Sicilia Orientale: Cosa vedere a Siracusa in un giorno

Siracusa è una delle città d’arte d’origine greca più belle della Sicilia. Con un passato glorioso di 2800 anni offre storia, arte e mare. Siracusa è stata sicula, romana, bizantina, normanna, araba, svela, aragonese, catalana e borbonica. Tutte queste identità si ritrovano in affascinanti testimonianze. Per Tito Livio Siracusa era “La più bella è la più nobile tra le città greche”.

Il centro storico di Siracusa: l’isola di Ortigia

Se avete poco tempo a disposizione, un giorno o anche meno, vi consiglio di partire dalla visita di Ortigia, la parte più antica del centro storico di Siracusa. Ortigia è un’isola collegata alla terraferma da due ponti, il Ponte Umbertino e il ponte Santa Lucia. In questo insieme intricato di viuzze si trovano i monumenti più importanti, musei interessanti e la più bella vista di tutta Siracusa. Passeggiando per l’isola di Ortigia la classicità greco-romana si respira in ogni dove.

In largo XXV luglio si trova il tempio di Apollo, un’area archeologica a cielo aperto, risalente al VII sec. a.C. Si tratta del tempio dorico più antico della Sicilia, trasformato poi in chiesa bizantina e in moschea araba, in chiesa normanna e perfino in una caserma spagnola. Piazza Archimede è il salotto della città. Un altro punto di interesse ancora più d’impatto è Piazza del Duomo, una maestosa piazza barocca con la pavimentazione in travertino su cui campeggia elegante il Duomo nato dall’adattamento dell’antico tempio di Atena. Il Duomo rappresenta la più importante architettura religiosa della città.

Il fascino della fonte di Aretusa

Proseguendo verso sud si arriva alla fonte di Aretusa, una fonte di acqua dolce a pochi metri dal mare. Secondo la leggenda Aretusa era una bellissima ninfa. Mentre faceva il bagno nuda il dio Alfeo la vide e se ne innamorò. Aretusa così fuggì sull’isola di Ortigia e venne tramutata in una fonte da Artemide. La fonte di Aretusa è uno dei simboli di Siracusa, ha una forma circolare e all’interno vi crescono piante di papiro.

Cosa vedere a Siracusa: il Castello di Maniace

All’estremità dell’isola di Ortigia si trova il Castello di Maniace, un castello del periodo svevo. Fu costruito dall’imperatore Federico II di Svevia intorno al 1200 come fortezza inespugnabile e minacciosa per i nemici che arrivavano dal mare. Il castello ha aperto i battenti da poco ed è visitabile. Imperdibile è una passeggiata tra i bastioni e le torri come anche la vista impareggiabile sul mare.

Il parco archeologico Neapolis di Siracusa

Ma la parte storicamente e architettonicamente più interessante si trova appena fuori dal centro. Il parco archeologico Neapolis di Siracusa è un sito di grande interesse al cui interno si trovano diversi siti antichi. La visita può cominciare dalla parte più interessante che comprende il Teatro greco, la Latomia del Paradiso e  l’orecchio di Dionisio, la grotta dei Cordari, la presunta tomba di Archimede. Dopo si può proseguire visitando l’ara di Ierone II, l’anfiteatro romano e la chiesa di San Nicolò. All’interno del parco sono presenti un punto ristoro e delle toilettes. Si consiglia di munirsi di abbondante acqua, cappellino e crema solare perché d’estate il sole picchia forte. Il parco è circondato dalle latomie, particolari cave di pietra utilizzate anticamente come prigioni.

La latomia più famosa è quella del Paradiso che ospita l’orecchio di Dioniso. Secondo la leggenda fu scavata dal tiranno Dionisio di Siracusa. Grazie alla forma della grotta Dionisio poteva ascoltare di nascosto i discorsi dei suoi nemici imprigionati. L’orecchio di Dionisio vanta un’acustica eccezionale e se provate a parlare vi accorgerete che ogni suono viene amplificato fino a 16 volte. Il teatro greco è stato costruito nel V sec. a.C. e rimaneggiato più volte nel corso dei secoli, è il cuore del parco archeologico della Neapolis di Siracusa.

Nell’Ottocento era una meta del Grand Tour per i viaggiatori inglesi sbarcati in Italia. Qui è possibile vedere una tragedia greca. L’anfiteatro romano è in gran parte scavato nella collina e in parte costruito con pietra locale estratta dalle latomie. La parte superiore non è arrivata purtroppo fino ai giorni nostri. L’anfiteatro è stato il maggiore anfiteatro siciliano, uno dei più grandi, secondo in Italia solo all’arena di Verona. Se avete più giorni a disposizione ci si può fermare nelle bellissime spiagge di Siracusa o fare un giro nel Val di Noto.

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