La Sicilia di Tomasi… quando #leggendoviaggi diventa viaggiar leggendo…

Dove sta scritto che un libro debba essere sfogliato e letto comodamente a sedere di una poltrona.
Vi è mai capitato di scoprire che il viaggio che il libro permette di fare con l’immaginazione e la fantasia, è il luogo nel quale vi trovate? Che i palazzi minuziosamente descritti fra le pagine vi stanno di fronte e le parole scaturite nella mente dello scrittore sono dovute ai panorami ed agli scenari che state ammirando?
In breve, vi è mai capitato di leggere camminando?

Vista di Palermo da Monreale
Vista di Palermo da Monreale
Cattedrale di Palermo
Cattedrale di Palermo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo non è il racconto di un libro di viaggi ma, bensì, di un viaggio con un libro, uno famoso, un classico, uno di quei libri che vengono definiti mattoni da chi si ferma al numero delle pagine e alla superficie della storia senza entrarci dentro, sprofondandoci, letteralmente, per poi risalire con la consapevolezza che “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi“.

Ebbene sì, il libro protagonista di questo post è  Il Gattopardo scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa tra la fine del 1954 e il 1957 e pubblicato postumo nel 1958.

Seguendo Tomasi
Seguendo Tomasi di Lampedusa
Il palazzo dove Tomasi fa morire il principe
Il palazzo dove Tomasi di Lampedusa fa morire il principe

Tomasi di Lampedusa, discendente di una fra le numerose famiglie nobili palermitane (se parlate con un palermitano scoprirete che discendono quasi tutti da qualche blasone o stemma), trasse ispirazione proprio dalla sua famiglia per riempire le pagine del Gattopardo, raccontando la storia in quegli ambienti, della città e del suo circondario, che gli furono cari e ben conosciuti.
E da qui parte il mio #leggendoviaggi con Il Gattopardo.

Il nostro Tomasi di Lampedusa
Citazioni da Tomasi di Lampedusa
Palazzo citato nel Gattopardo
Palazzo citato nel Gattopardo

Qualche tempo fa, durante una vacanza siciliana con due amiche, girando per le strade del centro storico di Palermo, ci siamo imbattute nel Parco Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa e abbiamo fatto la conoscenza con colui che sarebbe diventato il nostro “Tomasi”, un signore molto distinto e cortese che ci ha spiegato l’obiettivo e le attività del parco fra le quali le visite guidate lungo gli itinerari storico-letterari seguendo le tracce che hanno ispirato lo scrittore palermitano.

Scorcio di un palazzo citato nel Gattopardo
Scorcio di un palazzo citato nel Gattopardo
Girando con Tomasi
Girando per Palermo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incuriosite, ci siamo dati un appuntamento e, fornite di scarpe comode e di tanta curiosità, abbiamo cominciato ad ascoltare i brani salienti del romanzo, seguendo il nostro cicerone per i vicoli e scoprendo una Palermo che si svelava, via via, nei tratti di un fasto ormai decaduto e presente solo nelle facciate dei vecchi palazzi, dal fascino un po’ stucchevole, come il barocco che immaginavamo al di là di quelle finestre e immobile come la vita dei nobili all’epoca, ostili ai cambiamenti in atto, incapaci di assaporare le boccate di aria fresca che da questi provenivano.

Scorci di Palermo lungo l'itinerario di Tomasi di Lampedusa
Scorci di Palermo lungo l’itinerario di Tomasi di Lampedusa
Descrivendo Tomasi
Descrivendo Tomasi

 

 

 

 

 

 

 

La camminata ci ha portato sotto le case dello scrittore, seguendo strade e vedendo chiese e palazzi citati nella sua opera o meramente ispiratori di essa, scoprendo curiosità sulla città come la Passeggiata delle cattive, una terrazza prospiciente la Marina, dove le cattive erano le “captivae” cioè le prigioniere, vale a dire le vedove, legate, dal nero del lutto, ad un dolore che le costringeva a stare lontane dalla passeggiata classica che era al Foro Italico.
Noi abbiamo scelto di fare solo l’itinerario di Palermo, ma le guide del Parco escono anche dai confini della città per conoscere la villa della famiglia Tomasi di Lampedusa e Villa Boscogrande, dove Luchino Visconti girò alcune scene del film tratto dal romanzo.

Me, nella vacanza siciliana
Me, nella vacanza siciliana

 

È un modo diverso di sfogliare le pagine e di vivere, per un momento, nel romanzo… perché, chi l’ha detto che si legge solo stando fermi; se ogni libro è un viaggio ed ogni viaggio è movimento, in realtà, leggendo, ci muoviamo molto più di quanto pensiamo.

Alla prossima.

Questo è il sito del Parco, per chi fosse curioso.
www.parcotomasi.it

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