Una settimana a Lampedusa: cosa fare e cosa vedere

È ogni volta un grande onore per me poter passare la parola a Valentina Tomirotti. La conoscete già… e sennò leggete qui, che vi si rinfresca la memoria. Valentina ci racconta della sua vacanza a Lampedusa, con consigli su cosa vedere e fare, con consigli anche per chi, come lei, viaggia in carrozzina.

Scrivere di mare quando il calendario segna già autunno, vuol dire solo una cosa: nostalgia.

La mancanza delle spiagge, del sole caldo e dell’acqua di un blu che a parole non si può descrivere, mi porta dritta dritta a raccontarvi della mia settimana a Lampedusa.

Più che un’isola, un salotto che riesce ad accogliere tutti. Vorrei che per un momento spegnessimo le immagini che la tv ci rimbalza, che chiudessimo i giornali e rimanessimo ad ascoltare solo ciò che gli isolani ci raccontano e ci dimostrano.

Un’isola totalmente pianeggiante e selvaggia, a nord le sue scogliere, a sud le spiagge e calette che molti, nel mondo, definiscono veri e propri paradisi.

lampedusa scogliere

A solo 90 minuti di volo diretto da Bologna, Lampedusa è una meta di vacanze per tutti, anche per chi, come me, è disabile. Certo serve un pò di programmazione preventiva, ma davvero molto è possibile. 20 km quadrati di territorio da esplorare tra paese tipicamente isolano con le sue casette colorate con tetti piatti o dammusi che ricordano costruzioni tipiche passate che spuntano come funghi nelle campagne rocciose tra pietre, cipolle, fichi d’india e agavi.

lampedusa strade

Da vedere il faro di Capo Grecale, ora in fase di ristrutturazione, la cava di pietra, il Santuario della Madonna di Porto Salvo e la Porta d’Europa, la scultura che indica il punto più a sud del continente europeo. La vita mondana dell’isola è limitata al passeggio della via principale del paese, dove si concentrano le attività commerciali e dove si trovano, gli ormai famosi, punti ristoro di cui tanto si narra al ritorno dalle vacanze: il bar dell’amicizia per aperitivi e dolci e la gastronomia Martorana per un pasto frugale di pesce, magari ancora sporchi di sabbia dopo una giornata al mare. Onore al merito anche agli arancini di pesce, specialità dell’isola e davvero degni di essere ricordati e raccontati. Ho soggiornato in mezza pensione all’Hotel Martello, luogo adatto anche a chi è in carrozzina. Lampedusa non è mondana, dimenticatevi discoteche e attrazioni, non è Ibiza, qui è la natura che attrae e ti investe col suo mal d’Africa: le cose africane distano a meno di 80 miglia.

lampedusa spiagge

Quest’isola ti rimane dentro e ti scava di nostalgia. Per me non è stata una semplice vacanza, ma il viaggio, dove ritrovarsi tra la sua quiete, sole e mare trasparente. Ho fatto esperienze su quest’isola che mai avevo fatto: di una banalità sconcertante per voi, di una bellezza disarmante per me. Lampedusa vanta un pregio: l’arte dell’accoglienza, per tutti, per chi solo di passaggio, per chi la sceglie come meta di relax. E per chi è disabile, questa popolazione si trasforma in un regalo: grazie alla nascita della onlus La Misericordia, si possono raggiungere luoghi che la natura rende impervi a chi non è autonomo. Con i loro mezzi attrezzati e grazie a convenzioni con enti territoriali ambientali ho potuto visitare Lampedusa senza dover rinunciare a niente. Si può arrivare a fare il bagno o visitare la spiaggia dell’Isola dei Conigli, dove nidificano le tartarughe Caretta Caretta e per questo area marina protetta da Legambiente.

lampedusa caretta caretta

Infatti, grazie ad una convenzione con l’area marina protetta, si può raggiungere questo paradiso con il loro gommone (unico ad avere la concessione di arrivare praticamente a  riva) e fare il bagno in queste acque di 50 sfumature di blu (il servizio è gratuito). La tartaruga è il simbolo dell’isola, è presente persino un ospedale per la loro cura.

lampedusa cosa vedere

Ovviamente Lampedusa non è solo bella via terra, il mare gioca tutte le sue carte di sfumature e incanta, quindi assolutamente da non perdere è la gita via mare. Si può salire a bordo dell’imbarcazione Luidietta che organizza il tour dell’isola via mare, circumnavigandola e fermandosi per fare il bagno ad ogni cambio di sfumatura dei fondali.

Chi mi diceva che Lampedusa crea dipendenza non sbagliava, ripenso a quella terra come una sorpresa di ‘casa nostra’ che dobbiamo rivalutare.

 

 

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