[OUTFIT DA VIAGGIO] Come vestirsi negli Emirati Arabi

Se si visitano gli emirati arabi, un paese musulmano moderno e all’avanguardia, è naturale che ci si chieda come vestirsi. Quando si viaggia si viene a contatto con culture, tradizioni e religioni diverse che è bene rispettare evitando di urtare la sensibilità dei locali. Basta seguire semplici regole di comportamento. E’ buona norma non indossare abiti troppo aderenti, scollati o corti, come anche abiti troppo trasparenti. L’importante è coprire gambe e braccia e quando occorre anche i capelli. Adottando questi semplici accorgimenti ci si può godere la vacanza in tranquillità evitando sguardi di rimprovero o attenzioni non richieste. Innanzitutto è doverosa una premessa. Dubai è una metropoli con un impatto turistico ben maggiore rispetto ad Abu Dhabi, la capitale, che è un pò più conservatrice. Arrivati negli emirati, già in aeroporto, vi accorgerete che quasi tutti, uomini e donne, indossano l’abbigliamento tradizionale che secondo le leggi coraniche devono coprire il corpo quasi interamente. Anche i giovani mostrano con orgoglio la divisa tradizionale emiratina, una tradizione che li identifica. Gli uomini indossano solitamente il dishdasha, un abito lungo bianco e come copricapo il kafiya, un fazzoletto bianco o a quadri bianco-neri o bianco-rossi. Le donne invece portano l’abaya, un lungo mantello nero e coprono i capelli con il gishwa, un lungo velo nero, spesso decorato con applicazioni dorate e avvolto intorno al capo con eleganza. Sotto l’abaya le donne indossano vestiti alla moda e spesso sfoggiano un trucco molto curato ed elegante. Indossare l’abaya o il dishdasha per gli emiratini è come indossare un soprabito, è una cosa molto naturale che fa parte della loro cultura ed è sostanzialmente una forma di rispetto.

Detto questo come dobbiamo comportarci nei luoghi pubblici? A Dubai e ad Abu Dhabi ci si può vestire all’occidentale, c’è molta tolleranza nei confronti dei turisti, evitando gli eccessi ovviamente. Chiaramente se si va a visitare un souk o una moschea è preferibile avere un vestiario più o meno consono per una questione di buon senso. Nei luoghi di culto come le moschee c’è un protocollo da rispettare. Bisogna coprirsi il capo, le spalle, le braccia e le gambe e togliersi le scarpe quando si entra. Ad esempio nella moschea di Sheikh Zayed di Abu Dhabi, c’è la possibilità di noleggiare gratuitamente un’abaya e un velo nero per poter entrare se non si ha un abbigliamento adatto.

Nelle spiagge pubbliche si può indossare il bikini evitando nudità o bikini succinti. In alcune spiagge spesso si trovano cartelli quali “spiaggia per famiglie” che indicano chiaramente che sono spiagge in cui vanno anche i locali. Usando il buon gusto non si offende la sensibilità di nessuno. Può capitare di vedere qualche donna islamica fare il bagno con il burkini, un costume che copre tutto il corpo eccetto il viso, le mani e i piedi. Nelle spiagge private degli hotel generalmente ci sono meno restrizioni ma gli eccessi sono comunque banditi. Per immergersi nella cultura locale non c’è niente di meglio che indossare un bell’abito lungo ed elegante.

Ricapitolando, cosa mettere dunque in valigia?

  • Abiti estivi lunghi e leggeri;
  • un cardigan per ripararsi dall’aria condizionata di taxi, centri commerciali e hotels;
  • un foulard da usare se si entra in moschea;
  • uno o più costumi;
  • protezione solare con fattore protettivo alto;

 come vestirsi negli emirati arabi

Per la rubrica Outfit da Viaggio vi mostro un outfit da indossare negli emirati. Personalmente adoro gli abiti lunghi e gli Emirati sono la meta ideale per sfoggiarli. Con questi suggerimenti non mi resta che augurarvi buon viaggio!

       Vestito: Chi Chi Clothing

Pochette: Accessorize

Scarpe: Geox

 

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