L’ABC di Ancona, ovvero Ancona dalla A alla Z

Ancona dalla A alla Z, con l’ABC di Alice Palazzi, autrice del blog www.mammeancona.it.

A come Adriatico, il mare che bagna la città, caratterizzata da una grande varietà di spiagge, alcune raggiungibili solo in barca e circondate da una vegetazione ricca e spontanea. Le località balneari di Ancona vantano la maggior parte delle bandiere blu aggiudicate alla Regione Marche.

B come la Basilica della Santa Casa di Loreto, uno dei santuari più grandi e con il maggior numeri di pellegrini e visitatori del centro Italia. Nel Santuario si venera la Santa Casa della Vergine Maria trasportata verso la fine del 1200 dagli angeli sul colle di Loreto, come la leggenda narra. La Basilica realizzata per custodire e proteggere la Santa Casa, risale al 1468.

Basilica di Loreto

C come Conero, il Monte Conero, promontorio che cade a picco sul mare. In questa area è stato istituito il Parco Regionale Naturale del Conero, nel 1987. Il Monte Conero è un paradiso naturale per gli escursionisti e gli appassionati di mountain bike, trekking e passeggiate a cavallo.

D come Distretto Manifatturiero di Ancona, con Filottrano nominata “città della moda”, grazie ad imprenditori pionieri che nei primi anni ’70 avviarono pantalonifici, camicerie e laboratori per abiti su misura, lavorando come terzisti per brand italiani e stranieri più famosi, Gucci, Armani, Versace e moltli altri.

E come Eccellenze enogastronomiche, salumi prelibati, formaggi gustosi, tartufi pregiati, confetture e frutti della terra. Il Rosso Conero è un vino storico di questa terra, conosciuto ed apprezzato sin dai tempi antichi dai commercianti Greci e Fenici che sbarcavano al Porto di Numana nel Vsec. a.c.

F come Fisarmonica, il cui distretto produttivo si colloca da sempre a Castelfidardo, cittadina conosciuta a livello mondiale come la patria della Fisarmonica. Il Museo Internazionale della Fisarmonica è sorto nel 1981 ed è ospitato in un piano del cinquecentesco palazzo municipale. Raccoglie organetti, fisarmoniche ed altri strumenti musicali ad ancia libera, testimonianza di una industria che ha fatto di Castelfidardo uno dei principali centri mondiali per la produzione di fisarmoniche.

museo fisarmonica

G come Grotte di Frasassi, uno spettacolo naturale considerato il più grande complesso ipogeo in Europa. Note per le stalattiti e le stalagmiti, concentrazioni calcaree secolari, dalle più differenti forme, le Grotte di Frasassi sono una meta ambita per tutti gli amanti di speleologia e gli appassionati di natura.

H come Humana, il nome originario di Numana, località balneare ai piedi del Monte Conero, dove verso la fine degli anni ’80, è stata ritrovata la tomba di una ricca regina Picena risalente al VI secolo a.c., con un corredo ampio e prezioso, un calesse, una biga, 200 pezzi di vasellame, gioielli e utensili da cucina.

I come Impero Romano, che inglobò le Marche nel 207 a.c. con il nome di Picenu. Teatri, Anfiteatri, Archi di Trionfo furono eretti in onore di diversi imperatori su tutto il territorio marchigiano.

L come Lazzaretto, detto anche Mole Vanvitelliana, un edificio di Ancona progettato dall’architetto Luigi Vanvitelli. L’edificio sorge su di un’isola artificiale pentagonale situata all’interno del porto. Originariamente si raggiungeva solamente attraverso imbarcazioni. Il luogo poteva ospitare fino a 2.000 persone, oltre ad una grande quantità di merci. Nella parte interna dell’edificio si trovano i locali del Lazzaretto vero e proprio, che erano destinati alla quarantena, mentre le stanze più esterne erano usate come deposito della merce.

Lazzaretto

M come Muse, il Teatro delle Muse che si trova nel centro di Ancona. Costruito nel 1827, è stato riaperto il 13 ottobre 2002 dopo essere stato chiuso per oltre 50 anni causa danneggiamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il teatro ospita una sala con oltre mille posti a sedere ed è una struttura d’avanguardia tra le più funzionali del centro Italia.

N come Napoleone, che durante il Regno d’Italia fece costruire un Fortino chiamato Napoleonico nel 1810, con l’intento di impedire lo sbarco di navi appartenenti alla flotta inglese, attratte dalla possibilità di rifornirsi di acqua potabile attingendo alla Fonte di Portonovo. Nel 1860, dopo la battaglia di Castelfidardo e l’entrata delle Marche nel Regno d’Italia, venne meno la funzione militare del fortino e l’edificio cadde in rovina. Negli anni sessanta un ottimo restauro lo ha riportato al suo splendore originale ed ora ospita un albergo ed un ristorante di lusso.

O come Oriente. Infatti Ancona viene considerata la porta d’Oriente dal tempo dell’Impero Romano. Per il suo porto nei secoli sono transitati mercanti, navigatori, colonizzatori, artisti, in viaggio tra le due sponde dell’Adriatico. Una ricchezza di scambi che pochi capoluoghi possono vantare e che si svela nei suoi monumenti e nelle sue tradizioni.

P come Portonovo, località della Riviera che dà il nome al Mosciolo selvatico, ovvero cozze o mitili che si riproducono naturalmente e vivono attaccati agli scogli sommersi della costa del Conero. Nel 2004 Slow Food ha inserito tra i suoi presidi questa rara specialità per salvaguardarla e valorizzarla.

portonovo

Q come Qualità della Vita. Il rapporto annuale sulla qualità della vita apparso sul Sole 24 Ore premia la Provincia di Ancona, che raggiunge il 23° posto su un totale di 103 province italiane. Grazie ai servizi, ambiente e salute, alle infrastrutture e agli investimenti nella formazione dei giovani.

R come Riviera del Conero, la fascia costiera a sud di Ancona, una distesa di bianche spiagge ancora incontaminate. Alle calette più solitarie si alternano spiagge più facilmente accessibili e attrezzate, fino al lido di Marcelli, con numerosi servizi e molto divertimento. Hotel, B & B, appartamenti in affitto, ottimi ristoranti di pesce, locali per famiglie e ragazzi sono distribuiti lungo la Riviera del Conero.

S come Stoccafisso all’Anconetana, simbolo gastronomico di questa città. La storia narra che le navi di Ancona che si spingevano fino al Nord per non fare il viaggio di ritorno senza carico importavano grandi quantità di stoccafisso soprattutto dalle Isole Norvegesi Lofoten. L’Accademia dello stocafisso – che non ha fini di lucro – tutela la tipicità del piatto valorizzandone i contenuti. Ricetta: stoccafisso, patate, pomodori, sedano, cipolla vino ed olio.

T come Traiano, l’imperatore romano che fece costruire nel 111 un arco sul porto di Ancona, città simbolo dell’apertura verso l’Oriente. Il porto, voluto dall’imperatore Traiano, fece della città uno dei maggiori scali dell’Adriatico, ruolo che manterrà in seguito, quando l’originario porto romano sarà modificato e ampliato.

U come Università. Gli studi universitari moderni ad Ancona iniziano nel 1959 con l’apertura della facoltà di Economia. Nel 1969 viene fondata l’Università degli Studi di Ancona, dal 2003 denominata “Università Politecnica delle Marche”, che conta quaranta corsi di laurea e cinque facoltà: Agraria, Economia, Ingegneria, Medicina e Scienze. Gli studenti sono più di 16.000.

V come Vincisgrassi. I vinci sgrassi sono un primo piatto tipico marchigiano, considerato uno degli emblemi gastronomici della regione. Si tratta di un tipo di pasta al forno simile alle lasagne, ma le differenze tra questi due piatti consistono nel tipo di ragù, preparato con carne tagliata grossolanamente e non macinata, e nella besciamella, più soda, che dà al vincisgrasso una compattezza maggiore.

Z come Zoo di Falconara. Il Parco Zoo di Falconara oggi si estende per circa 60.000 mq su una collina ed ospita specie molto importanti, minacciate di estinzione e comprese nella C.I.T.E.S. E’ considerato un vero moderno centro di conservazione. Infatti prende parte a programmi Internazionali, come il Programma Europeo di Conservazione per le specie Minacciate (chiamato EEP) che coordina gli sforzi compiuti dagli Zoo per la salvaguardia delle specie a rischio di estinzione.

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