Sedini e “l’arte incantata” di Paolino Sanna

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Sedini è un paese dell’Anglona, regione antichissima della Sardegna settentrionale, poco distante dal mare di Castelsardo. Custodisce, al suo interno, una particolarissima domus de janas di candida pietra, maestosa e, probabilmente, la più grande della Sardegna. Le domus de janas erano strutture sepolcrali preistoriche di cui la Sardegna è ricchissima. Quella di Sedini differisce fra tutte per forma e collocazione, considerato che si trova in pieno centro abitato. Posta su più piani, ai quali è possibile accedere attraverso una scala a chiocciola ricavata nella roccia, nel corso degli anni è stata utilizzata con differenti finalità tra cui la normale abitazione fino agli anni ’60 del Novecento. Adesso è aperta al pubblico ed è sede di un interessante museo etnografico.

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Per conoscere l’incanto del paese è necessario, però, addentrarsi nelle sue vie, non fermarsi unicamente, lungo la strada principale. Superato il lussureggiante giardino che costeggia lo stradone, volgendo lo sguardo alle costruzioni sorrette da una roccia possente, vi è una scalinata che si arrampica, stretta tra case e rocce, creando angoli suggestivi e, in un certo senso, intimi. Essa funge da ingresso, attraverso un arco bianco nel quale risalta il cielo turchino, a una miriade di strade, stradine, piazze e slarghi che svelano una decadente bellezza.

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2014-10-18 14.42.47Sono numerose le case abbandonate, logorate dal tempo, ma di grande fascino.  Contemporaneamente, si respira un lieve fermento di vita che continua o si rinnova in nuove ristrutturazioni e trasferimenti. Da qualche anno a Sedini pare che vari “continentali” abbiano acquistato casa nel centro storico e vi amino trascorrere le vacanze e il tempo libero. Alcuni di loro hanno aperto attività e laboratori artistici. Inoltre, mi era stato raccontato di un violinista straniero che, trasferitosi in questo piccolo centro dell’Anglona, amava uscir di casa e suonar per strada. Ho chiesto a più persone, ma nessuno ha saputo darmi informazioni a riguardo…

A un tratto la nostra attenzione è stata catturata da una donna anziana, capelli bianchi, di un riccio corto, morbido. E’ vestita totalmente di nero e si prende cura delle numerose e floride piante antistanti l’uscio della sua casa rosa scuro, con più piani. La salutiamo e inizia il racconto. I murales sulle due facciate sono opera di Paolino, suo marito. Lui era un fabbro, lavorava il ferro e aveva l’abilità di trasformarlo in ciò che voleva. Paolino sapeva anche dipingere e nei murales racconta con dettaglio attimi di vita quotidiana e antiche leggende sedinesi. Si ritrae a lavoro, nel suo laboratorio; racconta la vita delle donne al telaio e mentre filano la lana; narra attimi di festa attorno alla bella chiesa romanica di San Pancrazio, posta in una collina poco distante dal paese.

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2014-10-18 14.49.51Tra le leggende ne ha reso immortale una, risalente al Seicento, che narra dell’amore contrastato tra due giovani che, per non farsi scoprire dalle rispettive famiglie nemiche tra loro, si incontravano nel cimitero del paese. Il cugino di lei, però, scoprì l’amore segreto e sparò al ragazzo, ma il fucile non emise il proiettile. Il giovane amante, a sua volta armato, decise di non infierire sul cugino della ragazza. Da allora, in una giornata d’agosto, nella piazzetta prossima alla casa della signora Amelia, due ragazze vestite da sposa rievocano questo lontano avvenimento.

Appena fuori dal centro abitato vi è il Giardino Incantato, una bella campagna immersa un in paesaggio meraviglioso, in cui Paolino Sanna ha scolpito rocce e pietre e nella quale, ogni pomeriggio, sua moglie Amelia, accoglie curiosi e visitatori che ne vogliano ammirare le meraviglie. E’ un giardino ricco di alberi da frutta generosi, di fiori che colorano e profumano la primavera. Vi è una casa incastonata nella roccia che sembra quasi sostenerla e tutt’intorno il signor Paolino ha dato sfogo alla sua arte con colori e scalpello…

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2015-04-10 18.14.04E’ necessario passeggiare lentamente per non cercare di non perdere niente: molte sculture, infatti, sono immerse nella vegetazione rigogliosa e numerosi sono i dipinti, alcuni sbiaditi, che si nascondono a ogni angolo… Capita, quindi, che a ogni passo vi sia spesso una sorprendente scoperta, così come dimostra d’essere Sedini, ogni volta che si ha la fortuna di capitarci!


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