LeggendoViaggi: tra itinerari letterari immaginari e reali

Qualche sera fa, mentre scorrevo la home di Facebook dal cellulare, sono incappata per caso in un post di Goodreads Italia (in realtà ripreso da un pin su Pinterest) dal titolo “A book for every State”. Inutile dirvi che ha catturato la mia attenzione.

Una cartina degli Usa dove per ogni Stato viene menzionato almeno un libro ambientato nello stesso: si va dall’Alabama di un grande successo come Il buio oltre la siepe di Harper Lee alla prolifica California con Martin Eden di Jack London, Al Dio sconosciuto di John Steinbeck, Chiedi alla polvere di John Fante, ecc… giusto per citarne almeno un decimo di quelli che ci sarebbero da ricordare realmente.

Mi sono fermata come incantata per qualche minuto a guardare questa cartina e ho cominciato a fantasticarci sopra…

Usa

Negli Stati Uniti d’America io non ci sono ancora mai stata, e di questi libri ne ho letti alcuni, ma di certo non tutti.

Volendo, però, potrei scegliermi un itinerario letterario ideale, immaginario, da seguire – uno tutto mio, di quelli che difficilmente si trovano sulle guide e online – e compierlo attraverso la lettura di questi libri. Il bello della fantasia è proprio questo, arrivare là dove la realtà si limita. Andare dalla East alla West Coast con una ventina di titoli da leggere in sequenza, magari con sbalzi tra nord e sud, cercando di toccare il più alto numero di stati possibile… Un po’ come se fosse il tracciato di un elettrocardiogramma impazzito). Riuscire a fare un percorso particolare, personale, legare tante storie in un’unica grande Storia… quella degli Stati Uniti d’America, appunto… Un giro letterario a mio piacimento che sarebbe sicuramente molto più economico di quello reale (quanto potrebbe costarmi un East-West Coast con tanto di altalena tra nord e sud?).

E poi ci sono gli itinerari letterari reali. Estremamente affascinanti, fuori dal turismo di massa, dagli schemi. Quelli che piacciono a me col rischio di sentirmi dire che sono una snob… Del resto le vacanze come le fanno tutti non hanno mai fatto per me.

Non solo itinerari sulle orme di un autore, come potrebbe essere Mark Twain, se vogliamo restare negli USA, ma anche percorsi che vengono proposti all’interno dei grandi romanzi che hanno fatto la storia dell’America, come Sulla Strada di Jack Kerouac.

route 66

In questi giorni ho trovato anche un sito americano dallo stile sobrio, ma molto efficace che propone vacanze all’insegna di percorsi letterari, in particolare su Hemingway: si tratta di Literary Traveler.

Ma tornando verso casa nostra, per quanto riguarda gli itinerari letterari reali basterebbe pensare alla Sicilia di Pirandello, di Verga o di Tomasi di Lampedusa (a proposito di quest’ultimo già Eugenia scrisse un post molto interessante che trovate qui) o alla Sardegna di Grazia Deledda. Di sicuro interesse culturale sono i viaggi all’interno dei parchi letterari organizzati da Paesaggio Culturale Italiano Srl: Deledda e Pirandello per quanto riguarda le due isole maggiori, ma anche i luoghi di Dante, di Carducci oppure Ostia e Pasolini, D’Annunzio e gli Abruzzi…

bolgheri

E vi dirò… oltre agli itinerari sulla base dei festival letterari di cui vi parlavo due martedì fa, ecco che potrei cominciare a scegliere un autore e godermi i suoi luoghi… prima un autore italiano, poi uno europeo e poi un altro americano… Almeno sulle brevi distanze il tutto sarebbe abbastanza low cost… Ma chi lo dice che la cultura è cara? La cultura – a volerne usufruire bene – aiuta a risparmiare e non poco…

 

 

 

 

 

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