Frijoles” (fagioli) neri e rossi, che si possono trovare ovunque insieme “all’arroz” (riso). Vi consiglio di assaggiare anche “il Casado” (riso- fagioli, platano maturo, insalata e carne), un piatto unico e tipico, che ben si sposa ad essere accompagnato dall’ottima “Cerveza Imperial”, la birra nazionale.

Non lontano da Puerto Viejo sorge il Santuario dei Bradipi. Buffissimi nelle loro movenze al rallentatore, questi bellissimi esemplari si trovano qui in cattività, essendosi trovati, per svariati motivi, in serie difficoltà nel loro ambiente naturale.

Proseguendo più a sud, da vedere è il Parco Nazionale di Cahuita, affacciato su un mare cristallino, che ospita una natura selvaggia ed incontaminata.  Abbiamo avuto il privilegio di visitarlo insieme ad una guida escursionistico-ambientale particolare: Jackie, una “Tica” del gruppo indigeno dei “BriBri”. Ci ha fatto riflettere sul grande valore del rispetto per la natura sia che si tratti di  piante che di animali. Strepitosa la cioccolata calda preparataci dalla bravissima padrona di casa, in una “Finca di cacao”.

jackie in barca
lungo i canali al Santuario dei Bradipi
questa è il bellissimo esemplare più anziano
il bellissimo esemplare più anziano
vulcano Arenal
Vulcano Arenal
tortuguero
Parco Nazionale del Tortuguero
colibri Violet SOBRE WINGS
Curi Cancha Reserve (Monteverde) il coloratissimo Colibrì Violet Sobre Wings
tritura a mano di fave del cioccolato
prime fasi della lavorazione del cioccolato
haron e jackie
Haron il nostro bravo driver e la nostra bravissima Jackie guida escursionistico-paesaggistica di etnia “BriBri”
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cucciolo di bradipo (Santuario dei bradipi)
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Mar Caribe davanti al Parco Nazionale de Cahuita
Arenal observatory lodge
splendida veduta del Vulcano Arenal *Observatory Loudge*
albero a monteverde
Monteverde (Foresta transitoria) CURI CANCHA RESERVE
CONTROLUCE A MONTEVERDE
Curi Cancha Reserve (MONTEVERDE)
monteverde foresta
Foresta transitoria (Monteverde) CURI CANCHA RESERVE
ponte sospeso
PONTE SOSPESO a 30 mt. di altezza  (Vulcano Arenal)

CARTELLONE DEL P.N. cAHUITA cuoca e cioccolata segnaletica al vulvano

Lasciata la regione di Talamanca in direzione Nord, abbiamo raggiunto il Parco Nazionale del Tortuguero: un vero paradiso per gli appassionati del  bird watching, non solo per la folta presenza di caimani, coccodrilli, serpenti e varani, ma per essere il luogo privilegiato dalle tartarughe per la deposizione delle loro uova.

Un altro luogo degno di nota è il bellissimo Vulcano Arenal, attivo fino al 2008,  da qualche anno dormiente, ma sempre pronto a farsi sentire! Da non perdere le acque calde e termali del “Tabacon”, una Spa a cielo aperto immersa in una cornice meravigliosa tipo Jurassic Park.

Il nostro viaggio è terminato nella regione centro e medio Pacifico di Puntarenas a Monteverde (Santa Elena), che per il suo clima può essere considerato “la Svizzera del Costa Rica”. Nella sua Curi Cancha Reserve si trova la foresta transitoria, ovvero l’incontro tra quella primaria, quella secondaria e la foresta nebulosa.

È un vero paradiso terreste, il Costa Rica: per gli amanti della natura, delle belle camminate e non solo!

Mi fa piacere ringraziare Renzo Sturmo, un italiano innamoratosi di questo bellissimo Paese, organizzatore dell’intero itinerario ed ottima guida locale.

 

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