Perché leggere un blog e non un altro

Avevo promesso questo articolo agli amici del Gruppo Facebook Blogging Experience per ieri. Non ce l’ho fatta.

Stamani ho aperto il foglio di scrittura con l’idea di scrivere sull’appeal di un blog. Appeal che significa bellezza estetica, ma non solo. Anzi.

Pensando ad un titolo, ho pensato ad un vecchio saggio “L’abito fa il monaco”, ma mi è sembrato riduttivo. Estremamente. E allora mi si è accesa la lampadina: volevo scrivere del perché io legga un blog piuttosto che un altro e del perché su un blog posso trattenermi e curiosare, mentre su di un altro no. Parlo per me, ma credo che anche per voi sia lo stesso, no?

 

Quando si ha un blog, viene normale essere critici con i blog altrui ed indulgenti con il proprio. Io, per esempio, ho aspettato molto a fare il restyling di Trippando perché la mia vita, un anno fa, aveva altre priorità (un bambino da allattare, in particolare!), incompatibili con l’enorme lavoro che sta dietro ad un “nuovo blog”. Eppure io era già un anno che vedevo e pensavo Trippando così come lo vedete voi adesso. Mi è capitato anche di descriverlo ad un’amica, davanti a un caffé. Penso se ne sia ricordata, perché il suo messaggio entusiasta è stato uno dei primi che ho ricevuto appena il “nuovo blog” è andato online.

Ma perché leggere un blog e non un altro? Perché spendere tempo su uno e non su un altro?

Per i non blogger, premetto che avere gente che staziona molto tempo sul proprio blog è un enorme vanto per un blogger ed è un “numero” vendibile e spendibile quando si parla di collaborazioni con aziende: più le persone stanno sul nostro blog più, vuol dire, il nostro blog è facilmente fruibile e ricco di informazioni.

Ma perché io, quella cagacazzo della Signora Trippando, leggo un blog e ci trascorro il mio tempo?

Come dissi a mia madre quando mi chiese: <<Com’è Enrico?>> (il mio attuale marito, n.d.r), <<È degno!>>. Sticazzi. Non l’avevo mai detto di nessuno. Ecco perché me lo sono tenuto stretto!

Ecco, per me un blog degno è un blog ben scritto: italiano corretto, senza errori (soprattutto orrori) e senza incartamenti. Incartamenti means frasi di senso non compiuto, segno evidente che l’autore ha premuto “pubblica” senza aver riletto l’articolo. Oppure non sa scrivere, ma in questo caso dovrebbero essere evidenti anche degli orrori.

Quando un blog è degno, entra in gioco la fruibilità: il blog deve essere di immediata navigazione. Per esempio, deve avere link interni, che permettano di passare da un articolo all’altro senza dover far ricerche; oppure proporre, alla fine di ogni articolo, altri articoli su temi analoghi. Il tempo di caricamento deve essere ridotto (e, quindi, le foto devono avere dimensioni “umane”), altrimenti è normale stufarsi e passare oltre.

In questa declinazione di qualità a tutto tondo, entra in ballo l’appeal inteso come grafica “accattivante”. Che poi non per tutti sono accattivanti le stesse cose. Il mio consiglio? Avere sempre in mente il proprio lettore-tipo e rendere il blog accattivante per lui. O per lei. Su Trippando è un giochino buffo: a livello di community, e , quindi, di visite che provengono dai social network, la prevalenza è femminile, mentre il traffico che arriva dai motori di ricerca è a maggioranza maschile. È per questo che, nel restyling, la scritta “Trippando” è rimasta viola, mentre il nuovo claim è sui toni dell’azzurro. Pensavate fosse un caso?!

Poi ci sono le persone. Ultime ma non ultime: chi scrive e chi legge. Se chi scrive riesce ad entrare in empatia con chi legge, chi legge sarà curioso di scoprire altri articoli, magari su argomenti diversi da quello per cui era approdto su quel blog. Subentra il leggere per la curiosità di conoscere nuove cose, scritte da una persona di cui ci si fida, che diventa conoscente, prima, e amico, poi, anche se non lo si è mai visto di persona. In questo modo il lettore tornerà sul quel blog ogni volta che vorrà cercare qualcosa su un argomento trattato su quel blog. E il blogger avrà la suasoddisfazione più grande: avrà fidelizzato un suo lettore.

E voi, perché leggete un blog? E perché leggete Trippando?

Aspetto i vostri commenti. Non siate timidi!

 

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