[Pillole di (Travel)Blogging] – 24 La Newsletter

In diverse persone del Gruppo Facebook “Blogging Experience” mi hanno chiesto di scrivere di newsletter. In quest’articolo vi dirò la mia sulla newsletter classica, anticipandovi che vi parlerò più avanti, forse già nella prossima pillola, se l’argomento interessa a molti (Vi interessa? Commentate!) degli autoresponder.

LA NEWSLETTER

Vi dico la mia, nel senso che capisco bene che persone con esigenze diverse la vedono in maniera diversa.

La newsletter, secondo me, deve essere “in target”: nessun blogger obbliga i propri lettori ad iscriversi; d’altro canto, molti lettori si iscrivono alle newsletter per ricevere dei bonus. Per esempio, se vi iscrivete alla mia newsletter “delle pillole”, in cui tratto i temi del blogging, ricevete il minibook IspiraBlogger, che è piaciuto molto a chi l’ha scaricato finora. Ehm… mi sa che vi ho fatto venir voglia di riceverlo, vero? E allora dai, compilate il form qua sotto!

Ma, dicevamo della newsletter. L’imperativo, per me, è uno solo: deve essere piacevole. Ma anche utile. Sì. Utile e piacevole.

Percui, sempre a mio parere, deve essere spedita solo quando c’è qualcosa di interessante da segnalare ai propri lettori, perché le newsletter con gli ultimi articoli scritti aggregati non ci stanno a far nulla. Chi vuole seguire un blog, si iscrive (al blog, non alla newsletter) e viene avvertito per email ogni volta che un articolo viene pubblicato. La newsletter deve dire qualcosa “in più”: deve essere una connessione tra il blogger ed i lettori, anzi, tra il blogger e ciascuno dei suoi lettori.

Per questo, secondo me, la newsletter deve essere scritta in maniera empatica. Il blogger deve avere l’abilità di costruire una relazione con ciascuno dei suoi lettori. Deve parlargli come si fa con un amico. Credo che ci si iscriva alle newsletter di chi è come noi. O di chi è come vorremmo essere, almeno nei vari settori.

Come scrivere una newsletter?

Non c’è un segreto, sempre secondo me. Io leggo con piacere newsletter molto diverse tra loro. Newsletter diverse che parlano di temi diversi.

La mia preferita? Sarà che sono a dieta da un po’, ma quella gastronomica (e non solo, anzi!) di Giulia Scarpaleggia, autrice del blog Jul’s Kitchen, mi fa sempre sognare!

Leggere le newsletter altrui (soprattutto quelle “di quelli bravi”) aiuta molto nel scrivere bene le proprie.

Credo che per scrivere una bella newsletter si debba conoscere molto bene il proprio pubblico, i propri lettori, chi si trova dall’altra parte, pronto in un sol clic a cestinare o aprire.

Il goal di una newsletter?

L’alto tasso di apertura: vuol dire che chi ci legge è interessato a quello che abbiamo da dire.

Nelle scorse settimane mi è capitato diverse volte che alcune persone si fossero cancellate dalla mia newsletter, qualcuno anche avvertendomi. Sono sincera (credetemi!): sono stata contenta. Io non voglio essere considerata una rompicojoni, percui ben venga che cia sia gente che non vuole più ricevere le mie email e si cancella dalla mia lista, piuttosto che stare a dire: <<Che palle, è arrivata un’altra email della Silvia>>. Preferisco avere un minor numero di iscritti, ma una più alta percentuale di apertura. Voglio che chi riceve la mia newsletter la legga e la legga col sorriso!

La soddisfazione più grande, però, è ricevere le risposte. Io spesso faccio domande ai miei lettori, nelle newsletter. Le faccio perché scrivo per loro, non per me. E voglio capire meglio le loro esigenze. In tanti, per fortuna, mi rispondono. E non avete idea di quanto questo mi renda felice!

Per saperne di più sulle newsletter…

Se volete approfondire il tema delle newsletter e, più in generale, dell’email marketing, vi consiglio un paio di letture:

Volete che vi parli anche degli autoresponder? Dite!

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