#NONPARTOSENZA: la mia Top Ten

I miei #nonpartosenza
I miei #NONPARTOSENZA

Per una maniaca (o meglio finta maniaca, in quanto spesso tutta la programmazione fatta va a rotoli!!) dell’organizzazione come me chiedermi quali sono i miei #nonpartosenza è come chiedermi: “come ti chiami?”
Quando inizio a fare la valigia oramai so già cosa devo metterci dentro per poter partire tranquilla, il problema è che non sono esattamente due cose.
Mi sono voluta quindi complicare la vita e imponendomi di fotografare SOLAMENTE le cose veramente, ma veramente essenziali, senza le quali potrei rischiare di rendere il viaggio una via crucis.

La Top Ten della Vale
La Top Ten della Vale

Ecco quindi la mia TOP TEN :

  1. IL CELLULARE.
    Prendetemi pure in giro se volete,  chiamatemi maniaca delle nuove tecnologie, ma oramai il mio smartphone è diventato come il mio piede destro: senza di lui non cammino molto bene.
    Lo posso usare per fare foto, per andare su internet, come navigatore nel caso in cui mi dovessi perdere… e per cos’altro vediamo… ahhh, già, per chiamare a casa o il soccorso stradale se si pianta la macchina!
  2. Subito dopo il cellulare viene IL CARICABATTERIA.
    Nell’ultimo mio viaggio l’ho perso ed è stato un incubo.
    Il caricabatteria va portato sempre in borsa perché da brava “maniaca” dello smartphone io cerco sempre una presa a cui attaccarlo: quando sono in un ristorante in cui i camerieri sono alla mano faccio la sfacciata e chiedo se è possibile rubare un pochino di elettricità.
    Altri espedienti per avere il telefono sempre carico?
    Semplice: carica batterie da macchina, doppia batteria da portarsi sempre dietro oppure i caricatori tascabili, che io ancora devo comprare!
  3. L’OMBRELLINO DA BORSA.
    È un oggetto fondamentale che ho imparato a portarmi dietro  quando facevo la pendolare  tra Viareggio e Firenze. Va sempre portato, anche quando in cielo non si vede una nuvola specialmente dopo  quest’annata di bombe d’acqua improvvise.
  4. I FAZZOLETTINI DI CARTA.
    Altro oggetto basilare, servono in continuazione quando si viaggia e non ringrazierò mai abbastanza il genio che li ha inventati.
  5. CAPPELLO.
    Sono una fanatica dei cappelli, in estate mi fanno ombra e in inverno mi riparano dal freddo e dalla mia sinusite latente, inoltre li trovo un accessorio veramente cool!
  6. GLI ELASTICI PER I CAPELLI.
    Adoro i capelli lunghi tanto quanto non li sopporto sciolti, tant’è che sarebbe più corretto dire che adoro i capelli lunghi perché posso acconciarli in svariati modi: treccia, coda di cavallo, chignon, spiga di grano, french twist eccetera eccetera…
    Per fare questo è necessario avere sempre a portata di mano elastici e forcine e se li scordo devo fermarmi a comprarli!
  7. BOTTIGLIETTA D’ACQUA.
    Io sono soprannominata l’idrovora viareggina. Spesso e volentieri ho sete e per questo devo avere con me l’acqua, partire senza sarebbe una grave svista alla quale per fortuna si può rimediare!
  8. CRACKERS.
    Se mi viene in mente che ho fame devo mangiare, altrimenti potrei compromettere la vacanza facendomi venire un forte mal di stomaco.
    Probabilmente è solo una fissazione od un eccesso di zelo, perché spesso e volentieri il pacchettino torna a casa intatto e completamente frantumato.
  9. REFLEX.
    Adoro fare le foto e anche se il cellulare offre il vantaggio della condivisione istantanea sui social non consente certo di avere foto di qualità.
    Ecco perché lei deve partire sempre con me!
  10. La mia MOLENSKINE.
    Dalla prima volta che l’ho comprata non riesco più a stare senza di lei.
    Non è sola la mia organizer è come la sorella che non ho mai avuto! Mi ricorda giornalmente non solo gli appuntamenti, ma anche gli impegni presi con me stessa e spesso ascolta i miei pensieri. Ok, non sono pazza, so di essere io che ci scrivo sopra e so di essere io a consultarla dopo averci scritto, però a me piace vederla come un’amica che mi bacchetta se non porto a termine gli obiettivi prefissati per la giornata o che mi fa sfogare se sono in un periodo negativo.
    Insomma, per me è l’unico oggetto che la tecnologia non potrà mai sostituire, e quindi posso metaforicamente dire che è il mio piede sinistro!

Ecco, adesso conoscete i miei oggetti indispensabili da mettere in valigia e spero che abbiate voglia di raccontarci i vostri.
Voglio comunque nominare alcune persone di cui sono molto curiosa di conoscere il #nonpartosenza, i miei compagni del #feelingoodmonferrato:

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