Per le strade del centro di Atene – Parte 2

In questa seconda parte dei nostri consigli sulle zone imprescindibili da visitare nel centro di Atene (la prima parte potete leggerla qui) vi parleremo di alcuni luoghi che sovvengono nell’immaginario di tutti quando si nomina la capitale greca. Come infatti escludere Acropoli, Syntagma o Monastiraki dal proprio tour? Impossibile, tenendo presente che se si tratta poi di un week-end, sono posti senza visitare i quali non si può affermare di aver visto Atene. Ebbene, nonostante siano posti molto turistici (che noi non frequentiamo molto) ,speriamo di darvi i suggerimenti giusti per viverli al meglio evitando cucine improvvisate ed acquisti incauti. Se volete approfondire ulteriormente qualche aspetto del centro di Atene, vederne le vecchie foto e scoprirne le manifestazioni culturali, vi aspettiamo comunque sulle pagine del nostro sito www.sullerivedelkifissos.it

Acropoli

L’Acropoli è il luogo simbolo e come potrete immaginare non è certo isolato dal resto della città; la zona in cui sorgono le vie che conducono alla collina più famosa (e bella) del mondo è tra le più frequentate, eleganti e famose della capitale. Si tratta di poche vie, la maggior parte pedonali, tra la Plaka, Monastiraki, Thisio e i giardini dello Zappion ma che ospitano alcune tra le attrazioni più celebri di Atene.

Come non citare infatti il Museo dell’Acropoli, assolutamente imperdibile in una vostra gita nella capitale, il monumento coregico di Lisicrate, il teatro di Erode Attico, senza tralasciare la chiesa di Santa Sofia; quest’ultima, situata sulla via intitolata a Dionigi l’Areopagita – patrono di Atene – è a nostro avviso una delle chiese più belle della capitale. Va da sé che grazie alla sua abbondanza di attrazioni storiche e culturali questa è tra le zone più frequentate dai turisti – greci e stranieri – di Atene e che questo comporta una serie di vantaggi e svantaggi; la sicurezza è garantita giorno e notte da diverse pattuglie della polizia ma è comunque bene fare attenzione a sedicenti guide turistiche che tenteranno di accalappiarvi per un tour dell’Acropoli a prezzi folli. Un altro aspetto a cui fare attenzione è quello dei cosiddetti “buttadentro” dei locali della zona (fortunatamente non tutti) che tenteranno di far entrare i turisti e proporre piatti di qualità discutibile a prezzi decisamente esagerati. Sconsigliatissimi!

Mangiare e bere:

Lontano dalle zone più battute dai turisti diretti all’Acropoli e al suo Museo troverete un temporaneo e piacevole diversivo dalla cucina ellenica nell’ Indian Haveli, Leoforos Syggrou 12, un ristorante indiano testato più volte da SRDK e dove andrete al sicuro se amate la cucina del paese asiatico; prezzi più che accettabili per una cucina esotica, porzioni molto generose e servizio ottimo. Per un pasto con vista privilegiata sull’Acropoli non perdete la terrazza del Point A Bar and Resturant, Gali 4, all’interno dell’hotel Herodion, dove durante i mesi estivi potrete degustare i vostri cocktail e cenare in una cornice davvero incantevole.

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Dritta SRDK: dopo la visita all’Acropoli vi consigliamo di raggiungere Monastiraki salendo per via Thrasyllou e proseguendo su via Stratonos; in questo modo potrete attraversare il caratteristico minuscolo quartiere di Anafiotika, fondati da alcuni abitanti dell’isola cicladica di Anafi. Un’occasione unica per vivere un vero scorcio di Egeo nella capitale.

Syntagma

La frenetica zona di Syntagma (o Sintagma) è un centralissimo snodo della altrettanto caotica Atene. A renderla così trafficata e, talvolta, congestionata, è la presenza in primo luogo del Parlamento greco e di alcune sedi di Ministeri. Secondariamente, il fatto che alcuni tra i negozi più conosciuti e tra i locali più frequentati abbiano aperto da queste parti. Se fate un giro su odòs Ermoù (la strada commerciale per eccellenza) e dintorni capirete bene di cosa stiamo parlando.

Sfuggire però alla ressa è possibile; se vi volete riposare dopo una giornata di siti archologici e musei non lasciatevi tentare dai posti turistici di Monastiraki e Plaka, aggiratevi piuttosto nelle viette secondarie di Syntagma. Qui una serie di piccoli localetti vi attende per regalarvi una pausa corroborante lontani dalla folla e spesso circondati da soli greci.

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Mangiare e bere:

Per un caffè mattutino vi consigliamo di fare un salto al colorato Kapaki, Plateia Agias Irinis 6. Qualità garantita in un angolo di Atene poco conosciuto agli stranieri. Voglia di una miscela di caffè particolare? Spostatevi di qualche metro e raggiungete il Tailor Made, Plateia Agias Irinis 2, dove sicuramente troverete quella che fa per voi.

Se al caffè preferite la cioccolata non fatevi scappare l’occasione di assaporare la migliore bevanda di Atene al Sokolata 56, Ermou 56 all’interno. Densa, profumata e gradevolissima; non importa che gusto scegliate, l’assaggio vi lascerà stupefatti.

In giro in centro, magari col caldo e nessuna voglia di sgomitare per farsi servire un souvlaki? Cambiate programma e dirigetevi al Filema, Romvis 9, dove troverete piatti casalinghi per tutti i gusti. Dagli amanti della carne fino a vegetariani, nessuno rimarrà deluso.

Se però avete poco tempo per sedervi a gustare il vostro pranzo vi suggeriamo uno street food tra i più conosciuti della città. Il Falafellas, Ailou 51, è un negozietto con un’unica vetrina davanti alla quale è in fila sempre parecchia gente che aspetta di ordinare falafel e altre specialità del medio Oriente. Non fatevi scoraggiare però, il servizio è veloce e la qualità elevata.

Extra-consiglio: Se vi trovate nei pressi di Plateia Syntagma non perdetevi il piccolo museo allestito all’interno della metropolitana con i più importanti reperti rinvenuti durante gli scavi per la costruzione della stazione.

Monastiraki

Monastiraki, ovvero nome che la stragrande maggioranza dei turisti che hanno visitato Atene ha bene impresso in mente: in effetti qui siamo nel pieno centro della capitale, a pochissima distanza dai quartieri di Psirri, della Plaka e di Thisio.  L’omonima piazza, fulcro della zona, prende il nome dalla chiesa dell’Assunzione situata sul lato di via Ermou, che a sua volta in origine era una dipendenza del monastero di Kareas (sul monte Ymittos); come avrete già intuito il nome Monastiraki significa appunto “piccolo monastero”.

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La chiesa dell’Assunzione non è l’unico luogo di culto presente nella piazza dal momento che proprio di fronte alla stazione della metropolitana sorge la moschea Tzistarakis, costruita nel 1759 e ora facente parte del complesso del Museo di arte popolare greca. Monastiraki ospita inoltre il mercatino delle pulci omonimo lungo la via Efesto (se volete davvero entrare nell’atmosfera di un mercatino delle pulci come si deve visitatelo di domenica, quando troverete molti più venditori “fai da te”) e una sorta di bazar nella vicina piazza Avissinia e nella parte di via Ermou che conduce verso Thisio, dove troverete moltissimi negozi di antiquariato.

Mangiare e bere:

Nella piazza Monastiraki si “sfidano” due dei souvlatzidika storici di Atene; Thanasis e Bairaktaris. Quale il migliore? A voi la scelta, noi li abbiamo provati e abbiamo trovato pregi (molti) e difetti (pochissimi) in entrambi. Di sicuro c’è che qui mangerete tra i migliori souvlaki di Atene: non fatevi ingannare dalla folta rappresentanza di turisti perché qui vengono a mangiare anche i greci (entrate da Bairaktaris e noterete molte fotografie di personaggi famosi immortalati durante le loro visite nel locale).

Se la sete vi dovesse assalire mentre siete a Monastiraki potrete scegliere tra i diversi locali con vista Acropoli tra cui il 360 e il famosissimo A for Athens, oppure dirigervi verso piazza Avissinia e accomodarvi nell’omonimo cafè (dove è anche possibile mangiare, peraltro).

Dritta SRDK: non fatevi abbindolare dai negozianti che tenteranno di vendervi qualsiasi paccottiglia spacciandovela per originale, ma prendetevi il vostro tempo durante i vostri acquisti. Passeggiate nei piccoli vicoli che collegano via Efesto alla via Ermou dove troverete una miriade di piccoli locali e negozietti di antiquariato.

 

 

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