La Bosnia ed i bosniaci – di Vedran Jusufbegovic

 Anno nuovo, vita nuova. Non è così per noi. Per fortuna o purtroppo. Dopo la rigenerante pausa natalizia, eccoci ancora qui. Sempre gli stessi (non è vero, questo post è proprio per presentarvi un’interessante new entry!), ma con nuove idee (una ve l’ho raccontata ieri!) e tanti progetti da realizzare nel corso di questo neonato 2015. A proposito di 2015: l’avete scaricato, vero, il nostro Calendario? Lo trovate qui: è GRATIS ed è stato preparato CON AMORE per voi!

Ma veniamo a noi: anche per il 2015 Trippando “funzionerà” come sempre: ogni mattina (o quasi!): potrete fare colazione insieme ad un nuovo viaggio, una nuova città, qualche giardino botanico, una struttura alberghiera provata ed approvata, diari di viaggio, “Pillole di TravelBlogging“, spunti e idee per la nuova stagione e tutto ciò che ci verrà in mente strada facendo o che voi ci segnalerete. Perché noi siamo qui per voi. Quindi, se avete richieste, chiedete: nei commenti agli articoli, sulla Pagina Facebook, nel forum. Cercheremo di esaudire i vostri desideri legati al mondo dei viaggi.

Per ora vi sveliamo una novità a cui personalmente tengo tantissimo. Nei miei articoli sui Balcani e su Sarajevo ho parlato spesso di Vedran, la guida che ci ha fatto conoscere ed amare la capitale della Bosnia-Erzegovina. Nel 2015, Vedran racconterà un po’ di Sarajevo e di Bosnia-Erzegovina anche a voi, qui, su Trippando. Continuerò anch’io a raccontarvi Sarajevo con i miei occhi, ma sono convinta che vista con i suoi… vi piacerà di più e, soprattutto, la capirete meglio, cosa non trascurabile!

Che ne dite, gli lascio la parola?

vedran jusufbegovic

Ecco Vedran Jusufbegovic, ed ecco cosa racconta della sua vita:

Il mio nome è Vedran Jusufbegović. Sono nato a Sarajevo il 10.12. 1972. Ho compiuto tutti gli studi a Sarajevo.

Dall’inizio della guerra, nel 1992 fino ad ottobre del 1993 ho vissuto a Sarajevo, assediata. Successivamente mi sono trasferito otto mesi a Zagabria, dopo di che sono andato ad abitare da mio fratello che già dal 1992 viveva a Firenze.

Dopo la firma della pace di Dayton, sono tornato a Sarajevo e mi sono iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche – Giornalismo: avevo già iniziato a fare il reporter quando vivevo a Firenze.

Nel corso della mia carriera giornalistica, ho lavorato per riviste, quotidiani, settimanali e mensili. A Sarajevo, ho finito London School of Public Retlation.

Da cinque anni non ho un lavoro fisso, ma durante la stagione turistica lavoro come guida di Sarajevo in lingua italiana.

 

IMG_8249Ed ecco cosa Vedran ci racconterà…

Quando, qualche tempo fa, da un’ amica italiana ho ricevuto un invito a scrivere delle bellezze e delle attrazioni turistiche  del mio paese – la Bosnia-Erzegovina, ho pensato che sarebbe stato facile.

Ho pensato da dove cominciare. Scrivere di Sarajevo, che per secoli è stata giustamente chiamata “la Gerusalemme europea” o di Mostar, Medjugorje, le più famose destinazioni turistiche della Bosnia-Erzegovina sarebbe stato facile.

E poi mi sono reso conto che i lettori dovrebbero prima di tutto conoscere la storia e la mentalità di popoli e culture diverse.

Al fine di cercare di soddisfare almeno alcuni lettori di questo blog su che tipo di persone vivono qui, uso la citazione di un famoso scrittore, Mesa Selimovic, le cui opere sono state tradotte in diverse lingue:

“Che tipo di persone sono i bosniaci? Queste sono le persone più complicate del mondo. Con chiunque  la storia non scherzava come con la Bosnia. Ieri eravamo quello che vogliamo dimenticare, ma non siamo diventati qualcos’altro. Con un vago senso di colpa e di vergogna a causa di apostasia, non ci guardiamo indietro, e non abbiamo tempo di guardare avanti. Forse siamo troppo morbidi e troppo crudi, effeminati e duri. E accidentalmente ci nascondiamo dietro all’amore, come unica certezza in questa indeterminazione. Perche? Perché non ci interessa. E quando non ci interessa , significa che siamo onesti. E se siamo onesti, complimenti per la nostra follia! “

Può essere che qualcuno si chieda che questa citazione e il turismo non hanno niente in comune, ma lo Stato e le sue città, non sono solo fatte di edifici religiosi, musei, montagne, fiumi, ecc…  ma anche già dei loro abitanti.

I miei molti anni di esperienza nel trattare con i turisti provenienti dall’Italia mi hanno dimostrato che pochissimi di loro conoscono la verità sulla Bosnia-Erzegovina e le popolazioni che vivono in essa. Molti che la visitano per prima volta già hanno certi pregiudizi.

E la mia più grande soddisfazione è quando riesco, in un periodo relativamente breve di tempo, visitando le attrazioni di Sarajevo, a spiegare ai turisti italiani, che non è tempo perdutol’aver deciso di visitare questo paese.

In un momento di crisi economica mondiale, un gran numero di disoccupati e dei problemi che i cittadini della Bosnia-Erzegovina devono affrontare ogni giorno, il turismo è uno dei pochi segmenti che va avanti.

A dire il vero, molte cose nel settore turistico possono e devono essere migliorate, ma un gran numero di turisti con entusiasmo finiscono la visita dalla città e dello stato, colpiti da ciò che vedono. Non sono pochi che dopo alcuni anni ritornano, perché non esagero se scrivo che per molti questo paese rimane nel cuore già dopo prima visita.

Perciò, nelli prossime articoli, descriverò alcune delle altre città, attrazioni turistiche, che non sono conosciute come Sarajevo, Mostar e Medjugorje, e che meritano di essere visitate.

 Sono convinta che Vedran ci farà emozionare. In giro con la città insieme a lui lo abbiamo sentito scambiare parole con i suoi concittadini, anche ininglese per farci capire. Sì, lo spirito dei bosniaci è davvero controverso, ma sono la gioia e l’amore che trionfano. E sono convinta che i suoi articoli  vi ci entusiasmeranno. Alla prossima!

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