[Pillole di TravelBloging] 3. I Video

Ragazzi, siamo già giunti alla terza pillola!  Dopo aver trattato i temi dello Storytelling (con la bravissima Patrizia Soffiati) e dell’importanza dei Social Network per un (travel)blog, ho chiesto a Gian e Lele (Gian Luca Sgaggero e Emanuele Lattarulo), autori del blog/vlog Viaggia e Scopri di parlarci dell’importanza dei video per un blog (di viaggi e non solo): in Italia sono gli unici -almeno a che io sappia- ad avere un blog in cui la parte la parte di parole e foto è equamente bilanciata dalla parte video. Ma perché questo tema? Perché mi sta a cuore: trovo infatti che a Trippando manchi qualcosa: i video. È un po’ che ci penso. Purtroppo sono frenata dalla mancanza di capacità tecniche, ma il 2015 ha portato e porterà novità e spero che una di esse sia proprio l’intercalazione di qualche video tra le molte parole di questo blog. Ma veniamo a noi: parola a Gian e… video a Lele!

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Con molto piacere accolgo questo invito. La Signora Trippando è ormai come una cara amica, anche se non ci siamo mai conosciuti personalmente, ma questo è il potere della rete e sopratutto dei social network, come lei stessa vi ha spiegato in una pillola dedicata.
Io invece sono qui per spiegarvi che non solo le parole sono importanti per un buon blog.
Ovviamente va considerato che ognuno ha un suo modo preferito per esprimersi e che, nel blogging soprattutto, potersi esprimere liberamente e infondendo una parte di se nei propri post è molto importante, che siano essi composti da solo testo, da foto o da video.
Dire che ciò che sto per spiegare sia tutta farina del mio sacco, però, sarebbe una bugia, infatti io nasco come blogger tradizionale, amante della scrittura e con una certa passione per le fotografie (nonostante io sia daltonico), ma il mio blog è di fatto divenuto al 50% un vlog da quando, da tempo ormai immemore, Lele ha cominciato a aiutarmi con il suo contributo e la sua abilità da videomaker.

Ma forse sto correndo un pochino troppo, quando si hanno ben presenti in mente le cose si tende a darne certe per scontate, per esempio: sapete tutti cosa significa il termine vlogger?
Do per scontato che sappiate cosa sia un blogger e il metodo più efficace per spiegarvi la definizione di vlogger credo sia quello di paragonarlo al suo ‘cugino’ un po’ meno tecnologico. Il vlogger è infatti un blogger che ha deciso di raccontare le proprie esperienze principalmente attraverso i video per spiccata attitudine e creatività nell’esprimersi in questo ambito.
Fare il vlogger non è cosa semplice. Se ad esempio si può imparare a scrivere correggendo via via i propri errori, riuscire ad avere la giusta creatività in materia di video non è cosa altrettanto facile. Ve lo dico per esperienza personale, perché sebbene io cerchi spesso di dilettarmi nella creazione di video quando Lele non c’è, migliorandomi nel montaggio e cercando di imitare le sue riprese, il più delle volte le mie creazioni mi sembrano un po’ “infantili” e, anche quando decidiamo che io farò le riprese e lui si occuperà del montaggio, il risultato non è mai altrettanto di qualità come quando è lui ad occuparsi interamente della creazione. Insomma, per essere un buon vlogger occorre avere una particolare dote nelle vene. Ma qui direi per fortuna, altrimenti tutti potrebbero essere eccellenti in materia!

Varallo Sotterranea, alla scoperta del passato della città

Ma perché un video può essere un importante contributo per un buon blog?
Il video è il mezzo di comunicazione più immediato, le immagini in movimento sono un ottimo modo per coinvolgere le persone e, attraverso i suoni, i ritmi visivi e le parole, si possono raccontare le emozioni in modo più coinvolgente che attraverso il solo testo.
Adesso gli amanti della lettura mi odieranno, ma dovete pensare che molto spesso le persone non hanno voglia o tempo di soffermarsi nella lettura, mentre restano volentieri assorti nella visione di un buon video, anche quando esso dura molto più del tempo di lettura di un post testuale.
Raccontare con le immagini in movimento permette di esprimere concetti, anche molto complessi, con molta più facilità di un confuso giro di parole e permette di abbinare le voci all’ilarità o alla tragicità di un determinato momento che magari perderebbe la sua enfasi espressa con altri mezzi.
L’importanza che attribuiamo ai video nel nostro blog è testimoniata anche dal fatto che Lele non è l’unico cameraman del nostro gruppo, forse lui è quello più in vista, ma, coordinandosi con Andrea, Giorgio e Michele, fa parte di un team che si occupa di montaggio e riprese a livello professionale, in modo da garantire, durante le nostre collaborazioni, il miglior risultato possibile.

Backstage di #ExploreCamandona, l’importanza del lavoro di squadra

Curiosando nella rete possiamo trovare anche dei blogger molto più legati al loro vlog, ovvero al canale tramite cui condividono i propri video (il più comune è YouTube, ma anche Vimeo è molto usato). Sto pensando a Alessandro Marras de “I viaggi di Ale”, che basa la propria attività di blogging prevalentemente sui video.
I video di Ale sono praticamente dei documentari e la sua capacità di interpretarli con simpatia riesce a rendere meno pesanti anche i video più lunghi.
La sua spigliatezza nel parlare di fronte all’obiettivo aiuta parecchio, immedesimandosi nella parte riesce a essere un bravo storyteller, raccontando eventi e destinazioni turistiche in modo gradevole e accattivante.
Riuscire a rendere piacevole un filmato di 10 minuti necessita di grande capacità di intrattenimento, in certe occasioni occorre essere anche un pochino attori nel sangue, perché per esperienza personale, quando un video dura più di 5 minuti (e sono stato largo), ma non riesce a coinvolgere, viene interrotto e nessuno lo vedrà mai fino alla fine.

Per riuscire quindi ad avere successo e crearsi un certo seguito, occorre produrre dei filmati di qualità non solo visiva, ma anche gradevoli da seguire.
Con questo non intendo che occorre sempre parlare tanto quanto fa Alessandro nei suoi video, anzi, io spesso mi sento in soggezione davanti all’obiettivo e mi limito solo a qualche piccolo intervento. Inoltre, avere un collaboratore che ti fa da regista, fattore sicuramente comodo, può essere talvolta irritante quando ti trovi costretto a ripetere la stessa battuta per tre, cinque, otto volte, rischiando di diventare nervoso e trasmettere così a chi osserva una sensazione negativa.
La presenza personale è importante nei propri filmati, e per aumentare il gradimento da parte del pubblico il sorriso è sempre un’arma vincente.
Lele ama inoltre realizzare dei piccoli documentari, della durata di pochi minuti, accompagnati solo da sottofondo musicale, in questo modo l’attenzione del visitatore non è distratta dalle parole o dall’espressione del volto, ma può concentrarsi più a fondo sulle immagini, sui paesaggi, sulle azioni o l’atmosfera del contenuto del video.

Siracusa, a spasso per Ortigia (il linguaggio internazionale delle immagini)

Alla base della creazione di buoni contenuti video c’è quindi l’estro del cameraman, ma non va sottovalutata anche la qualità delle riprese.
Oltre a una buona definizione dell’immagine, per la quale esistono attrezzature molto professionali e costose, è necessario riuscire ad avere del materiale stabile, girato con la giusta velocità (quindi senza voltarsi di 180° in due secondi), fare attenzione alle luci e alla presenza di elementi fastidiosi (rifiuti, cassonetti, intrusi in cerca di visibilità, ecc…).
Un buon programma per il montaggio video può aiutare, ma tenete presente che ci sono molte alternative a poco costo e molto valide, o addirittura le app per il telefono che sono in grado ormai di fare di tutto.
Se non avete un occhio fotografico, ovvero non siete portati per cogliere la giusta sequenza, riuscire a ottenere dei buoni risultati sarà per voi più difficile, ma anche senza una preparazione tecnica sarà il vostro talento innato a guidarvi, permettendovi di crescere e affinare la tecnica. Capirete voi stessi quando sarà necessario fare un upgrade alla vostra formazione teorica; quello sarà il momento in cui la vostra passione, da hobby, starà evolvendo in qualcosa di più grande.

In definitiva, a oggi, non potrei pensare al mio blog senza contenuti video. Come detto in precedenza, alla nostra community di autori si sono uniti altri videomaker e, saltuariamente, propongono le proprie creazioni, consci del fatto che il canale YouTube possa dare molta visibilità (non ricordo esattamente quanti milioni di video vengano visti ogni giorno), ma sicuri che presentare i propri filmati anche attraverso il blog contribuisca a renderli più visibili e facilmente ritrovabili in rete.
La componente video è talmente presente per noi che, da più di un anno ormai, abbiamo inserito i nostri video in una WebTV in onda 24 ore al giorno, dove ruotano in un palinsesto assieme ad alcuni video istituzionali degli Enti del Turismo.

Luca Montersino apre il primo ristorante

La possibilità di proporre ai lettori dei contenuti video costituisce un importante mezzo per raccontare, utile non solo in ambito travel, ma sempre efficace per mostrare le realtà più disparate.
Il romanticismo di un resort sulla spiaggia, le ricchezze artistiche e culturali di una città storica, il divertimento e la frenesia delle sagre e delle feste di paese, l’abilità manuale di lavoratori artigiani o la bellezza di un territorio sono solo alcuni degli esempi che mi vengono in mente.
Pensate alla bellezza di scoprire un lavoro manuale attraverso le immagini raccontate direttamente da chi lo pratica, raccontare se stessi e la propria professione avvicina il produttore al cliente finale, il quale può seguire passo passo la nascita del proprio acquisto. Allora non comprerà più solo un oggetto, ma comprerà la sapienza e l’abilità di quelle mani che lo hanno forgiato, la passione e la dedizione con cui l’artigiano plasma la materia, comprerà un prodotto ricco di tutti questi valori aggiunti, valori che prima non poteva conoscere.
Come per il testo e la fotografia anche il video deve raccontare una storia, la quale non deve per forza essere fatta di persone, ma può essere composta da dettagli, paesaggi, atmosfere, emozioni. Sto pensando ad esempio al riuscitissimo spotanx dell’Hotel Costabella, che trasmette calore, senso di famiglia e di accoglienza, voglia di vedere, di giocare con la neve, voglia di provare e di essere li. Il tutto senza l’uso delle parole.

Ora credo di avervi stufati abbastanza: in mano la videocamera e andate a sperimentare sul campo!
Io non sono abituato a scrivere di questioni tecniche e spero di non avervi confuso troppo le idee, ricordate che il mondo del web è grande e i video, se non sono parlati, parlano il linguaggio internazionale delle immagini abbattendo le barriere linguistiche.
Ogni giorno nel mondo nuovi talenti trovano la via per il loro futuro grazie ai loro video, personaggi che riescono a fare di una passione un vero lavoro.
Non ci definiamo ancora arrivati in questo senso, ma noi continuiamo a correre senza arrenderci, fiduciosi che la passione un giorno premierà i nostri sforzi.
Fino ad allora, ma anche oltre, potete seguirci sul nostro canale YouTube, su YouReporter  o su ViaggiaeScopri WebTV, il nostro canale TV sul web.

Il Mistero delle Miniere Abbandonate di Ailoche

Comunicazioni di servizio:

Il tema del progetto #insiders di marzo è “perché visitare…”. Cliccate qui per maggiori dettagli. Vi aspettiamo numerosi. Potete partecipare anche se il mese scorso non siete stati dei nostri. E se non avete un blog, Trippando è ben disponibile ad ospitare i vostri racconti. Daiiii!

Nonostante sia finito il Carnevale, il Manuale “Sei un blogger? Viaggia Sponsorizzato!” rimane in offerta per tutta la settimana (il solo manuale a 14,99 euro anziché 29,99 e manuale + consulenza a 79,99 euro anziché 99,99). Approfittatene!

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