Le Invasioni Digitali a Sarteano

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Chi mi segue su twitter avrà notato nel mese d’Aprile la mia insistenza verso un paio di hashtag: #3TSarteano e #invasionidigitali.

Il manifesto di Invasioni Digitali, nato da un’idea di Fabrizio Todisco  in collaborazione con l’Associazione Piccoli Musei e i nostri amici di #iofacciorete, è semplice e geniale nello stesso tempo poiché unisce due concetti all’apparenza differenti: la cultura ed il web 2.0.

Subito dopo aver letto il manifesto dell’iniziativa mi sono entusiasmata perché l’ho trovata davvero un’idea geniale, poi, spinta anche dalla mia amica Roby, fan sfegatata di Sarteano, ho deciso di partecipare anche io organizzando una bella giornata invasiva!

Avevo dalla mia parte uno dei luoghi più belli, l’asso nella manica che ancora non avevo giocato: la Tomba della Quadriga Infernale e il Museo Civico Etrusco.

sarteano

Quando ho parlato alla direttrice del Museo del mio progetto ne è rimasta entusiasta e insieme all’infaticabile sindaco ho organizzato il tutto.

Ho immaginato l’invasione come una normale giornata sarteanese quindi stabilito come punto di ritrovo Piazza XXIV Giugno, siamo partiti alla scoperta del Museo dove Chiara, la nostra guida ci ha illustrato ogni sala in modo impeccabile. Considerando la maggioranza femminile degli invasori, è stato particolarmente apprezzato il canopo, con orecchini d’argento originali, che dimostra la parità femminile ai tempi degli Etruschi.

Dopo le sale del museo, Chiara ci ha guidato verso la Tomba della quadriga infernale, situata presso la località “Pianacce”; questa tomba è davvero qualcosa di indescrivibile, vi basti pensare che i colori degli affreschi sono tutti originali e che per preservarli è necessario uno scrupoloso controllo dell’umidità all’interno della tomba. Questo per chi magari si chiedesse come mai il tempo di visita all’interno è di massimo dieci minuti e solo per poche persone per volta).

Sinceramente potevo anche fermarmi qui, i miei invasori erano già abbastanza stupiti di quanta bellezza si celasse a Sarteano, ma no, ho voluto proprio strafare!

Dopo un bel piatto di pici, infatti, ci siamo diretti verso il Teatro degli Arrischianti, un piccolo gioiellino nel cuore del paese; dopo diversi anni di chiusura e di restauro il teatro ha rivisto la luce nel 2000 ed è ad oggi uno dei luoghi d’aggregazione e di cultura più importanti del paese grazie anche alla Nuova Accademia degli Arrischianti che ogni anno sviluppa un ricco calendario di appuntamenti teatrali.

La conclusione per ogni invasione che si rispetti è il Castello; d’altronde solo quando si prende possesso della torre principale si può dire d’aver invaso e conquistato un paese, quindi armati di ombrelli ci siamo arrampicati attraverso il grazioso centro storico per raggiungere la tanta agognata meta: il Castello.

Il Castello di Sarteano è l’attrattiva principale, se non altro perché è il più visibile ed è il simbolo con cui quasi tutti i Sarteanesi si riconoscono. Fino a qualche anno era chiuso al pubblico, trascurato e ricoperto da erbacce incolte, poi il Comune è riuscito ad acquistarlo e ristrutturarlo affinché tutti i cittadini ( e non) potessero ammirare la bellezza dei quattro livelli visitabili dell’imponente Mastio a cui si accede dal grande ponte levatoio. Un salto nel medioevo.

A questo punto le Invasioni Digitali a Sarteano erano veramente finite anche se pensandoci bene, di cose da vedere ce ne sarebbero stare ancora moltissime. Spero quindi nelle Invasioni Digitali 2014 perché la cultura ha bisogno di essere liberata e condivisa sempre, intanto  qui la board di Pinterest sull’invasione!

Buona digitalvisita!! ;)


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