Un viaggio nella Marca Trevigiana, la terra delle donne

Ai piedi del Monte Grappa, tra i fiumi Piave e Brenta, è racchiusa una terra composta da dolci colline che producono ottimi vini, piccole cittadine che raccontano antiche storie di grandi famiglie e affascinanti ville, dimore del passato che aprono le porte per mostrare ai visitatori le bellezze in esse racchiuse.

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Colline, cittadine, ville, non è un caso che abbia usato parole femminili per introdurre questa parte della Marca Trevigiana nella quale le donne hanno segnato, e tutt’ora accade, questa splendida terra.

Donne del passato, che hanno vissuto, influenzato, amato, viaggiato e raccontato, ciascuna a suo modo, questo lembo del Veneto. Inizio la mia visita tutta femminile di questa terra ad Asolo, dove ben tre sono le importanti donne che, per motivi diversi, hanno vissuto qui, nella città dei cento orizzonti.

La prima, Caterina Corner, o Cornero nella sua forma italianizzata, fu donna di grande cultura e, da vedova del Re di Cipro, fu ricondotta in Italia e le fu assegnato il dolce esilio come Signora di Asolo. Qui, Caterina trasformò il castello dal quale regnava, in una corte di artisti e letterati. Oggi del castello, chiamato anche Palalzzo Pretorio, rimangono alcuni tratti e la torre ma, ad Asolo, il ricordo di Caterina è ancora molto vivo.

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La seconda donna s’innamorò di Asolo perché vicino a Venezia, città che amava molto, e qui visse e scelse di essere seppellita. La Ghisola, come la chiamava Gabriele d’Annunzio, colui che la legò ad una passione di amore e di arte, era la Divina Eleonora Duse. Asolo rappresentò per l’attrice il luogo sereno e tranquillo, l’asilo della sua vecchiaia e la cittadina le ha donato un piccolo museo dove sono raccolti ricordi della sua vita privata e pubblica.

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La terza grande donna asolana fu una grande viaggiatrice, prima donna occidentale a viaggiare in Oriente. Freya Stark visse in quella che poi divenne Villa Freya, a partire dai nove anni e per lunghi periodi. Asolo rappresentava il luogo centrale da dove ripartire per nuovi viaggi alla scoperta di quelle terre delle quali aveva letto ne “Le mille e una notte”, collaborando con il Ministero dell’informazione britannico. Oggi Villa Freya è di proprietà della Provincia di Teviso che sta attuando un importante progetto di restauro.

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Mi sposto di pochi chilometri e sono a Possagno dove altre figure femminili aleggiano nella città natale del grande scultore ed artista, Antonio Canova. Sono le donne racchiuse nei corpi di gesso che vivono in eterno all’interno dell’affascinante Gipsoteca, completamente dedicata all’artista, la più grande d’Europa. Visitare la gipsoteca è come immergersi in un panorama bianco di neve, i delicati gessi ricompongono quello che poteva essere lo studio del Canova ed abbagliano, non solo per il colore ma, soprattutto, per la bellezza, la delicatezza e la possenza che emanano. Io l’ho visitata in modo diverso, di sera, alla tenue luce di lanterne che, come lucciole, danzavano attorno alle statue, creando bagliori ed ombre che mettevano in evidenza le attraenti forme di Psiche, di cui Amore s’innamora perdutamente, o quelle opulente di Paolina Borghese, meravigliosa Venere vincitrice. L’apice della femminilità è, però, rappresentato dall’opera canoviana per eccellenza, Le tre Grazie, che raccolgono il cuore dell’essere donna per l’epoca, vale a dire: Aglaia, la bellezza, Eufrosine, la gioia e Talia, la prosperità.

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Le donne, nella Marca trevigiana, non appartengono solo al passato ma anche al presente, esse producono, ospitano, promuovono questa terra con determinazione, vivacità ed originalità proseguendo, nelle loro attività, la passione di coloro che le hanno precedute così come le ragazze di Discovering Veneto, Francesca and Co., che hanno organizzato l’educational tour #terredelgrappa coinvolgendo tour operator e blogger alla scoperta di questa splendida terra.

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Oppure Giamaica, la proprietaria dell’hotel San Giacomo, a Paderno sul Grappa, che ci ha ospitato e, con il suo staff completamente femminile, ci ha deliziato con una cena a base di castagne e melagrana e la stupenda famiglia di donne che gestisce l’azienda vinicola Terre dei Castellazz, a Covolo di Pederobbia, le quali, non solo producono un’interessante prosecco, ma gestiscono la bellissima Villa Bellati, del ‘500, che affittano per matrimoni, servizi fotografici e cinematografici.

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Terra di donne, la Marca trevigiana, terra da scoprire e da vivere.

Alla prossima

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