Perché visitare lo zoo di Roma

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Uno dei passatempi più divertenti ed entusiasmanti per i bambini romani, oggi come già accade da più di un secolo, è trascorrere una giornata allo zoo di Villa Borghese. Animali, laboratori, eventi…  si resta affascinati non appena varcato il portale di ingresso della vasta struttura progettata all’inizio del XX° secolo da Carl Hagenbeck, un commerciante di animali esperto in giardini zoologici (aveva curato la realizzazione dello zoo di Amburgo) che ha introdotto l’idea dello zoo senza sbarre, sostituite da profondi fossati per separare il territorio degli animali da quello degli “umani”.

Zoo di Roma -photo credit www.bioparco.it

Zoo di Roma -photo credit www.bioparco.it

Ops…temo di aver fatto un errore: ho scritto zoo. Lo zoo di Roma da qualche decennio non si chiama più così ma, correttamente, Bioparco. Da semplice esposizione di animali esotici o curiosi, lo zoo di Roma ha innovato la sua missione trasformandosi in luogo di educazione ambientale integrata con le strategie di conservazione. Ed è in questo contesto che al Bioparco di Roma vengono allestite esposizioni, organizzati laboratori e proposte attività culturali per promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, il concetto di biodiversità e rispetto dell’ambiente e della natura.

In un contesto botanico unico – il giardino zoologico ospita specie mediterranee e centinaia di specie esotiche – il Bioparco di Roma ospita oggi circa 200 animali provenienti da ogni parte del mondo. Ovviamente ci sono i cosiddetti Big Five (Leone, Tigre, Giraffa, Ippopotamo, Leone), poi zebre, leopardi, un rettilario di notevoli dimensioni con specie provenienti dai cinque continenti e alcuni esemplari di varanidi tra cui i pericolosi e giganteschi Draghi di Komodo ed iguane; ancora antilopi, primati (cercocebo dal collare, lemuri, macachi giapponesi, oranghi,…) canguri, camelidi tra cui i guanachi,  linci, lupi, orsi.

biomappa

Mappa dello zoo di Roma – credit www.bioparco.it

 Il personale del Bioparco ha simpaticamente battezzato tutti  gli animali con un nome proprio: ad esempio Zoe, Martina e Petronilla sono le tre oranghe ospiti della struttura romana e le diverse specie animali sono spesso raggruppate in aree denominate exhibit, dove accanto alle attività di osservazione vengono proposti ai visitatori pannelli illustrativi o dispositivi interattivi ed attività di appr0fondimento. Alcuni sono inseriti in strutture architettoniche originarie degli anni ’30 (come la grande voliera geodetica, il rettilario o la casa delle giraffe). A proposito di rettilario: ben l’80% degli animali presenti  proviene da sequestri  delle forze dell’ordine.

Trascorrere una giornata al Bioparco di Roma è opportunità di conoscere, interpretare e capire l’ambiente. Una volta fatto il biglietto ed entrati, per la vostra sicurezza leggete e memorizzate con attenzione le indicazioni  ed i divieti, ma poi sentitevi liberi andare alla scoperta di uno dei luoghi più interessanti della città e di una delle mete più apprezzate dalle famiglie con bambini che,  oltre alla visita agli animal,i possono trovare all’interno uno spazio verde dedicato, l’ “Oasi del Lago”, dove giocare  sull’Arca della Conservazione (a disposizione scivoli, altalene, pertiche) e fermarsi per fare  un pic-nic. Nel Bioparco sono inoltre presenti un bar self service, punti di ristoro ed un ristorante. Non manca il trenino del Bioparco, con cui girare comodamente lo zoo.

Zoo di Roma -photo credit www.bioparco.it

Zoo di Roma -photo credit www.bioparco.it

All’interno del Bioparco ed incluso nel biglietto di ingresso, c’è il Museo del Crimine Ambientale (MACRI) creato dal Corpo forestale dello Stato, primo Museo tematico in Europa con il compito di mostrare in circa 400 metri quadrati i reati che investono il patrimonio naturalistico: si affrontano temi come il bracconaggio, l’inquinamento ambientale, il maltrattamento degli animali, il commercio illegale di specie protette e le possibili azioni per combattere le illegalità.

Le aree del Bioparco possono essere visitate dai disabili non deambulanti, tranne la scala che dai macachi del Giappone conduce verso i licaoni. E’ anche previsto un percorso sensoriale per i non vedenti, con cartelli in braille, pannelli tattili e strutture sonore mentre su richiesta si organizzano momenti interattivi, guidati da operatori specializzati, per riconoscere con il tatto conigli e altri animali.

Informazioni utili:

Biglietto di ingresso: € 15.00 (previste agevolazioni, abbonamenti e riduzioni).

Il biglietto per il trenino Bioparco Express costa € 1,50 a persona

Il Bioparco di Roma è sempre aperto, ad eccezione del 25 dicembre, dalle 9.30 alle 17.00 dal 26 ottobre al 27 marzo e dalle 9.30 alle 18.00 dal 28 marzo al 25 ottobre. Dal 28 marzo al 27 settembre il sabato, la domenica ed i festivi la chiusura è prorogata alle 19.00.

Per velocizzare leattese al momento di acquistare i biglietti di ingresso, il Bioparco di Roma si è dotata dell’App Qurami, con la quale si può fare fare una fila virtuale.

Utile a sapersi: iscrivendosi alla newsletter dello zoo (ops, di nuovo!) del  Bioparco di Roma, potete avere uno sconto di 2 euro sul biglietto di ingresso ed un ingresso gratuito il giorno del vostro compleanno.


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