Le 50 spiagge più belle d’Italia (con video, geolocalizzazione e infografica)

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Abbiamo chiesto ai lettori, abbiamo scomodato bloggers famosi. Noi di Trippando ci siamo messi tutti in gioco. È stato un duro lavoro, ma finalmente ci siamo: le 50 spiagge più belle e più amate d’Italia raccolte in un unico post. Qui. Per voi. Spiagge del cuore, spiagge comode, spiagge “per staccare” e spagge “per ricaricarsi”. Spiagge per un’ora o spiagge per un mese. Spiagge di sabbia, di ghiaia, di ciottoli e di scogli. Tutte per voi, che ci leggete e siete sempre di più. Sempre più assidui.

Le 50 spiagge piu belle d Italia

Oltre a lavorare, ci siamo anche divertiti parecchio e, dato che i dati erano davvero tanti, ci siamo sbizzarriti con un video trailer (onore e merito a Valentina Mennucci), che gira su Facebook da alcuni giorni e che potete vedere su youtube cliccando qua sotto (alzate il volume!)

Ma non è finita. Oltre ad aver realizzato un divertentissimo video con le immagini delle nostre e vostre 50 spiagge preferite d’Italia, Valentina (è una maga della grafica, lo sappiamo!) ha creato per noi anche un’infografica, per la quale ringraziamo il Villaggio Hotel Centro Vacanze De Angelis, che ha creduto in questo progetto e l’ha sponsorizzata.  Per meritarvi l’infografica, dovete però leggervi tutte e 50 le spiagge: infatti l’infografica è proprio in fondo all’articolo (cattivi siamo!)

Anzi, no. Prima di leggervele con calma, prima di scorrere idealmente l’Italia di (bella) spiaggia in (bella) spiaggia, abbiamo un altro colpo di scena per voi . Dadaaaan! Abbiamo geolocalizzato le nostre spiagge del cuore. Contenti?

Orsù. Adesso ecco (finalmente) le spiagge. Tutte per voi. Non interrompete l’articolo a metà (è lungo, si sa!), perché in fondo c’è l’infografica ad aspettarvi. E dato che -vi sarete resi conto- abbiamo fatto un gran lavoro, siate generosi, condividete questo post con i vostri amici: fatelo girare su facebook, twitter, g+ e tutti i social network che vi vengono in mente. Ce lo meritiamo, no?

Friuli – Venezia Giulia

 

Lignano Sabbiadoro (UD)

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Quando si parla di spiagge italiane a tutti, o quasi, vengono in mente le bellissime spiagge del sud, posti fantastici della Sardegna, Sicilia, Puglia o Calabria solo per citarne alcune… ma a me no!

La mia spiaggia del cuore si trova a nord, molto a nord: è una tra le spiagge più a nord d’Italia. Lignano Sabbiadoro (Lignan in dialetto), in Friuli-Venezia Giulia, è il comune più meridionale  della provincia di Udine, una penisola triangolare bagnata da un lato dalla Laguna di Marano e dall’altro lato dal Mar Adriatico, a metà strada tra Venezia e Trieste.

La spiaggia di Lignano Sabbiadoro è molto larga e costituita da sabbia finissima, dai riflessi dorati (come si può intuire dal suo nome), per una lunghezza di ben 8 km.

Il paese si contraddistingue per il lungo viale centrale, recentemente rinnovato e destinato ad esclusivo uso pedonale, dove si incrocia con Piazza Fontana, il punto centrale di ritrovo di Lignano Sabbiadoro, circondata da numerosi bar e gelaterie.

Impossibile, poi, non vedere la Terrazza a Mare, con la sua caratteristica forma e interamente sollevata sul mare. Essa identifica immediatamente Lignano. Un tempo balera, poi trasformata in discoteca e ora ristorante e American Bar aperto tutto il giorno con i suoi cocktail, tanta musica e un panorama a 360° che lascia senza parole.

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Sulla punta più ad est di Lignano Sabbiadoro è situato un vecchio faro rosso recentemente restaurato e costantemente frequentato da pescatori, simbolo della Lignano di un tempo.

Colui che ci consiglia la Spiaggia di Lignano Sabbiadoro è Manuel Suman, fotografo professionista e collaboratore di Bike & Travelling. Di lui potete leggere qui.

Piemonte

 

Lago di Ceresole (TO)

lago di ceresole

Il mio luogo speciale si trova nella provincia di Torino, proprio lì dove di spiagge non ce ne sono e bisogna inventarsele con un po’ di magia. Si trova nel comune di Ceresole Reale, nella valle Orco e sto parlando appunto del Lago di Ceresole. Un Lago ad oggi artificiale ma che già nei primi anni del 1900 caratterizzava queste zone montuose, dato che ci troviamo a più di 1500 metri sul livello del mare. Attorno a questo spettacolo si sviluppa una camminata di nove chilometri che d’inverno, con la neve, si trasforma in un percorso per gli appassionati di sci di fondo. Consiglio questo luogo poiché ti catapulta nella natura ed è un’esplosione di sensazioni e di colori. Ad esempio durante la camminata che parte dal Rifugio Mila, che a passo d’uomo si può completare in tre orette, ci immergiamo nelle realtà boschiva, percorrendo la zona alberata arrivando fino alla diga. Ho scoperto questo luogo quasi per caso, incuriosito dalle indicazioni stradali che indicavano uno chalet nelle vicinanze. Volevo un pranzo in serenità e al fresco della montagna con mia sorella e dopo qualche chilometro di tornanti mi sono trovato seduto di fronte ad uno spettacolo che ho immortalato subito in uno scatto che merita di essere custodito gelosamente con un quadro introvabile.

lago di ceresole Daniel Mazza

Il Lago di Ceresole è la “spiaggia del cuore” di Daniel Mazza. Viaggiatore, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 gli ha regalato un libro. Vive con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.

Lombardia

 

Bellagio (CO)

bellagio

Crema solare, infradito e palla. Il borsone per la spiaggia è pronto, manca sempre e solo che l’ultima campanella annunci l’inizio delle vacanze e poi saremo liberi di dar via alla nostra deliziosa routine estiva  fatta di anguria, lago e passeggiate. Ci si appresta al primo bagno in modi differenti: chi con spavalda tenacia si tuffa dal molo, chi esita alla riva tastando i sassi uno a uno, chi fa a gara a chi entrava per primo e chi con l’acqua oltre l’ombelico non riesce proprio ad andare avanti. In un modo o nell’altro, prima o poi si dà la bracciata inaugurale della stagione e comincia così il rito del bagno al lago.

spiaggia san giovanni bellagio

Per chi è nato e cresciuto sul Lago di Como, non c’è nulla di più naturale che andare alla spiaggetta del proprio paesino e concedersi una nuotata refrigerante. A Bellagio il bagno si fa a San Giovanni, una frazione sulla strada provinciale verso Como. C’è chi preferisce sistemarsi al molo, all’attracco dei battelli di fronte alla chiesa, chi invece sceglie la spiaggetta libera di sassi che si estende ai lati della foce del torrente Perlo. Da questo punto si gode di un’incredibile vista a 180°, grazie alla fortunata posizione di Bellagio, situato all’incrocio dei due rami del lago, quello di Como e quello di Lecco. Sulla riva di fronte, quella della zona  della Tremezzina e più a nord di Menaggio, si ammira il maestoso Monte Crocione, la Chiesetta di San Martino, la grazia di Villa Carlotta e dei suoi giardini e i numerosi campanili sparsi un po’ ovunque. Guardando invece più a nord lungo la nostra riva, si ha uno splendido scorcio sul Borgo di Bellagio, con i suoi alberghi, il parco di Villa Melzi e il promontorio su cui sorge la proprietà di Villa Serbelloni. Ancora più a nord, oltre la punta estrema di Bellagio, lo sguardo si spinge fino all’Alto Lago.

bellagio verso como

Nei giorni infrasettimanali, la spiaggia non è mai troppo affollata, mentre nel fine settimana parecchia gente potrebbe avere la nostra stessa idea e occupare con ombrelloni, lettini e teli la spiaggetta, le cui dimensioni variano notevolmente a seconda che ci sia stata una primavera (e un’estate) piovosa o meno. Nelle giornate estive più movimentate, il lago sarà solcato da motoscafi privati o che effettuano servizio taxi, battelli, aliscafi, moto d’acqua, traghetti, canoe e barche da canottaggio (che si possono anche prendere a noleggio). Tra fine agosto e inizio settembre molti paesi del lago si sfidano nel “Palio del Lago”, una regata molto speciale, che vede in competizione delle barche storiche a remi, le Lucie. In origine, la Lucia (che prende il nome dal celebre personaggio manzoniano) veniva utilizzata dai pescatori, in seguito ad alcune modifiche della struttura venne adattata anche al trasporto passeggeri, fino a diventare un vero e proprio simbolo del Lario.

Bellagio ha recentemente conquistato per la sesta volta consecutiva le 5 vele blu di Legambiente, un riconoscimento che premia la qualità dell’acqua e che garantisce dunque la balneabilità e la sicurezza del pesce pescato. Imperdibile da questo punto di vista, la specialità locale del filetto di pesce persico servito con riso.

Una volta a Bellagio, oltre a visitare il caratteristico Borgo con i suoi negozietti e le belle scalinate, ci si può concedere una tranquilla passeggiata sul lungolago. Un consiglio? Non bisogna perdersi l’occasione di avventurarsi anche alla scoperta delle altre frazioni, come Pescallo, Visgnola, Aureggio e Regatola, culla della vita quotidiana dei bellagini e ricche di inaspettate bellezze.

Come raggiungere la spiaggia?

  • con i bus della tratta Como-Bellagio, fermata San Giovanni
  • in battello, fermata al molo di San Giovanni
  • in macchina, parcheggiando nella zona vicina al parco di San Giovanni

Ci consiglia la spiaggia di Bellagio Serena Collina, una nostra nuova coblogger.

Emilia Romagna

 

Pineta di Milano Marittima (RA)

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La mia spiaggia preferita. Che dire, per prima cosa devo puntualizzare che bazzico in Romagna, quindi il mio bacino di conoscenza si muove tra Gabicce e i lidi Ravennati, lungo la striscia d’acqua del medio-alto Adriatico. Qui le spiagge sono super attrezzate, con ombrelloni ordinati, divisi per fila e colore. Ecco io non vi parlerò di questo, ma di una piccola scoperta fatta a pochi passi dal lungomare – rumoroso di locali – di Milano Marittima, quasi al confine con Lido di Savio dove c’è un pezzo di spiaggia che si è fermato nel tempo con alle spalle un vecchio edificio abbandonato (una colonia o forse un ospedale) completamente immerso nel verde.

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È questo, infatti, uno dei tratti più rigogliosi della famosa Pineta di Milano Marittima, un piccolo polmone verde di pini marittimi, siepi, arbusteti e canne. Distendersi qui, nella calma, con – a disposizione – un confine azzurro e uno verde a seconda di dove volti lo sguardo è impagabile. Sembra un’oasi nel deserto, con la sola differenza che appena ti sei stancato della pace puoi ritornare “in vita” facendo pochi passi. Infatti, basta poco per ritrovarsi immersi nella movida di Milano Marittima. Ottima spiaggia per gli indecisi che dalla vacanza vogliono tutto: tranquillità e movimento.

Colei che ci consiglia la Pineta di Milano Marittima è Romina Balducci, giornalista di Rimini innamorata di questi territori. Il suo blog è il “web intero” così come il mondo intero è la sua meta di viaggio. Scrive da tanti anni di viaggi e tour per diversi blog, ma ancora non ha costruito una sua “casa virtuale”. Chissà!

Liguria

 

Noli (SV)

spiaggia di noli

Eccomi qui per prendere parte al progetto sulla mia spiaggia del cuore. Abitando a Cartosio, un paesino nel cuore della Valle Erro, poco distante dal confine con la Liguria, mi viene comodo scegliere una località vicina e in cui mi sono recata più di una volta nei vari fine settimana estivi.

La mia spiaggia del cuore si trova quindi in Liguria, più precisamente a Noli. È piccola, tranquilla, libera… quindi partiamo da casa con ombrellone e tutto il necessario. La comodità principale è sicuramente il parcheggio, a pagamento, ma subito sopra alla spiaggia. In questo modo non dobbiamo fare chilometri a piedi con borse e borsoni. È formata da quasi tutta sabbia a parte verso il mare, perfetta per chi come noi porta solo l’asciugamano. L’abbiamo scoperta per caso; una volta andavamo in un’altra località nei dintorni, ma una domenica, partiti prima da casa, abbiamo deciso di cambiare e cercare altrove.

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Ci siamo trovati sulla sinistra questo parcheggio ombreggiato, così ci siamo fermati per controllare la zona e siamo rimasti stupiti dalla pace che regnava e dall’azzurro del mare.

Sul mio blog ne ho parlato in questo post.

La spiaggia di Noli è la preferita di Camilla Assandri. Camilla vive in un piccolo paese di nome Cartosio, in Piemonte. Già da bambina aveve la passione per la cucina, e pasticciave con la sua nonna Aristea. Quando ha dovuto scegliere l’indirizzo per la scuola superiore, però, ha optato per un istituto tecnico per il turismo, perché le piacciono molto il mondo dei viaggi e le lingue straniere. Da un anno ha deciso di dedicarsi sia alla cucina che ai viaggi, aprendo un blog chiamato La Cascata dei Sapori, dove pubblica le sue ricette ed i suoi itinerari con consigli e curiosità utili.

Bagni Kursaal di Bordighera (IM)

bagni kursaal bordighera

La spiaggia dei Bagni Kursaal di Bordighera, in provincia d’Imperia è la prima spiaggia che ho conosciuto, l’unica che ho frequentato dai 3 ai 16 anni, estate ed inverno. Come tutte la spiagge liguri, ti trasmetteva quel senso di immutata sicurezza: stessa sdraio ed ombrellone, stessi vicini anno dopo anno, stessi giochi da spiaggia (dipingi i sassi, schiaccia i sassa rossi, raccogli i sassolini di vetro). Inutile dire che a 16 anni ho rivendicato la possibilità di andare al mare con gli amici nella più sfrenata Riviera Romagnola.

So che adesso vi starete chiedendo ma non era una spiaggia da consigliare? Mi sembra proprio il contrario! È vero, per anni ne sono stata lontana; poi sono arrivati 2 figli, Matilde ed Alessandro, e la comodità della casa al  mare ci ha fatto tornare al Kursaal. E l’ho vista sotto una nuova luce.

Lo consiglio perchè:

  • è uno stabilimento grande, niente a che vedere con le micro spiagge liguri
  • c’è un po’ delle spiagge romagnole: corsi di zumba, scuola estiva per bambini, corsi di nuoto per bambini, gonfiabili galleggianti.
  • però c’è ancora la “storica clientela”: vado a iscrivere i bambini alla scuola estiva… e non scopro mica che è diretta dal un mio vicino d’ombrellone di quando ero piccola?
  • l’acqua è cristallina, è infatti la 21° volta che a Bordighera viene assegnata la Bandiera Blu, e spesso a riva si riescono a vedere branchi di pesciolini.

Purtroppo niente sabbia, la spiaggia è di sassi, dai piccoli ai macigni… ma noi la prendiamo con filosofia, “i sassi di Bordighera ti temprano, i sei sicuro di ricordarti della vacanza coi lividi che ti lasciano!”
La foto non è delle migliori ma mi sono accorta che è l’unica che ho: dopo i primi anni  coi bambini piccoli, è stata la prima vacanza in cui ho potuto di nuovo sdraiarmi sul lettino…. e me lo sono goduto al 100%.

Chi ci sonsiglia i Bagni Kursaal di Bordighera è sono Emy, bismamma di due fratelli-gemelli Matilde ed Alessandro, insegnante precaria e blogger nel tempo libero. Potete seguire le loro disAVVENTURE su www.ilblogdellaemy.com

 

Sant’Ampelio a Bordighera (IM)

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La mia spiaggia del cuore è quella che frequento ogni anno ad agosto: la spiaggia di S. Ampelio a Bordighera.

Non amo viaggiare ad agosto, quando buona parte degli italiani va in vacanza, ma almeno una settimana a ferragosto me la prendo, per staccare, per rilassarmi e per trascorrere un po’ di tempo nella mia casetta al mare. Da casa alla spiaggia ci sono circa dieci minuti a piedi, è un tratto di spiaggia libera (alquanto rara da trovare in Liguria!) ed è una spiaggia di sassi. Lo so, i sassi spaventano, e immagino già le vostre facce un po’ perplesse. Io però, da quando ho iniziato a frequentare una spiaggia di sassi e mi sono attrezzata con materassini imbottiti da mettere sotto l’asciugamano o sdraiette pieghevoli comode da trasportare, la adoro.
Volete mettere la bellezza di non portarsi in casa quintali di granelli di sabbia attaccata ai costumi, agli asciugamani, alle ciabatte e alla pelle che si infilano ovunque e che troverete a mucchietti anche nel bel mezzo dell’inverno?
La spiaggia di Sant’Ampelio a Bordighera è la preferita da Paola Forneris, che per un bel po’ è stata nostra coblogger e che adesso trovate sul suo Viaggi & Delizie e… in giro per il mondo!

Baia del Silenzio (Sestri Levante – GE)

baia del silenzio

Da quando ho iniziato a lavorare, da quando mi sono resa conto che stavo diventando grande, da quando ho capito che la realtà che immaginavo in quinta superiore si sarebbe rivelata un po’ più dura del previsto, ho cominciato a nutrire il bisogno di fuggire.

Fuggire per non pensare, fuggire per non vedere i soliti volti, fuggire per non sentire, fuggire per stare in pace e fuggire per ascoltarmi, per comprendermi.

Quando fuggo, fuggo alla Baia del Silenzio; un luogo di pace situato a Sestri Levante, nota cittadina ligure. Non so se ogni volta mi streghi con qualche magia, ma è in grado di farmi spegnere il cervello.

Arrivo con un paio di All Star rosse e uno zainetto. Mi siedo sul telo mare, mangio l’immancabile focaccia ligure e leggo un buon libro. Non controllo il cellulare, evito di guardare le email del lavoro e mi concentro solo su me stessa.

La Baia del Silenzio è molto importante per me, ci sono stata quando ero ancora una liceale piena di speranze verso il futuro, ci sono stata quando ho avuto paura di affrontare me stessa, le mie paure, i miei dubbi. Ci sono stata quando ho capito che dovevo accettarmi per quella che ero. Con i miei pregi, con i miei difetti e che dovevo rialzarmi da una brutta caduta.

È incredibile quanto una spiaggia possa aiutarti in qualche modo ad intraprendere la strada migliore, a farti capire che non c’è cosa migliore che essere sempre sé stessi.

È decisamente lei la mia spiaggia del cuore, quella che a distanza di chilometri mi basta chiudere gli occhi per essere lì e per sentire gli odori, i sapori, il rumore del mare.

La consiglio per chi come me, ha bisogno di un luogo in cui rifugiarsi quando ne sente il bisogno e per chi vuole tuffarsi in un acqua cristallina ed uscirne rigenerato.

Colei che consiglia la Baia del Silenzio è Letizia, ventiduenne, milanese. Sempre con la testa per aria, ama viaggiare e sentirsi libera.

Baia delle Favole (Sestri Levante – GE)

baia delle favole

La mia spiaggia del cuore è la Baia delle favole di Sestri Levante.

Fu chiamata così in onore di  H. C. Andersen che qui soggiornò nel 1833 e costituisce il lungomare di Sestri. È una spiaggia lunga e davvero ampia, probabilmente tra le più estese di tutta la Liguria, con il porticciolo turistico ed una ricca vegetazione tipicamente mediterranea. Nei suoi pressi c’è una bellissima passeggiata che regala una vista magnifica, soprattutto al tramonto, e diversi locali dove si può fare una pausa nelle lunghe giornate estive.

L’ho scoperta grazie ad una mia amica che vive a Sestri e per questo quando decido coi miei amici di andare al mare il più delle volte veniamo qui. Sebbene ci siano diversi stabilimenti balneari, si trova sempre posto nella spiaggia libera e c’è meno ressa rispetto alla vicina “Baia del Silenzio”, più suggestiva ma piccola e letteralmente presa d’assalto dai turisti.

Sono affezionato a questi luoghi perché mi vengono in mente tanti ricordi di giornate trascorse insieme ai miei compagni di università godendoci il mare in assoluta tranquillità in uno scenario come Sestri Levante, uno dei più suggestivi della Liguria e non solo.

La Baia del silenzio è la spiaggia del cuore di Stefano Bagnasco. Gli piace definirsi “con un piede in Italia ed uno nel mondo”. Blogger e viaggiatore fin da piccolo, adora volare e nel suo sito parla anche del mondo aereo aiutando inoltre le persone a trovare le migliori offerte su voli e hotels. I suoi paesi preferiti sono Spagna e Scozia e lo trovate su http://checkinblog.it

Monterosso (Cinque Terre – SP)

spiaggia di monterosso

La mia spiaggia del cuore è quella di Monterosso, nelle splendide Cinque Terre. Ci sono affezionata perché fin da bambina andavo lì, visto che era abbastanza vicina a casa. Ancora oggi ci vado perché in soli 15 minuti di treno mi ritrovo su una spiaggia incantevole con un mare limpido ed in mezzo a turisti di tutto il mondo. Sentire parlare altre lingue fa sentire pure a me in vacanza ed ancor di più quando mi scambiano per straniera!
Purtroppo gran parte nei mesi estivi è occupata dagli stabilimenti balneari con sdraio ed ombrelloni e resta poco spazio per chi desidera solo stendere il telo da mare e gettarsi nelle acque cristalline.
La consiglio in primavera o sul finire dell’estate quando è molto meno affollata e ci si può rilassare stesi sulla sabbia circondati dalle bellezze del Parco delle Cinque Terre.
La spiaggia di Monterosso è consigliata da Stefania, di La Spezia, amante dei viaggi, del trekking e della lettura. Il suo blog è girovagandoconstefania.it

Toscana

 

La Lecciona (Viareggio – LU)

Foto Lecciona

Io sono di Viareggio quindi quando si parla di mare posso dire che gioco in casa.

Del resto la Versilia è una località balneare storica, addirittura la prima in Italia fino alla realizzazione nel 1827 di due bagni comunali, uno per signori e l’altro per signore e quindi all’istituzione di un posto di primo soccorso per gli annegati.

Ma io non sono qui per parlarvi della parte nota della costa Versiliese, ma per svelarvi una bellissima spiaggia completamente LIBERA, ancora allo stato naturale e praticamente priva di ogni genere di attrezzatura: La LECCIONA.

A metà strada del viale dei Tigli, nella pineta di ponente si trova una dimora storica dei Borbone. Un’imponente villa di caccia dalle proporzioni delicate, distanziata dalla strada principale mediante un elegante viale d’accesso che sulla parte finale si sdoppia e avvolge una piccola isola verde arricchita con grandi alberi ombrosi.

Nei pressi della villa potrete lasciare la macchina e di fronte al cancello in ferro battuto si apre la larga strada sterrata che vi condurrà al mare passando per la pineta. Attraversare la pineta è un’esperienza sensoriale e naturalistica meravigliosa ed in estate, sull’imbrunire, l’aria si permea dei profumi intensi di pino e sottobosco.

Inoltre, se siete buoni osservatori potrete ammirare come la macchia mediterranea muta la sua conformazione, passando da alberi ad alto fusto ad una piccola zona umida retro-dunale, mano a mano che vi avvicinate al mare, fino ad arrivare alla duna costiera con le bellissime piante pioniere e dunque al mare.

Ad un certo punto della strada troverete un bivio, dovrete girare a sinistra e poi di nuovo a destra e proseguire nuovamente dritto. Ci vogliono circa 15/20 minuti di camminata per raggiungere la spiaggia, ma esorto anche i più pigri a provare, perché lo spettacolo che si presenta è veramente una rarità, soprattutto in Versilia.

Qui la rena è più grossa e quindi meno polverosa, l’acqua molto più limpida, la spiaggia meno caotica e lo spazio non manca; difficilmente vi troverete a dover piantare il vostro ombrellone a distanza ravvicinata di un altro bagnante.

Adesso che vi ho svelato la mia spiaggia del cuore vi lascio con alcuni consigli utili per voi e per la salvaguardia della naturalità di questo luogo incantato:

1. Questa è anche una spiaggia gay friendly, quindi se siete contro l’amore libero evitate di andarci;

2. La spiaggia è abbastanza wild, quindi dovrete partire ben attrezzati in base alle vostre esigenze: ombrellone, borsa frigo con almeno 1,5/2 lt di acqua a persona, cibo e protezione solare, perché proteggere la nostra pelle è un gesto d’amore verso noi stessi anche se non siamo a rischio scottature;

3. La spiaggia è raggiungibile anche in bicicletta, ma vi consiglio di legarla bene alla staccionata in legno che troverete prima della duna; so che è una cosa tremendamente brutta da vedere, ma rischiate di non trovarla più;

4. Eviterei di lasciare gli oggetti di valore incustoditi sotto l’ombrellone (o in macchina), rischiate di non trovarli più (meglio sarebbe non portarli affatto!);

5. Non accendete fuochi, non è permesso, come non è permesso campeggiare;

6. Non camminare sulla duna, è un ecosistema molto delicato tenuto insieme dalle piante pioniere e il vostro passaggio potrebbe ucciderle;

7. Non sporcare e quindi portatevi dei sacchetti dove raccogliere lo sporco, troverete i bidoni dove buttarlo;

8. Portatevi un telo bello grosso se siete amanti dell’ombra e dello spago per legarlo. Infatti ci sono dei grossi tronchi portati dal mare che sono stati piantati per poter creare dei gazebo rudimentali, ma molto pratici;

9. Non guardate solo il mare, fate un giro a 360° su voi stessi e ammirate lo spettacolo che la Versilia offre, accentuato più che mai in questo angolo di paradiso: mare e Alpi Apuane!

La spiaggia de La Lecciona è la preferita di Valentina Mennucci (sì, lei: quella del video e dell’infografica!). Classe 83, laureanda in architettura. Appassionata di architettura, arte, natura, è amante dei viaggi slow, che le permettono di assaporare ogni dettaglio, che condivide su questo blog.

Spiaggia dell’Oasi di Bolgheri (LI)

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Non ci arrivi in autobus, non ci arrivi in macchina (se non hai il permesso), ma ci puoi arrivare in bicicletta, o a piedi. Perchè la spiaggia della riserva del WWF di Bolgheri è una meta non per tutti, preclusa al turismo di massa. Il flusso di chi può accedere coi mezzi a motore viene deciso e controllato dai responsabili della tenuta, che vogliono preservare questo angolo di paradiso.  E mentre ci arrivi devi stare ben attento e tenere occhi e orecchi e ben aperti: nessun pericolo, ma perdersi l’incontro con un daino, non vedere il passaggio di un pavone o non notare una famiglia di cinghiali mentre vai in spiaggia sarebbe imperdonabile, e perdersi nel verde e inciampare nei caprioli è una sensazione a cui non siamo abituati.
Sabbia fine, per i più fortunati anche un capanno per ripararsi. Una spiaggia molto poco affollata e spesso ventosa, che permette di godersi il piacere di prendere il sole senza bollire.
Sogno dei kytesurfer, che costellano il largo e offrono spettacoli e impegno per i fotografi, è uno dei pochi luoghi in cui mi sono trovata a camminare a piedi nudi percorrendo chilometri senza turisti, in una pace e tranquillità impagabili.
Il mare della Toscana, con le sue onde e i suoi venti, offre spazio a sportivi e amatori del sole della canicola, e ci torno ogni anno, a controllare che non ci sia troppa gente.
L’ho coperta qualche anno fa, si trova vicino alla Casa Vacanze Le Scuderie, struttura di cui gestiamo la parte web e spesso andiamo a rifugiarci per riposarci un pò. Un luogo che sembra colorato da un pittore, sempre diverso ad ogni collina e con paesaggi che ti tolgono il fiato come il mare d’inverno.
Chi ci consiglia la Spiaggia dell’Oasi di Bolgheri è Marinella Scarico, social media manager e blogger. Zaino in spalla, macchina fotografica, smartphone e la voglia di scoprire posti nuovi e raccontarveli. Programmatrice ed energy manager viaggio raccontando il lato green del turismo, ed insegnando come essere social, green e 2.0 ad enti, strutture, e persone. Mi trovate su www.piuturismo.it

Spiaggia del Golfo di Baratti (LI)

spiaggia del golfo di baratti

La spiaggia che vi consiglio è quella del Golfo di Baratti in Toscana. Si tratta di una spiaggia dove sono tornata l’anno scorso dopo tantissimi anni, insieme al mio bimbo. Il motivo per cui mi piace così tanto? Beh, è duplice: da una parte è in un contesto davvero bellissimo con il panorama del golfo di fronte e il parco archeologico di Baratti e Populonia alle spalle. E poi è una spiaggia da piccoli Indiana Jones! Si trova infatti nel luogo dove sorgeva una antica città etrusca e può capitare di imbattersi in casuali ritrovamenti di antichi manufatti! Se volete saperne di più ne ho raccontato in questo post sul mio blog.
Quella del Golfo di Baratti è la spiaggia del cuore di Francesca Taioli, una che “cammina con la testa tra le nuvole,  sogna tanto, si commuove per un nonnulla e si sforza di trovare una buona scusa per non partire senza mai trovarla”. È un’onnivora di viaggi e mamma di un piccolo viaggiatore che ha già le idee ben chiare sulla meta dei nostri viaggi. Blog link: www.patatofriendly.com

Spiaggia di Chiessi (Isola d’Elba – LI)

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Silvia sei un vulcano! Quest’idea è proprio carina e scrivere della mia spiaggia del cuore, una tentazione a cui non posso resistere.

Non ci ho pensato su neanche un secondo, Chiessi è il luogo del mio cuore, una piccolissima spiaggia di  sassi all’estremità occidentale dell’Isola d’Elba, nel Comune di Marciana. Il paese di Chiessi è piccolissimo, l’ideale per una vacanza all’insegna della pace vera e del mare, quello  bellissimo, freddo e trasparente; quel mare che se fai tre passi non tocchi più, devi nuotare, e ti puoi tuffare anche dagli scogli della battigia senza il rischio di farti male.

Ci sono stata la prima volta che avevo un mese e poi ci sono tornata, con i miei, tutte le estati successive fino all’adolescenza. Di recente ci son tornata e ci tornerò sempre, infatti, la foto di Giulia, la mia piccolina, con la palla di Trippando è stata scattata proprio lì.

giulia con trippalla a chiessi

L’ultima volta, da sportivi “della domenica”, io e il mio maritozzo, abbiamo pensato bene di portare le Mountain Bike e non sarò io a convincervi che un giro nella zona sia proprio divertente e il panorama da togliere il fiato, sempre che ne abbiate abbastanza!

Ci sono anche diversi posti vicini molto, molto carini; per esempio a piedi, in una ventina di minuti, si raggiunge Pomonte, dove si trova un’altra piccola spiaggia famosa per suo relitto, non molto a largo, che si raggiunge anche a nuoto o con il pedalò. I turisti che scelgono Chiessi spesso si alzano presto la mattina per raggiungere Pomonte a piedi e comprare il pane, anche perché di negozietti, anche alimentari, non ce n’è, o forse solo uno se non ricordo male. Mi basta solo il pensiero per sentire il sapore e il profumo di quella focaccia calda.

Sebbene non sia una meta molto ambita dell’isola d’Elba, la mia famiglia ci ha trascorso vent’anni di vacanze estive, roba da matti! Ai miei non è mai venuta l’idea di cambiare! Quindi ok, saranno stati anche pazzi, ma qualcosa avrà pur voluto dire. E solo oggi credo di aver capito quel valore.

Perché ci sono affezionata? Metti che erano gli anni ’80 ’90, anni spensierati, in cui si ascoltavano con le cuffie del mangianastri le canzoni degli 883; vuoi che ci fossero i miei genitori che si divertivano un sacco insieme agli amici, ritrovati lì ogni anno, manco si fossero messi d’accordo; metti il batticuore estivo per il belloccio di turno, che fosse un isolano o uno straniero importava poco, tanto ti passava non appena mettevi piede sul traghetto del ritorno a casa! Ma intanto i pianti che ti facevi prima di partire… ed infine il
ricordo delle amicizie strette in quel periodo, sulle panchine della piazzetta e nei vicoletti, tutti in salita e di sera, talmente poco illuminati, che il cielo faceva paura per il numero incredibile di stelle che si riuscivano a vedere: ho provato ed anche adesso è così!

Insomma Chiessi è un piccolo fiore che ha, per me, un valore aggiunto non facile da rendere, soprattutto per un Ing. poco abile con le parole come me, ma per i tuoi lettori e lettrici potrebbe essere la ciliegina sulla torta durante un tour dell’Elba, certamente una spiaggia diversa da tutte le altre più gettonate, un piccolo paradiso che per colori e profumi, merita almeno un giorno della vostra vita.

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Quella che ci consiglia la spiaggia di Chiessi è Chiara, detta anche l’Ing. Coscetti, amica d’infanzia, appassionata di viaggi e lettrice e sostenitrice di Trippando della prima ora, che non posso non ringraziare per il sostegno – Silvia

Spiaggia Sansone (Isola d’Elba – LI)

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La mia spiaggia del cuore si chiama Sansone e si trova all’isola d’Elba. Accanto, separate da un passaggio di ghiaia e roccia, c’è spiaggia de La Sorgente. Due gemelle bagnate da un mare caraibico.
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La consiglio perchè è una delle poche spiagge famose dell’Elba che anche in altissima stagione sono vivibili. Per trovarla deserta o quasi bisogna che ci andiate a inizio estate, ma il percorso (facile) per arrivarci e i ciottoli di varie dimensioni, bianchissimi, che dall’alto contrastano con il celeste e il blu del mare, sono un buon deterrente per il turismo di massa! Io almeno non ho mai trovato grandi folle nemmeno a luglio!
L’abbiamo scoperta per caso io e Sara oltre un decennio fa, quando decidemmo di perlustrare l’isola alla ricerca di calette più tranquille (era ferragosto e potete immaginarvi che “delirio” ci fosse all’Elba!). Per caso, senza che nessuno ce l’avesse indicata, trovammo il sentiero che la costeggia dall’alto e dopo qualche chilometro di passeggiata si mostrò ai nostri occhi, dal lontano, tra corbezzoli, ginepri e altre piante della macchia mediterranea isolana. Fu subito amore a prima vista!
Se vi è venuta voglia di scoprirne di più sulle spiagge di Sansone e La Sorgente, leggete questo post.
L’amante delle spiagge elbane Sansone e La Sorgente è Alessandro Bertini, un ramingo con base fissa, sempre colmo di curiosità e di tanta voglia di partire. Quando non è in giro cerca di placare la sua viscerale passione per i viaggi scrivendo su Girovagate, il suo travel blog, in cui parla delle sue esperienze vissute dietro l’angolo di casa o all’altro capo del mondo. Perchè “La felicità è vera solo se condivisa”.

Spiaggia di Follonica (GR)

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La mia spiaggia del cuore, quella che mi sento di consigliare soprattutto alle famiglie con bambini piccoli e a chi ha voglia di tanto relax, si trova in una località toscana in provincia di Grosseto, all’estremità della Maremma: Follonica.

Il lungo arenile del Golfo di Follonica, che si estende dalla località Puntone di Scarlino fino ad arrivare nel comune di Rio Torto, è caratterizzato da sabbia fine ed è spesso ombreggiato da pinete. Se nella zona a ridosso della città gli stabilimenti balneari, più o meno attrezzati e più o meno economici, la fanno da padrone (ma non temete, ci sono anche spiagge libere!), andando verso nord l’ambiente diventa più selvaggio ed incontaminato ed è preservato tramite il Parco costiero della Sterpaia, parte del sistema dei Parchi della Val di Cornia.

La spiaggia di Follonica è ideale per i bambini che vogliono imparare a nuotare: il mare è poco profondo per un lungo tratto e aiuta a prendere confidenza con l’acqua. Inoltre, la presenza di numerosi parchi gioco è un diversivo che aiuta a riempire le lunghe giornate estive.

Da segnalare, inoltre, per il target family, la presenza di un Acquapark, di mini golf, piste di pattinaggio e mini go-kart. A breve distanza dalla città si trovano anche maneggi (nel comune di Scarlino).

La conformazione di Follonica, tutta in pianura, la rende poi ideale per lunghe passeggiate in bicicletta. Ma Follonica ha attenzioni anche per gli adulti: in estate vengono organizzate attività di richiamo internazionale e non mancano mai mercatini vintage o di artigianato, concerti di pop star, esibizioni di ballo, manifestazioni culturali e sportive. In zona Puntone c’è poi la scuola di KiteSurf mentre Prato Ranieri ospita la locale sede della Lega Navale, dove fare scuola di vela: insomma, non c’è da annoiarsi! E dopo tanta attività, nulla di meglio di un bombolone con la crema, di un ciaccino (traduzione per i non toscani: sono piccole pizze bianche) o di una fetta di Torta Follonica, evoluzione super golosa della torta della nonna.

Nelle belle giornate il Golfo di Follonica beneficia della vista dell’isola d’Elba, che si eleva con le sue montagne a poca distanza e che si può raggiungere, con una gita giornaliera, partendo dal porto di Piombino.

Quella di Follonica è la spiaggia amata da Claudia Boccini, nostra coblogger da tanto tempo, viaggiatrice e scrittrice instancabile. Seguitela anche sul suo blog La Bussola e il Diario. Non ve ne pentirete!

Principina Mare (GR)

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La mia spiaggia del Cuore è in Maremma, a Principina Mare. La consiglio perché è una spiaggia adatta ai bambini, con mare cristallino e sabbia dorata. Amo le dune alle spalle senza troppo caos, ma con servizi per i bambini, con zone per stare all’ombra quando fa troppo caldo e docce per sciacquarsi. L’ho scoperta durante la mia prima vacanza a Grosseto, e ci sono affezionata perché per ben due volte sono tornata e sono stata rapita dai bellissimi paesaggi. Questo il link al post che ho scritto l’anno scorso.

Principina Mare è la spiaggia del cuore di Elena Valli, Graphic Designer e mamma blogger. Cerca di conciliare i due ruoli lavorando da casa e svolgendo i suoi lavori con professionalità. Il suo blog è www.elegrafica.it

Spiaggia del Chiarone (Capalbio – GR)

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Come è possibile non innamorarsi della costa della Maremma Toscana? Come scegliere fra le sue spiagge bianche e sabbiose, le piccole insenature nere di roccia lucida, le baie nascoste o le isole selvagge circondate da acque cristalline?

Avendo un’ampia varietà di luoghi dove godermi il mare, anni fa, dovendo decidere dove passare le vacanze, ho scelto la spiaggia del “Chiarone”, a Capalbio.
La spiaggia del mio cuore, più di una spiaggia, è un litorale sabbioso lungo 12 chilometri, che confina a Nord con Orbetello e a Sud con la Regione Lazio. Ho scelto Capalbio perchè, partendo da Roma, la spiaggia del Chiarone è facilmente raggiungibile percorrendo l’ Aurelia in direzione Chiarone Scalo. Il mare, poi, con i suoi fondali sabbiosi e degradanti risultava ottimo anche per mia figlia, che da piccola,  amava trascorre l’intera giornata in acqua.
La spiaggia del Chiarone è ampia, ha la sabbia dorata e un litorale con stabilimenti ben attrezzati ma anche ampie spiagge libere, facilmente accessibili. Amo poter disporre di entrambe le opportunità:  ogni volta che vado mi piace poter scegliere fra le due soluzioni quella più consona a secondo della giornata, della compagnia e del tempo che ho a disposizione.
L’altra particolarità della spiaggia del Chiarone è l’essere ubicata all’estremità meridionale del tombolo di Burano. La spiaggia infatti si estende fino alla Riserva Naturale WWF del Lago di Burano, una delle prime oasi del WWF in Italia, un lembo di costa incontaminato, 410 ettari di ” Zona umida d’importanza Internazionale” . Arrivare al centro visite del WWf  dalla spiaggia del Chiarone è semplice e la gita è un’esperienza speciale per i bambini.
La laguna di Burano è separata dal mare da dune ricoperte di vegetazione; la  passeggiata nel tombolo permette di scoprire la bellezza di un ambiente ricco di biodiversità e vedere da vicino aironi, oche selvagge, istrici, volpi, cinghiali, tassi che si muovono liberi fra cespugli di ginepro e alberi di leccio. Nel sentiero si  trovano anche dei punti di osservazione, alcune torri di avvistamento, dei capanni per scattare fotografie e una natura selvaggia: un vero ecosistema che vive armoniosamente in Maremma, grazie al rispetto dell’ambiente.

Per tutto questo non mi sposto e l’estate da anni per noi  inizia con il primo bagno nel mare di Capalbio. Nel rispetto delle tradizioni familiari si festegggia l’estate anche con un pasto d’ obbligo  consumato sulla veranda di uno stabilimento sulla spiaggia, doverosamente ombreggiata da fluttuanti tende bianche. Un pasto a base di pesce fresco, innaffiato con vino bianco ghiacciato, doverosamente locale.

La spiaggia del Chiarone ci è stata consigliata da Cinzia Tagliaferri. Nata a Roma e da 10 anni vive in Maremma interessandosi e lavorando per il turismo provinciale.

Cala dei tonni (Spiaggia La Bionda – Porto Santo Stefano – GR)

cala dei tonni vista giglio

Se chiedete ad un qualsiasi abitante di Porto S. Stefano di indicarvi la strada per la Cala dei Tonni, molto probabilmente vi guarderà strano chiedendosi se non stiate sbagliando località. Questo è l’effetto che particolari eventi hanno sulla toponomastica di un luogo; si dimentica il nome originario e si sostituisce con un altro che diventa quello ufficiale, ampiamente accettato da tutti.

E’ quello che è accaduto alla mia spiaggia preferita, un piccolo angolo a pochi minuti a piedi da
casa, non affollatissimo come la spiaggia della Cantoniera che la precede di poche centinaia di metri, nascosto dalla strada soprastante e naturale.

Cala dei Tonni, chiamata così perché in questa piccola insenatura naturale gli antichi romani costruirono cetarie per l’allevamento dei tonni, ha preso il nome di La Bionda negli anni ’60-’­70 quando il boom economico fece fiorire ville di ogni stile e metratura sul promontorio e, di fronte a questa piccola spiaggia un noto medico di quegli anni usava trascorrere le proprie vacanze con la moglie, a dire dei locali, una stupenda bionda che, molto probabilmente, rimase impressa nella mente e nei ricordi di molti tanto da dare il nome con il quale tutti indicano questo piccolo tratto di costa.

Per me raggiungerla è davvero facile, è a pochi minuti a piedi da casa, questo significa che, basta il costume, il telo, una bottiglia d’acqua ed un libro e, in qualsiasi momento posso godere del sole e del mare senza dover aspettare il week­end oppure organizzare la “giornata al mare” ed è proprio questo il motivo che me la fa preferire anche alle più famose e splendide cale che costellano la costa del Promontorio del Monte Argentario.

La spiaggia è composta essenzialmente da ciottoli e alghe secche che formano uno strato morbido sul piccolo arenile; è vero, molti diranno che preferiscono la sabbia e le spiagge più “pulite” ma per me che vivo sulla costa, la spiaggia sporca è quella che viene lasciata piena di cartacce, bottiglie di plastica e di tutto ciò che non è naturale, tutto il resto fa parte dell’ambiente e rende una zona diversa dall’altra.

Per arrivare, solo a piedi o al massimo due ruote, si può passare dalla fine della spiaggia del Pozzarello, entrando in Porto S. Stefano, oppure costeggiare il Cantiere Navale dell’Argentario e
attraversare tre vecchie gallerie ferroviarie in disuso.

Il fatto che le auto non possono arrivare fa sì che non molti la scelgano come meta, essendoci altri chilometri di costa più accessibili, e questo, per me, ne aumenta il suo fascino, per cui può capitare che, in alcuni giorni, ci siano pochissime persone a godere di questo tratto costiero che presenta fondali interessanti e branchi di pesci che guizzano fra i piedi dei bagnanti.

Quindi, nella bella stagione e fino che il sole lo permette, mi troverete nell’antica Cala dei Tonni, spiaggia sconosciuta ai più, o nella più famosa La Bionda.

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La Cala dei Tonni è la spiaggia del cuore di Eugenia Cerulli, la nostra “donna di scoglio”, come ama definirsi, l’inviata di Trippando dalla Maremma.

Marche

Spiaggia delle Due Sorelle (Riviera del Conero -AN)

spiaggia delle due sorelle

Il Conero visto dall’autostrada somiglia a un’enorme balena spiaggiata. La coda sui colli e la testa in mare, pare sempre pronta a prendere il largo.

I cacciatori di spiagge incantate sanno bene che ai piedi del promontorio ci sono calette da sogno e mare cristallino che neanche ai caraibi. Mezzavalle, Sassi Neri, la Baia di Portonovo, tutte all’interno del Parco naturale del Conero, qualche volta sono raggiungibili in auto, spesso con servizi di bus navetta o affrontando ardui trekking “vista mare”.

La più bella di tutte è senza dubbio la Spiaggia delle Due Sorelle, recentemente eletta simbolo della Riviera del Conero.

D’estate raggiungerla è un gioco da ragazzi, grazie alle motonavi di linea dei Traghettatori del Conero. Dal porto di Numana (oltre che da alcuni stabilimenti balneari di Marcelli e dalla spiaggia di Sirolo), 4 corse giornaliere portano turisti a frotte, ma niente paura, anche in alta stagione c’è spazio per tutti e il relax è assicurato. La minicrociera dura circa venti minuti e poi la motonave dalla prua rinforzata approda direttamente sull’arenile dove grandi e piccini si lanciano all’arrembaggio dei posti più amati. Non ci sono stabilimenti balneari, quindi è suggeribile portare ombrellone, sdraio, acqua e quant’altro possa servire per la permanenza.

A dire il vero, la spiaggia più orientale del Conero è collegata all’abitato di Sirolo (AN) anche da un arduo sentiero (aperto tutto l’anno), consigliabile però solo ad aitanti montagnard. Infine una curiosità: la Spiaggia delle Due Sorelle, prende il nome dai due faraglioni aguzzi che al tramonto, somigliano a due suore (2 sorelle, appunto) in preghiera.

La Spiaggia delle Due Sorelle è la preferita di Luisa Roncarolo e Paolo Merlini: una mamma blogger e uno scrittore di viaggio -dovrebbero vietare i connubi di questo genere. Esperti di vie traverse viaggiano senz’auto con i loro bambini su e giù per lo stivale, condividendo le loro avventure su www.italiaconibimbi.it

Spiaggia di San Michele (Riviera del Conero – AN)

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La spiaggia di San Michele, di ghiaia e sassi è la mia preferita, un mare dal blu intenso e il monte incorniciano questa spiaggia, a tratti libera, a tratti attrezzata con stabilimenti, raggiungibile, a differenza di altre, senza grosse difficoltà grazie ad una navetta che passa ogni 30 minuti e che parte dal municipio di Sirolo, fuori stagione anche con l’auto. Per chi invece ha voglia di fare una camminata salutare è raggiungibile a piedi scendendo il sentiero che parte dal Parco della Repubblica di Sirolo e passa attraverso il bosco, una passeggiata che fa bene ad anima e corpo e regala scorci di panorama incantato.

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La spiaggia di San Michele, addossata ai greti delle rupi che si avviano a diventare monte, è separata dalla spiaggia dei Sassi Neri da un tratto di costa a falesia. L’atmosfera che si gode è inebriante: il profumo dei pini, il rumore delle onde, il verde che contrasta con l’azzurro del mare. La spiaggia è semplicemente meravigliosa, l’acqua dai colori cristallini e cangianti regala refrigerio e ristoro, il luogo è di una bellezza unica, un angolo di paradiso caraibico nelle Marche.

La Spiaggia di San Michele è consigliata da Marta Mancini o meglio Viaggi&Sorrisi. I viaggi sono la sua passione e i sorrisi la luce di ogni sua giornata. Viaggiare non significa per forza arrivare dall’altra parte del mondo, ma apprezzare ogni angolo anche il più vicino e dimenticato. Marta è innamorata della sua terra, della sua Regione, le Marche, la sua città Macerata, le sue origini, i piccoli borghi che regalano grandi emozioni.

Sardegna

Spiaggia Rena di Matteu (Aglientu – OT)

spiaggia rena di matteu

Di Rena di Matteu, sull’estrema costa nord-occidentale sarda, in molti ignorano l’esistenza… Anche chi trascorre le vacanze nelle vicinanze. Perché Rena di Matteu, una distesa generosa e vasta di sabbia finissima, bagnata da un mare celeste e cristallino, è nascosta, lontana, protetta, da una fitta e intricata vegetazione. La macchina la devi lasciare a qualche chilometro e se sei ansiosa di pace, bellezza e del suo essere così “selvatico”, sicuro che la fatica non sarà la tua compagna di passeggiata.

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Le vie per arrivarci sono varie… Io amo il sentiero sulla costa che regala panorami mozzafiato sulla spiaggia di Rena Majore, sua dolce sorella ben più nota e frequentata. Oppure, se si ha paura del sole alto, si può optare per la via larga e sicura, dove le auto sono interdette, creata tra ginepri secolari, sempre accompagnati dal profumo intenso delle mille varietà di piante, arbusti e possenti alberi che fitti fitti proteggono le dune della spiaggia. Rena di Matteu è una spiaggia immensa, ma la dimensione non ne mina la bellezza, né la compostezza. Le dune sono orlate dai gigli di mare e ti accompagnano dolcemente alla riva. Rena di Matteu, libera e selvaggia, non sottomessa al popolo dei vacanzieri, non ti farà mai sentire un’estranea, ma un’ospite fortunata e speciale.

rena di matteu golfoRena di Matteu è la spiaggia più bella d’Italia per MariaVittoria Pericu, la nostra coblogger sarda, che ci delizia sempre con curiosità e luoghi nascosti della sua Isola.

Rena Majore, Cala Sarraina, la spiaggia di Vignola mare e Lu Litarroni (Gallura – OT)

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Adoro la Sardegna, da anni trascorro almeno una settimana nella mia amata Gallura. Vi segnalo non una, ma 4 spiagge da non perdere: Rena Majore, Cala Sarraina, la spiaggia di Vignola mare e Lu Litarroni. Mare cristallino, sabbie candide e tranquillità garantite. Il territorio di Aglientu è il mio angolo di paradiso specie in bassa stagione. Trovate  maggiori dettagli in questo post.

L’appassionata di Gallura e di Aglientu è Fabiola Trippetti, umbra, ma cittadina del mondo, ama i viaggi on the road, adora la natura, il trekking e la mountain bike! Il suo blog è www.fabilax.com

Spiaggia La Pelosa (Stintino – SS)

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La Pelosa è una delle mie spiagge preferite in Sardegna e al mondo, e basta vederla per capirne i motivi. La Lonely Planet la ritiene “una visione paradisiaca di perfezione”, e ha ragione! Mi sono innamorata di questa spiaggia quando ero bambina, e la porto tuttora nel cuore. Una piccola linea di sabbia bianchissima, acque poco profonde e cristalline, una torre spagnola all’estremità sinistra e l’isola dell’Asinara davanti. È semplicemente meravigliosa. Il periodo migliore per godersi La Pelosa secondo me è Settembre. La spiaggia infatti è molto famosa e per questo affollata. Sì, magari è difficile trovare un angolino per stendere un telo da mare e aprire un ombrellone, ma per me ne vale proprio la pena.

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La Pelosa, a Stintino, è la spiaggia del cuore di Claudia Tavani. Ex ricercatrice e attivista dei diritti umani, nel Novembre 2013 ha deciso di seguire la sua vera passione – viaggiare – e ha iniziato un viaggio attraverso l’America Latina. Resta comunque fedele al suo primo amore, la sua terra: la Sardegna. Per maggiori informazioni seguite il suo blog www.myadventuresacrosstheworld.com

Spiaggia del Grande Pevero (Costa Smeralda – OT)

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La mia spiaggia del cuore è quella del Grande Pevero. Si trova in Sardegna e precisamente in Costa Smeralda.

Vorrei dire che la consiglio per il mare cristallino, ma direi una grande banalità. Ho scelto lei come esempio, some spunto, è davvero difficile individuare un’unica spiaggia in quest’isola. È un’isola, tutta, stupenda per cui il mio consiglio è di visitare ogni giorno una spiaggia diversa della zona, perché ognuna vi saprà stupire in modo diverso.

L’ho scoperta, o meglio riscoperta, durante una mia vacanze estiva di qualche estate fa. Dico ricopert,a perché in realtà c’ero già stata da piccolina per cui associo a questo posto tanti ricordi l’infanzia.

Non ho un post su questa spiaggia però, sempre legato a questa vacanza, ne ho fatto uno su un paesino dell’entroterra: http://www.maisonlab.it/ad-on-the-road-san-pantaleo-una-perla-incastonata-tra-le-rocce-della-costa-smeralda/

Ci consiglia la spiaggia del Grande Pevero Elisabetta Mattiello, architetto e design blogger. Come architetto si occupa di progettazione d’interni fornendo servizi di styling e home staging e come blogger, nel suo blog MaisonLab (www.maisonlab.it), racconta attraverso immagini, idee e suggerimenti declinati alla casa, al viaggio e all’acquisto temi riguardanti l’interior design, il design, l’architettura e il nuovo artigianato.

Ma non è finita qui, perché la Spiaggia del Grande Pevero ha ricevuto doppia segnalazione.

Ce la consiglia anche Mara Liceri, 24 anni ed una grande passione: VIAGGIARE! Sarda, vive  in Svizzera dal 2006. Attualmente vive e lavore a Lugano e, tra un viaggio e l’altro, si gode questa splendida perla sul lago. Curiosità: vegetariana per scelta, amante degli animali; parla italiano, inglese e spagnolo; ama i tatuaggi ma per ora ne ha “solo” 5. Ecco il link del suo blog.

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Parlare di viaggi, luoghi visitati, esperienze nel mondo è per me sempre una grande felicità, ma quando si tratta di raccontarvi quale sia per me la spiaggia più bella d’Italia il mio cuore non può che battere per la mia terra, la mia isola, la mia Sardegna.

In una delle isole più antiche del mondo, con fondali pazzeschi e panorami suggestivi non poteva che esserci la mia spiaggia preferita! In realtà, decidere quale sia la più bella è molto difficile, viste le numerose baie cristalline che caratterizzano questa terra. Ma la mia spiaggia del cuore è quella che ricorda la mia infanzia, le lunghe giornate passate in acqua a giocare con gli amici, le serate estive a guardare le stelle, la tintarella sulla riva e le nuotate fino a largo.

Siamo al Grande Pevero a Porto Cervo; la baia non è tanto grande ma, dopo un sentiero sterrato, la vista vi lascierà senza fiato. Acqua azzurra, trasparente, pulita, fondale chiaro, non siamo nella polinesia francese, siamo in Italia!  Consiglio questa spiaggia perchè non saranno solo i colori e il fondale a lasciarvi senza parole, ma il panorama intorno vi farà sentire parte di una terra pazzesca, con scogli rosati e folta vegetazione.

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La spiaggia è abbastanza larga, l’acqua è bassa per almeno 100 metri dalla riva, anche se quasi a metà strada si sprofonda un po’, per poi tornare con l’acqua alle ginocchia. Ci si può stendere con l’asciugamano o, per chi ama le comodità, affittare sdraio e ombrellone. C’è il servizio bar e il bagno, tutto ciò che vi serve per non muovervi dalla spiaggia per tutto il giorno!

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Il Grande Pevero è affollato in alta stagione e deserto nei mesi primaverili, momento che io adoro maggiormente. Nonostante nei periodi caldi siano in tanti a visitare questa spiaggia, il Pevero non perde mai il suo fascino. Dopo una lunga giornata di mare, prima di tornare a casa, approfittatene per un aperitivo al Piccolo Pever beach, poco distante e raggiungibile a piedi in 5 minuti, situato nella piccola spiaggia accanto, chiamata appunto il Piccolo Pevero. L’ora del tramonto in questa baia, un drink e un po’ di musica non possono che farvi concludere al meglio una giornata nella spiaggia del mio cuore, la MIA spiaggia più bella d’Italia.

Cala Brandinchi (OT)

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Ho avuto modo di rivedere Cala Brandinchi dopo tanti anni solo l’anno scorso e devo dire che mi è rimasta nel cuore. La spiaggia si trova vicino a San Teodoro ed è facilmente raggiungibile dalla strada che da Olbia porta a Capo Coda Cavallo.
È piuttosto lunga ma non molto larga ed ha una forma piuttosto arcuata, cosa che consente di essere riparata dai venti e dalle alte onde. La bellezza della spiaggia, principalmente dovuta al colore celeste-verde chiaro e la sabbia molto fine, ha fatto in modo che nel tempo fosse chiamata “Tahiti”: difficile contraddire questa usanza dopo esserci stati così come difficile è non tuffarsi in queste acque così pulite!
Una caratteristica importante della spiaggia, così come di molte in Sardegna, è il basso livello dell’acqua per diversi metri, che ne esalta la trasparenza e il colore. È una spiaggia tra le più amate e il suo paesaggio è arricchito dal profilo dell’isola di Tavolara sullo sfondo sinistro. Non mancano i servizi: lettini, ombrelloni e bar.
Unica pecca è l’alto costo del parcheggio nonché la lunga coda all’uscita in alta stagione. Consigliato decisamente una pausa di mezza giornata o un tuffo a giugno o settembre.
Cala Brandinchi è la spiaggia del cuore di Daniele Pipitone, più noto come “Un sardo in giro”: alla scoperta delle bellezze italiane tra arte, musei, borghi, paesaggi: http://unsardoingiro.blogspot.it/

Spiaggia La Cinta (San Teodoro – OT)

Tavolara rivista per trippando

Oggi è probabilmente la più nota e (sovra)affollata spiaggia di San Teodoro, in Sardegna, mentre venti anni fa era in parte ancora inesplorata, un’oasi di relax, soprattutto superati i primi 500 metri, in direzione “scoglio”: La Cinta, una lunga e larga spiaggia dalla sabbia fine e dorata.
Da una parte puoi vedere la Tavolara, la maestosa isola calcarea che la leggenda vuole come nave dei Feaci che Poseidone fece diventare pietra per punizione per aver riportato Ulisse a Itaca. Dalla parte opposta, alla destra dell’entrata storica, trovi una spiaggia decisamente più sassosa, ideale per le giornate ventose, per evitare così che la sabbia finisca negli occhi.
È la spiaggia della mia adolescenza, del mio primo “vero” amore, del primo mare di notte con gli amici. A volte ancora me le sogno quelle estati là, a fine anni Novanta. Non esistevano né smartphone né selfie, ed eravamo felici con una bicicletta e un gelato.
È la spiaggia in cui ricordo di aver visto per l’ultima volta felici gli zii di mia madre che oggi non ci sono più, è la spiaggia dove mi sono recata a corsa da sola non appena nel 2008 sono tornata a trovare i miei là in vacanza, dopo tanti anni di assenza. E c’era il commovente sole arancione del tramonto, quello di cui io sono da sempre innamorata.
Adesso, forse, dovrei tornarci di nuovo… Chissà…
La spiaggia La Cinta è la preferita di Sara Missorini. Giornalista, editor e nostra coblogger. Chi bazzica da queste parti la conosce molto bene, perché è lei che cura la rubrica #leggendoviaggi, che da settembre tornerà più attiva che mai!

Cala Ginepro (Orosei – NU)

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Cala Ginepro, alias Sa Curcurica, si trova in Sardegna lungo la costa orientale poco più a nord della località turistica Sos Alinos, e del paese di Orosei in provincia di Nuoro. Per raggiungerla, basta prendere la deviazione sulla SS 125 Orientale Sarda ben segnalata dall’apposito cartello. Per accedere in spiaggia si paga 1 € a testa.
La consiglio perché ha la sabbia bianca, un’acqua splendida, il fondale basso e perfetto per i bambini, una bellissima pineta, uno stagno alle spalle e pittoreschi ginepri dove poter sonnecchiare all’ombra! Non vi basta? C’è anche un camping, un piccolo bar che prepara panini e una parte della lunga spiaggia è attrezzata con sdraie e ombrelloni.

Se mi avessi chiesto qual è la spiaggia più bella ti avrei risposto diversamente , ma qui si parla della spiaggia del cuore e, come quando ci si innamora,  spesso non è la bellezza ma “quel certo non so ché“  a rendere una persona o una cosa unica ai nostri occhi. Intendiamoci: Cala Ginepro è bella, ma in Sardegna è quasi impossibile trovare una spiaggia che non sia bella! La caratteristica che ce ne ha fatto innamorare è la sua comodità, davvero invidiabile, e il fatto che con la bassa marea anche il nostro cucciolo di 5 mesi abbia potuto fare il suo primo bagno in mare!

L’ho scoperta diversi anni fa, rovistando fra le cartoline di un’edicola… eh sì! Anche così si possono fare interessanti scoperte!

Cala Ginepro è la spiaggia del cuore di Elena Del Becaro, l’autrice di Giorni Rubati, un blog dedicato a viaggi, ma anche a escursioni, gite fuori di porta, luoghi da riscoprire! Per viaggiare non serve andare lontano… basta osservare il mondo intorno a noi con occhi nuovi.

Is Aruttas (Oristano – OR)

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La mia spiaggia preferita in Italia?

Non è facile scegliere poichè, da amante del mare quale sono, ho seminato pezzetti di cuore su e giù per il nostro bellissimo paese.

Se però devo proprio sceglierne una ti dico Is Aruttas, in Sardegna. Mi piace vincere facile? Eh già, la Sardegna è nota in tutto il mondo per la meraviglia delle sue spiagge, da quelle più selvagge del sud, a quelle più “modaiole” del nord.
Is Aruttas, sulla costa ovest nei pressi di Oristano, mi ha colpito in modo particolare perchè non me l’aspettavo ed è stata una piacevole sorpresa durante il viaggio on the road dell’estate 2014.

Si tratta di una bella spiaggia bianca ma, al posto della sabbia, ci sono minuscoli granuli di quarzo bianco! Davvero incredibile! C’è da dire che questi granuli, oltre a creare un effetto particolarmente scenografico, hanno il grande vantaggio che non si attaccano al corpo come la sabbia normale, e tu capisci bene la comodità quando si viaggia coi bambini!

Is Aruttas è la spiaggia italiana preferita da Milena Marchioni, mamma viaggiatrice, travel blogger fondatrice di http://www.bimbieviaggi.it/. Ama viaggiare con tutta la famiglia: sua figlia, 7 anni, ha già fatto diversi viaggi intercontinentali ma, proprio grazie a lei, Milena ha capito che per viaggiare non serve volare dall’altra parte del mondo: basta aprire la porta di casa e guardare tutto con i suoi occhi! Così, ogni volta che escono, vivono bellissime avventure e imparano sempre qualcosa di nuovo!

Porto Pino (Sant’Anna Arresi – CI)

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Da buon animo girovago ho avuto modo di vivere e visitare molti luoghi in Italia e non solo, molto spesso spinto verso le spiagge più belle del mondo alla ricerca di una degna rivale per quella che, fin da quando ero bambino, è entrata nel mio cuore come la spiaggia più bella in assoluto.
Proprio così: ero bambino la prima volta che misi i piedini nelle acque di Porto Pino, a Sant’Anna Arresi in Sardegna. Siamo lungo le coste del Sulcis, dove nacque mia madre e dove a oggi ancora vive mia nonna, un territorio poco battuto dalle rotte del turismo, ma che negli ultimi anni sta affermandosi come nuova località balneare famosa, al momento, per la sua selvaggia autenticità.
Porto Pino è una lingua di sabbia candida e finissima, una baia che si trova tra Capo Teulada (a sud) e l’isola di Sant’Antioco (a nord ovest). Gli oltre quattro chilometri di battigia sono un luogo spesso talmente tranquillo da sembrare una spiaggia quasi privata, più si cammina in direzione Teulada e più ci si accorge che la distanza tra gli asciugamani aumenta, fino al punto in cui è difficile osservare il viso del proprio vicino di stuoia.
La fitta pineta alle spalle della baia costituisce un ottimo riparo durante le ore più calde, fornendo ai visitatori un luogo fresco in cui riposare, ma senza distogliere l’udito dalla risacca che ritmicamente si frange tra i mille colori corallini delle conchiglie frantumate tra la sabbia.
Al fondo della lunga e piatta distesa sabbiosa, lo spettacolo è assicurato poi dalle alte dune di Arenas Blancas, le Sabbie Bianche, quelle montagnole accumulate e modellate dal vento su cui spesso ho corso e mi sono rotolato quando da bambino arrivavo fin qua con gli zii e i cugini. Tra di esse è possibile scoprire roventi paesaggi lunari, angoli in cui la pineta cerca di sopravvivere, fino a quando la sabbia spostata dal vento non sommerge un altro albero che riemergerà chissà quando, anch’esso candido e levigato.
Insomma Porto Pino è un luogo che difficilmente si dimentica, e se anche vi stufaste della sabbia potrete sempre svoltare verso la scogliera, dove in zona Porto Pinetto, racchiuse tra gli scogli, si trovano suggestive e isolate calette dove godere del mare senza essere disturbati.

Colui che consiglia la spiaggia di Porto Pino è Gian Luca Sgaggero, autore del blog Viaggia e Scopri. Da queste parti avete già letto la sua interessante Pillola di TravelBlogging  in cui ci ha parlato dei video.

Cala Zafferano (Teulada – CA)

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Probabilmente quella che vi sto per illustrare non è solo la mia spiaggia del cuore ma un ricordo indelebile ancora impresso dopo diversi anni nella mente e nel cuore anche perche’ l’ho scoperta per caso andando al porto di Teulada e aggregandomi ad una comitiva di gente che stava salpando per un’uscita in barca giornaliera con dei marinai sardi veramente gentilissimi.

Sto parlando di CALA ZAFFERANO, nel Sud della Sardegna.  Imbarcandosi al porto di Teulada, si raggiunge in circa 15 minuti… Difficile spiegare a parole cio’ che la natura crea nel suo più massimo splendore. Il ricordo è presente e vivo in me; è  stata una giornata dai risvolti unici, una giornata in cui mi sono sentita spensierata (cosa che non succedeva da secoli!)  e contornata da incontri positivi dove veramente mi sono sentita VIVA!
Cala Zafferano è consigliata da Sara, di Rimini. Ha 30 anni e come secondo lavoro si alimenta di VIAGGI! Non si definisce turista, ma viaggiatrice sanguigna… incallita scopritrice!

Santa Margherita di Pula (CA)

santa margherita di pula spiaggia

Non credo si tratti di un caso ma crescere in un posto, regala a quel luogo qualcosa di unico, di magico che lo rende sempre perfetto oltre che meta ideale anche solo per trascorrere pochi giorni.

La mia personale “spiaggia del cuore” si trova in Sardegna e precisamente a Santa Margherita di Pula.

La spiaggia è confinante con quella del Forte Village Resort, struttura conosciuta e rinomata ai più e, oltre ad avere un mare spettacolare ha un grandissimo vantaggio: la spiaggia è una lunga distesa di sabbia bianca con il mare che, gradatamente, diventa sempre più profondo.

Questa sua precisa caratteristica la rende una spiaggia adatta più o meno per tutte le età: infatti è perfetta per le famiglie con bambini piccoli perché la distesa di sabbia e il mare che diventa profondo a poco a poco permettono ai genitori di far prendere confidenza con l’acqua ai bambini senza troppe paure e sforzi e non appena questi ultimi iniziano a crescere un po’ e a nuotare da soli non c’è il pericolo della presenza dell’acqua alta proprio perché per arrivarci è necessario camminare un po’.

La lunga distesa di sabbia bianca è perfetta anche quando si è in gravidanza perché permette alla futura mamma di fare delle belle passeggiate (molto utili soprattutto con il caldo) e, volendo, di farle sfruttando l’azione rinfrescante dell’acqua e quindi di stare con le gambe immerse nell’acqua aiutando così la circolazione e ad alleviare quel senso di pesantezza che l’estate spesso regala soprattuto alle donne che aspettano un bambino.

Inoltre la spiaggia è molto vicina ad una fresca pineta che, anche nelle giornate più afose, regala ugualmente un po’ di freschezza che unita alla tranquillità che la caratterizza la rende la meta perfetta per una vacanza all’aria aperta.

A Santa Margherita di Pula ci sono arrivata la prima volta a 14 mesi, complice il fatto che ho degli zii che vivono vicino a Cagliari e da quel giorno è stata la meta delle mie vacanze fino al momento in cui non ho cominciato ad essere così grande da decidere di fare le vacanze da sola.Però ho abbandonato questo luogo solo per poco perché, quando ero una attesa della mia prima figlia, ho ripreso a frequentarlo e poi ho voluto che lei passasse lì una parte delle sue prime estati perché mi piaceva l’idea che anche lei provasse la stessa sensazione di tranquillità e serenità che quel posto mi ha regalato per tanti anni.

Santa Margherita di Pula è la spiaggia preferita di Laura Zampella, mamma di 2 piccole pesti, blogger per “scommessa”. Ama cucinare e dedicarsi alle sue figlie, alla ricerca costante di un equilibrio e della “luce in fondo al tunnel”…

Campania

Punta Licosa (Cilento – SA)

punta licosa cilento

Leggo della vostra bella ed interessante iniziativa e decido di parteciparvi: quando si tratta di mare e soprattutto di spiagge del cuore non posso rimanere indifferente ;)
Mi chiamo Stefania Vertuccio, a Luglio trentaduenne e sono un’ insegnante di scuola primaria. Amo viaggiare (per quello che il mio “fondo monetario” mi consente) e amo tutto ciò che riguarda la Natura e la Scoperta in generale. Sono subacquea da qualche anno e da poco ho scoperto un’ attitudine per il mondo della botanica e soprattutto delle erbe spontanee. (…mi fermo altrimenti altro che due righe ^.^).
Arrivo al dunque: la mia spiaggia del cuore è nella mia meravigliosa Terra d’origine (dove per motivi di lavoro sono costretta da anni a starvi lontana): il CILENTO, in provincia di Salerno, in Campania. La spiaggia ha il nome di PUNTA LICOSA, si trova quindi nel Parco Nazionale del Cilento, più precisamente nella parte meridionale del comune di Castellabate (dove è stato girato il famoso film “Benvenuti al Sud”).
Mi sento di consigliare questa spiaggia perché è un’area completamente selvaggia, raggiungibile esclusivamente a piedi con un trekking di circa un’oretta. Il percorso è molto suggestivo: si attraversano boschi e macchia mediterranea, fra profumi di pini d’aleppo, mirti, lentischi ed è possibile ammirare cale e spiagge. La fatica della lunga passeggiata è ben ricompensata dalla vista della mitologica isola di Licosa. Ebbene sì, quando si arriva all’estremità della baia c’è l’isoletta con il faro che chiude il Golfo di Salerno, incantevole! Dalla spiaggia si può ammirare l’Isola di Punta Licosa, legata al mito della sirena Leucosia, trasformata in scoglio dopo essersi gettata dalla rupe per un amore non corrisposto.
Quando arrivo a Licosa ho come l’impressione di essere in un posto Speciale, lontano da tutto e da tutti.. .e mi sento in pace con me stessa e col mondo intero!
Ecco qui io potrei vivere per sempre, per mai più salpare e lasciare l’ancora!!!
Provare per credere…
Quella di Punta Liucosa è la spiaggia preferita della nostre lettrice Stefania Vertuccio.

Puglia

Capo Vieste (Baia di Santa Maria di Merino – FG)

capo vieste

Nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, sulla litoranea che collega Peschici a Vieste, c’è la Baia di Santa Maria di Merino con la sua spiaggia sabbiosa e dorata che in assoluto è la mia preferita in Italia, una sensationalspiaggia direi io!
In particolare, io adoro la spiaggia di Capo Vieste; la prima volta che ci sono stata era il 1991 e da allora, ogni volta che ne ho l’occasione, torno volentieri in questo posto; la spiaggia si trova nella parte nord della Baia di Santa Maria di Merino (1000 metri di sabbia accarezzata da un mare azzurro intenso e brillante) ed è dominata da una costa rocciosa bianca oltre la quale spunta un piccolo isolotto su cui si possono visitare i resti del trabucco di Molinella.
Nonostante abbia visitato molte spiagge bellissime in Italia, la spiaggia di Capo Vieste continua ad avere un posto riservato nel mio cuore. In questo post trovate cinque buoni motivi per cui tornerei qui, anche domani…

Capo Vieste ci viene consigliato da Paola Toini, classe 1978, cui piace pensare di avere una famiglia Sensational.
Dice Paola: “Rinunciamo alla perfezione a tutti i costi perché puntare a questa è fonte di stress e ne abbiamo già parecchio da queste parti da smaltire!! Quindi preferiamo la normalità, preferiamo ridere o piangere “al bisogno” ;)
Siamo in cinque e siamo sensazionalmente normali perché riusciamo a fare di tutto, rinunciando ai costumi da supereroi e indossando al loro posto le canotte alla Homer Simpson.
Ho deciso di aprire il blog www.lamiafamigliasensational.it perché vorrei che passasse il concetto di viaggio come cura; avere la possibilità di dedicare un pò di tempo ai figli (oppure alla coppia, oppure alla famiglia tutta insieme…) significa curare i rapporti, regalarsi attenzione e momenti esclusivi che restano nel cuore e aiutano moltissimo nella quotidianità. Viaggiare in famiglia significa anche risolvere velocemente piccoli disguidi e allenarsi quindi ad avere una mente sempre pronta al problem solving, caratteristica necessaria in una famiglia girovaga come la nostra!”

Baia di Campi (Vieste – FG)

baia di campi

Incastonata tra la frastagliata costa Garganica, Baia di Campi è sicuramente la mia spiaggia preferita. La considero il mio angolo di paradiso perché, anche essendo a pochissimi chilometri dalla movimentata Vieste, è tranquilla e poco affollata.
Baia di Campi per me significa lunghe giornata al sole, divertimento, momenti in famiglia e tramonti da togliere il fiato. Baia di Campi è dove è stata scritta parte della mia adolescenza.
L’incontro con questa spiaggia è stato quasi casuale. La mia famiglia ed io eravamo alla ricerca di una nuova base per i nostri week-end estivi e spingendoci sempre più ad est, da Mattinata, abbiamo incontrato lei. Una spiaggia di 800 mt, di ciottoli e mare cristallino quando il vento lo permette. Già, perché Vieste ed i suoi dintorni sono famosi proprio per essere fortemente ventilate e ciò rende le spiagge appetibili per i surfisti che trovano vento ma mare non esageratamente mosso.
Baia di Campi è perfetta per chi come me ama ammirare i fondali marini e le sue grotte. Infatti nei dintorni della Baia ci sono numerose grotte tra le quali: Grotta Calda, Grotta dei Contrabbandieri e Grotta Campana Piccola.
Il problema principale – perché niente è perfetto – è il parcheggio. I più avventurosi e coraggiosi, lasciano la propria macchina a bordo strada e raggiungono la spiaggia tramite un sentiero. Ma, c’è sempre un ma, sulla Baia affaccia un’enorme campeggio/villaggio chiamato appunto Camping Villaggio Baia e Cala Campi perfetto anche solo per il week-end.

Chissà, magari è la scusa buona per dedicare più di una mezza giornata al meraviglioso Gargano.

Baia di Campi è la spiaggia del cuore di Alessia Musella, napoletana di origine e pugliese di adozione. Abituata a viaggiare da sempre con la famiglia e da poco in coppia. Ama organizzare dalla A alla Z i suoi viaggi e scoprire una nuova parte di se in ogni esperienza. Il suo blog è https://nataperviaggiare.wordpress.com/

Spiaggia Lunga (Baia di Santa Maria di Merino – FG)

spiaggia lunga

Di Spiagge belle in Italia ce ne sono tante, ma quella del cuore per me è una: La Baia di Santa Maria di Merino, conosciuta come Spiaggia Lunga, sulla litoranea Vieste Peschici.

Non è semplicissimo arrivarci perché il promontorio del Gargano è distante da aeroporti e stazioni ferroviarie. I collegamenti con i bus per Vieste o Peschici sono pochi e raggiungere la litoranea non è facile se non si dispone di un mezzo proprio. Insomma, non è una spiaggia dove capiti di “passaggio”. A Spiaggia Lunga ci devi arrivare di proposito e forse è per questo che la ami di più. Perché si fa desiderare, te la devi andare a cercare e si sa che le cose quanto più sono irraggiungibili, tanto più le vogliamo.
baia di santa maria di merino
La baia, di sabbia chiara lunga 4km, è immersa nel verde parco naturale del Gargano e confina verso nord con l’isoletta della Chianca e verso sud è delimitata da una tipica torre costiera. Su entrambe le estremità si trovano due trabucchi, le antiche macchine per la pesca della costa garganica. L’acqua è fresca e cristallina. La baia è ben attrezzata con campeggi, villaggi, ristoranti ed alimentari. Inoltre, è molto conosciuta tra chi pratica sport d’acqua come il windsurf, il kitesurf o il SUP. In bassa stagione stagione è molto apprezzata dai i turisti tedeschi.
È il posto ideale per staccare la spina, dimenticarsi del traffico cittadino e spegnere il telefono, per immergersi nella natura incontaminata, fare sport e magiare sano.
Io l’ho scoperta qualche anno fa, quando degli amici mi hanno invitata per un week end a provare il windsurf ed è stato amore a prima vista. Da allora, appena posso ci torno. A fine giungo ci porterò la mia nipotina, di nove anni,  per un surfcamp. Una iniziativa molto bella, della scuola Surfconcept, per avvicinare i bambini agli sport d’acqua.
La Spiaggia Lunga è la preferita di Tania De Cesare, autrice del blog Wanderlustmytravelblog, da poco nostra coblogger con un serio disturbo: non smetterebbe mai di viaggiare!

Porto Cesareo (LE)

spiaggia di porto cesareo

La spiaggia che ci è rimasta più nel cuore, quella dove ogni anno torniamo, anche solo per una giornata, è sicuramente la spiaggia di Porto Cesareo (Lecce). Questa piccola località, che si affaccia sul mar Ionio, d’estate viene presa d’assalto da migliaia di persone… e se ci passerete capirete il perché.

La spiaggia, a differenza delle altre calette salentine, è abbastanza lunga ed arriva fino a Torre Lapillo. Un mare cristallino, che non ha nulla da invidiare ai caraibi, bagna la sabbia dorata.

Noi di Consigli di Gusto siamo attenti anche al buon cibo e, si sa, in Puglia si mangia bene! A Porto Cesareo ci sono diversi stabilimenti balnerarei dove è possibile assaggiare panzerotti, pucce, rustici e ovviamente il caffè con latte di mandorla e ghiaccio :)

5 anni fa, la spiaggia di Porto Cesareo è stato il punto di partenza per un viaggio alla scoperta del Salento, il nostro primo viaggio insieme. Impossibile dimenticare quel bagno durante un favoloso tramonto…

Coloro che ci consigliano Porto Cesareo sono Italia e Pietro. Il loro è un blog a 4 mani. “Consiglidigusto.it” è nato quasi per gioco davanti ad una frisa in una caldissima giornata estiva nelle campagne pugliesi, all’ombra di un bellissimo ulivo. Amano viaggiare,  provare sapori diversi e raccontarli. Italia marchigiana e Pietro pugliese raccontano le loro esperienze in giro per il mondo!

Torre San Giovanni (Marina di Ugento – LE)

Torre San Giovanni e l'Isola dei pazzi

La spiaggia che consiglio si trova nel bel Salento. Si tratta di una Marina di Ugento, in provincia di Lecce e a 20 km da Gallipoli: Torre San Giovanni.

Sono stata portata per la prima volta in questo luogo da degli amici del luogo un pomeriggio durante un tramonto mozzafiato. Per una passeggiata pomeridiana è il posto perfetto, soprattutto se si vuole aggiungere un pizzico di romanticismo. La mattina, invece, è il momento per godersi l’acqua cristallina e la spiaggia dalla sabbia chiara e finissima, intervallata da rocce (tranquillamente accessibili, quindi non c’è bisogno di nessuna particolare dote da scalatore). Inoltre, davanti la costa c’è un’isolotto detto “Isola dei pazzi” raggiungibile a nuoto e, quindi, meta di coloro che amano nuotare.

Torre San Giovanni è la spiaggia più bella d’Italia per Ilaria Barulli. Classe 1988. Laureata in Lingue moderne per la cooperazione internazionale. Estremamente curiosa, con una gran voglia di scoprire e imparare cose nuove. Il suo blog (going-for-awalk.blogspot.it) le permette di coltivare due delle sue più grandi passioni: il viaggio e le lingue straniere. Perciò nei suoi posts scrivo delle sue avventure in italiano, inglese e francese.

Calabria

Arcomagno  (San Nicola Arcella – CS)

arcomagno

Provo un amore immenso verso il mare, amo lasciarmi cullare dalle onde, farmi scaldare dal sole, avere il sale sulla pelle.

Mi ritengo fortunata a vivere in una terra dove il mare è di una meraviglia unica, ha dei colori stupendi, sempre limpido e cristallino, in Calabria di spiagge splendide ne abbiamo tantissime e
perciò non è facile per me scegliere e consigliare una sola spiaggia, ma se proprio dovessi scegliere una spiaggia da consigliare, sicuramente sceglierei Arcomagno a San Nicola Arcella in provincia di Cosenza.

spiaggia di arcomagno

Ho scelto di parlarvi di questa spiaggetta perchè non è una classica spiaggia, non ci si arriva facillmente, non è abbastanza conosciuta perchè nascosta, è un pò come se fosse una spiaggia segreta, che in pochi hanno la fortuna di visitare, e questo aspetto mi affascina tantissimo, perciò voglio nominare Arcomagno come mia spiaggia del cuore.

Vi consiglio la spiaggia di Arcomagno perchè è particolare, affascinante, selvaggia, dalla natura incontaminata, sembra di essere in una spiaggia di una qualche isola deserta, un vero e proprio paradiso.

La spiaggia si raggiunge solamente a piedi attraversando dei sentieri non proprio semplici da percorrere, ma che regalano paesaggi mozzafiato, oppure prenotando un giro in barca dalla vicina Praia a Mare, per avere la possibilità di ammirare anche dal mare la bellezza di questo tratto di costa.

Ma ancora non vi ho svelato perchè Arcomagno è così particolare. Lo è perchè si accede alla spiaggia attraversando un grande arco di roccia in mezzo al mare. La spiaggia è nascosta dalla roccia e si intravede solo dalla fessura dell’arco, e mentre ci si avvicina sempre più si apre davanti agli occhi un vero e proprio spettacolo della natura, una baia isolata, chiusa dalla roccia su entrambi i lati, un mare dalle mille sfumature di blu e verde, uno spettacolo che spero di riuscire a farvi immaginare solo con le mie parole.

Ho scoperto questa spiaggetta anni fa, ma solamente ascoltando i racconti di chi ci era già stato, io ho scoperto davvero e con i miei occhi questo piccolo paradiso incontaminato solo poco tempo fa e ne sono rimasta incantata, ancora di più di quanto potessi immaginare.

Colei che ama la spiaggia di Arcomagno è Eleonora Guadagno, autrice del blog The Dreamer Traveler. Ama viaggiare, il mare -non potrebbe essere il contrario abitando in Calabria, gli aeroporti, vorrebbe scoprire ogni angolo del mondo e pensa che viaggiare sia una delle fonti di felicità.

Spiaggia Le Castella (KR)

spiaggia le castella

Questa spiaggia è prima di tutto un bellissimo ricordo della mia infanzia: Le Castella, in Calabria.

La piccola spiaggetta (in parte ciottolosa, in parte sabbiosa, ce n’è per tutti i gusti!) si trova proprio accanto al lembo di terra che unisce il paesello di Le Castella (in provincia di Crotone) alla roccaforte che gli dà il nome. E così, piccola piccola, si fa proteggere dalle mura imponenti del Castello e consente di gustarsi ogni momento del sole che attraversa il cielo, fino a tingerlo di rosso negli intensi tramonti estivi calabresi, riscaldando di un giallo acceso le pareti della fortezza normanna.
Di certo non è nota come le altre spiagge della zona (in alcune delle quali sorgono anche dei famosi villaggi turistici) e forse non è la più bella della Calabria. Ma per me, si tratta davvero di un luogo magico. Mi piace perdermi nel susseguirsi di colori, dall’azzurra brezza del mattino al caldo torpore delle luci che illuminano tutto intorno la sera, quando il paese si riempie di voci e di suoni, ed il castello è illuminato dai fari e dalla luna.
Io ci sono andata migliaia di volte da bambina e la consiglio sopratutto alle famiglie; dopo il mare, una passeggiata alla scoperta dell’antico Castello non può che divertire sia bambini che adulti. Ed il paese lì accanto può offrire brevi spuntini per il pranzo e cenette a base di pesce fresco la sera, generosamente e gentilmente offerto dal mio amato mediterraneo. Qui trovate quello che ho scritto sui miei ricordi più cari legati a questo luogo.
Colei che ci consiglia la Spiaggia Le Castella è Lucia Scalzo. Calabrese di nascita, Romana di adozione. Ama scoprire il mondo attraverso la sua macchina fotografica ed il suo inseparabile quaderno di appunti…ed assaggiarne ogni suo gusto! In senso letterale! Viaggiare le riempie il cuore di felicità, anche se a volte sente poi il richiamo della Terraferma. Le piace condividere ogni piccola sensazione con chi ha accanto, e da un po’ anche con chi ha voglia di leggere le sue avventure sul suo blog.

Spiaggia di Cetraro (Riviera dei Cedri – CS)

spiaggia di cetraro
Sono tanti i posti che catturano la nostra vista, ma poche quelle che riescono a catturare davvero il cuore! Credo che ognuno di noi riservi nella memoria piacevoli ricordi legati alle emozioni che un posto può regalarci; ricordi legati all’infanzia, alle amicizie, agli amori o semplicemente al viaggio. Ho visitato posti meravigliosi che hanno donato al mio cuore emozioni forti da lasciarmi senza respiro, ma nel mio cuore c’è sempre un posto speciale per la spiaggia della mia città: Cetraro in provincia di Cosenza, paese in cui sono nata e in cui attualmente vivo. Nonostante l’eccitazione di conoscere nuovi posti fuori dalla propria città, non vedo l’ora di ritornare lì, fermarmi e lasciarmi rapire dalla bellezza di questo posto. Non troverei le parole giuste per descriverne la bellezza, forse perché mi ha sempre regalato qualcosa di speciale senza chiedere nulla in cambio.
cetraro tramonto
Il posto di cui parlo è la parte finale del lungomare di Lampetia dove la natura ha creato qualcosa di spettacolare: la Scogliera dei Rizzi, caratterizzata  da alti strapiombi, anfratti e grotte suggestive come la Grotta di Rizzo e la Grotta delle Tre Colonne. Il costone roccioso incastona delle piccole spiagge abbracciate da numerosi scogli e faraglioni tra cui la Testa del Leone. Questo luogo è interessante non solo dal punto di vista naturalistico ma anche storico, infatti il costone roccioso è dominato dall’antica Torre di Rienzo, torre di avvistamento a difesa del Regno di Napoli contro le incursioni turche.
cetraro rocca
Calette nascoste e acque cristalline, costoni alti ideali per i tuffi e zona è perfetta per lo snorkeling. Vi consiglio la mia spiaggia del cuore, un tuffo di emozioni nella Riviera dei Cedri.
cetraro dall'alto

La spiaggia di Cetraro ci viene consigliata da Adelina Guaglianone. Calabrese doc, co-founder di Viagando.com. Non a caso il suo nome fa rima con adrenalina. Ama la fotografia e negli ultimi anni la passione per lo sport e il “non convenzionale” hanno ridimensionato totalmente le sue scelte di viaggio. Predilige l’unione tra viaggio e avventura.

Sicilia

Cefalù (PA)

"Cefalu2" di betty x1138 from New York, NY, USA - cefalu. Con licenza CC BY 2.0 tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cefalu2.jpg#/media/File:Cefalu2.jpg(foto: “Cefalu2″ di betty x1138 from New York, NY, USA – cefalu. Con licenza CC BY 2.0 tramite Wikimedia Commons – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cefalu2.jpg#/media/File:Cefalu2.jpg)

Girare il mondo, spesso, ti permette di apprezzare profondamente i posti nei quali sei cresciuta e che, in fondo, porti da sempre nel cuore. Cefalù resta la mia spiaggia del cuore, nella mia Sicilia. Chilometrica, tra sabbia dorata e mare tiepido, mentre sullo sfondo si scorge la famosa destinazione balneare, inserita nei borghi più belli di Italia. Adoro le sue atmosfere, diverse e intense ad ogni ora del giorno. Di mattina, è bello passeggiare tra i negozi di souvenir, assaggiare la mitica granita (magari di limone) e poi raggiungere il mare. La sera, invece, con l’ideale abbraccio di una Cattedrale illuminata è bello perdersi tra le sue stradine tipiche. Forse un po’ troppo turistica ad agosto, ma Cefalù è il mio posto romantico, è la mia vera casa…

Cefalù è la spiaggia del cuore di Francesca Spanò, giornalista di viaggi da più di dieci anni e travel blogger dal 2009. Ha realizzato documentari in giro per il mondo per Sky e collabora da tempo con il Messaggero, Travelglobe e diversi blog a tema turismo.

Baia di Guidaloca (TP)

baia della guidaloca

La mia spiaggia preferita è Baia di Guidaloca, una delle spiagge più belle del trapanese tra la Riserva dello Zingaro e Castellammare del Golfo. Mare caraibico, acqua cristallina e spiaggia con sassolini. Buoni servizi con spiaggia attrezzata di lettini e ombrelloni, bar e parcheggio nelle immediate vicinanze.

La Baia di Guidaloca è la spiaggia del cuore di Gabriella Perrera, storica penna di Trippando, che condivide su queste pagine le avventure e i viaggi della sua famiglia.

Cala Rossa (Favignana – Isole Egadi – TP)

Favignana-CalaRossa_Thelostavocado.com

La mia spiaggia preferita in assoluto è una spiaggia italiana, una perla sicula, sferzata dalla dolce brezza del sud e cinta dai profumi della macchia mediterranea. Se avete mai messo piede a Favignana, sapete di cosa sto parlando. La spiaggia di Cala Rossa mi ha rapito il cuore. Un gioiello caraibico nel cuore delle Isole Egadi, una piscina d’acqua salata, da raggiungere dopo aver percorso un breve tratto di strada sterrata e guadagnato l’acqua, scendendo a riva, schivando rocce chiare. Una delle più belle spiagge d’Italia e del mondo, in cui farsi un bagno al più presto.

Colei che ci consiglia Cala Rossa a Favignana è Sara Izzi. Vive scrivendo di viaggi. Ha vissuto a Stoccolma, New York e Roma, prima di approdare in Scozia. Era ordinata e le piaceva il mare. Ora fa la valigia di fretta e sogna il deserto. Ha una passione per il design, l’arte contemporanea e la fotografia. È la creatrice di http://www.thelostavocado.com/

Stromboli (Isole Eolie – ME)

spiaggia di stromboli

La spiaggia italiana che più mi ha impressionata si trova sull’isola di Stromboli. Ci sono stata quattro anni fa, esplorando le isole Eolie che sono piene di spiagge spettacolari e sentieri da percorrere a piedi per immergersi nelle bellezze della natura. Quella di Stromboli, però, mi ha particolarmente affascinata per il contrasto tra la sua sabbia vulcanica nera e il blu profondo del mare. Inoltre, avendola visitata nel mese di maggio, me la sono goduta senza altri turisti intorno, in una pace surreale, se si pensa che alle tue spalle borbotta un vulcano attivo. È stato bello passeggiare con i piedi nell’acqua cristallina, aspettando l’ora del tramonto per risalire il vulcano perché è il momento migliore per osservare le fontane di lava che nei secoli hanno creato quest’isola e la sua splendida spiaggia. Ne ho parlato in questo post sul mio blog.

Le spiagge nere di Stromboli sono le preferite di Simona Colombo, monzese, scrittrice, lettrice, viaggiatrice, appassionata di documentari su natura e scienza. Nel 2013 ha vinto il premio Silver al concorso Go Around the World per racconti di viaggio. Questo il suo blog. Di lei abbiamo parlato su Trippando relativamente al suo libro Di Passaggio in Indonesia.

Spiaggia dei Conigli (Lampedusa – Ag)

spiaggia_conigli

Io adoro il mare ed ho colto molto volentieri l’invito di Silvia a segnalare la mia spiaggia preferita.
Forse andrò controcorrente, quella di cui vi voglio parlare non è la spiaggia alla quale sono maggiormente affezionata, dove ho trascorso l’estate da bambina o dove ho dato il primo bacio, ma è la spiaggia dove quest’anno fatto il mio primo bagno. Niente di meno che la più bella del mondo, la spiaggia dei Conigli a Lampedusa.
È vero che per me è stata una scoperta recente, ma è  stata anche una spiaggia sognata da sempre. Nel mio immaginario quella dei Conigli era semplicemente la spiaggia delle tartarughe, ovvero il sito del Mediterraneo più famoso per la deposizione delle uova da parte la tartaruga marina Caretta caretta.
A rendere più speciale la spiaggia e il mio primo bagno del 2015 è stato il modo in cui vi sono arrivata: a piedi, dopo una lunga, lunghissima camminata. Perché la spiaggia dei Conigli altro non è stata che la tappa finale del mio trekking a Lampedusa. Un modo diversi per esplorare l’isola e scoprirne gli angoli più belli. Per chi preferisce evitare il trekking, tanquilli, si arriva in auto fino al parcheggio e poi una scalinata vi porta fino alla spiaggia. A maggio la spiaggia era quasi deserta,  in alta stagione è più affollata, ma i bagnanti sanno bene che prima viene il rispetto per i nidi delle tartarughe, anche per questo la sera è vietato l’accesso: la notte infatti le tartarughe escono dall’acqua per scavare il loro nido nella sabbia, ed è in una notte di luna piena che i tartarughini compiono il percorso inverso, dal nido al mare.

La Spiaggia dei Conigli ci viene consigliata da Simonetta Clucher. Giornalista e travel blogger, ama viaggiare, soprattutto in Asia, per poi raccontare le sue esperienze e le sue impressioni sul suo blog, Sulle Strade del Mondo, nato un po’ per caso nel 2006. Una svolta tecnologica che voleva sostituire la suaa abitudine a tenere sempre un diario di viaggio, che ora è on line e condiviso. Anche se ama molto l’Asia, parlando di viaggi il suo sogno nel cassetto è tutto americano: la Patagonia. Il suo blog è Sulle Strade del Mondo

Siamo arrivati alla fine dell’excursus delle 50 spiagge più belle (e amate!) d’Italia. Vi siete meritati l’infografica. Eccola…

infografica spiagge d italia

Sequesto super articolo vi è piaciuto, condividetelo: è frutto di tanto lavoro da parte di tante persone. Ce lo meritiamo, no? E raccontateci, nei commenti, qual è la vostra spiaggia d’Italia preferita: diteci se l’avete individuata tra queste oppure se è un’altra. Su, da bravi, dite la vostra… e restate con noi, che le soprese dell’estate 2015 di Trippando non sono finite!

P.S. Se mi sono persa qualche segnalazione on the road oppure se c’è qualche errore/omissione ecc, chiedo venia. Basta che mi scriviate a silvia@trippando.it e provvedo a sanare il tutto.


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