Viaggiare durante il Ramadan: non c’è posto, per voi, in questo albergo!

IMG_8172Avevo iniziato a scrivere questo articolo un po’ di tempo fa.

Dopo i fatti accaduti di recente in Francia, però, mi è tornato in mente. Ed eccomi di nuovo qui a raccontarvi della particolarità di viaggiare in un paese musulmano durante il Ramadan. Perché, nonostante tutto, nonostante gli ultimi avvenimenti internazionali, il mio pensiero resta invariato: viaggiare fa bene al corpo e all’anima ed i paesi musulmani nascondono sorprese incredibili. A proposito, quando avete tempo date uno sguardo a questa bella raccolta fatta da Amanda, l’autrice del blog MarocMama (c’è anche un mio articolo su Sarajevo!). È anche e soprattutto la diversità culturale che ci fa apprezzare ed amare un nuovo paese.

Ma veniamo a noi…

Sembravamo Maria e Giuseppe col nostro Gesù bambino già nel passeggino, io ed Enrico quest’estate a Sarajevo.

Prima di partire per il nostro viaggio nei Balcani non avevamo, sinceramente, ponderato il fatto che Sarajevo è una città musulmana. E invece, almeno io, avrei dovuto rinvenirmi, dato che avevo prenotato il soggiorno in un bellissimo hotel,  sul cui sito web è ben specificato che non vengono serviti alcolici né carne di maiale. Tanto meno avevamo pensato che il nostro soggiorno a Sarajevo sarebbe coinciso con il periodo del Ramadan.

viaggiare durante il ramadan

Il Ramadan, questo sconosciuto.

Ce ne siamo subito accorti. La prima sera. Abbiamo raggiunto Sarajevo nel pomeriggio: arrivavamo da Belgrado. Dopo una giornata in auto, fatto salvo per la pausa pranzo al Motel Laguna di Zvornik, con la Drina che scorreva accanto a noi ed i minareti dall’altra parte del fiume, abbiamo appoggiato i bagagli in hotel e ci siamo riversati fuori. Tanta gente per strada. Tante famiglie, tante coppie giovani e gruppi di amici. Pensavamo che la maggior parte fossero turisti come noi, in un comune mercoledì di inizio luglio. E invece no.

Baščaršija Sarajevo

Perché raggiunta l’ora di cercare un posto dove cenare,  non c’era posto per noi da nessuna parte. Vedevamo ristoranti, e locali dove poter mangiare vuoti. Chiedevamo se era possibile fermarsi a cenare e ci veniva risposto di no. Una volta, due volte, tre volte. Locali vuoti. A volte locali con qualcuno seduto a chiacchierare. Ma non c’era posto per noi. Non capivamo. Giravamo per la Baščaršija e continuavamo a non capire, finché il titolare di un locale con “specialità musulmane” ci ha fatto capire che era tutto prenotato “for the muslimes”.

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Finalmente ci siamo illuminati: il Ramadan. I locali erano ancora vuoti o con gente che chiacchierava senza mangiare né bere. Ma erano prenotati per l’IFTAR, il primo pasto dei musulmani dopo il tramonto, nel periodo del Ramadan.

Quella prima sera abbiamo dovuto ripiegare su una pizza nella zona degli ostelli, frequentata da giovani di tutto il mondo durante il loro Balkan Tour. Durante le sere successive, però, prenotando in anticipo, abbiamo avuto modo di “studiare” l’IFTAR: famiglie riunite o gruppi di amici si siedono attorno ad un tavolo e aspettano lo scoppio del cannone: da lì in poi possono bere e mangiare: per prima cosa bevono una limonata molto zuccherata, quindi passano a minestre e piatti di carne con verdure. Sui tavoli dei ristoranti, a disposizione per gli avventori, ci sono ciotoline di frutta secca, per rinforzare le energie. Ci raccontava la nostra guida Vedran che prima l’IFTAR era un sorta di cerimonia molto privata, che ciascuna famiglia celebrava al proprio interno; da pochi anni, almeno per i musulmani della Bosnia-Erzegovina, l’IFTAR è diventato un momento di aggregazione fuori casa.

Quando vi capiterà di viaggiare in un paese musulmano nel periodo del Ramadan, quindi, ricordatevi di prenotare la vostra cena, altrimenti farete difficoltà a reperire un posto dove cenare e, se come noi, viaggiate con un piccoletto al seguito, le attese non sono semplici da gestire.

sarajevo durante il ramadan

Ma viaggiare durante il Ramadan in un paese islamico vuol dire anche dover in parte rinunciare alle vostre curiosità e al desiderio di vedere e di scoprire per rispetto altrui. Durante il ramadan, infatti, i turisti non sono ben accetti nelle moschee. Potrete accedere ai cortili antistanti, ma non entrare nei luoghi di culto. Il periodo del Ramadan per i musulmani è un momento particolare di maggiore contatto con il loro Dio, percui avere degli “infedeli” frapposti non è proprio il massimo.

E voi, avete mai visitato un paese musulmano? Ci siete per caso stati durante il Ramadan? Raccontate le vostre esperienze, possono essere utili a noi tutti!

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