Vini dal Mondo: il giro del mondo attraverso vini e vitigni più o meno famosi

Per noi che amiamo il vino, l’Italia è un paradiso: il nostro clima ed i vitigni autoctoni offrono una varità enorme di sapori ed aromi, dal Gewürztraminer al Marsala. Una delle cose che più amo, quando viaggio in Italia, è assaggiare i vini locali, abbinati ai piatti della tradizione: per me anche l’esperienza enogastronomica fa parte del viaggio, anzi, lo completa a tutto tondo.

Pur restando a casa propria è possibile fare il giro del mondo attraverso vini e vitigni, più o meno pregiati, più o meno famosi: basta andare su www.tannico.it e scegliere la meta della vostra bottiglia. Che ne dite, vi va di accompagnarmi?

Europa: i vini della Francia

Escludendo l’Italia, i vini europei più famosi in assoluto sono quelli francesi: i Bordeaux e gli Champagne, provenienti dalle regioni omonime, ma anche gli splendidi rosé della Provenza, che ho avuto modo di degustare durante il mio viaggio primaverile a Hyères e dintorni. In Provenza ho scoperto un grande culto dell’ apèritif: un calice di rosé ed una ciotolina di olive, da gustare al ristorante, in attesa che arrivino i piatti ordinati, rigorosamente all’aperto e mentre il sole tramonta. Non si impiega tanto a prendere anche noi questa buona abitudine!

Americhe: vini argentini e californiani

Se si parla di vino e di Americhe a me vengono in mente l’Argentina e la California. In California i winemakers non coltivano e vinificano le uve proprie, bensì le uve provengono da strutture specializzate, le wineries non possiedono vigne proprie ed i giovani winemakers hanno avuto e stanno avendo grandi opportunità di sperimentazione, lavorando in autonomia e riscoprendo, soprattutto negli ultimi anni, vitigni italiani o francesi. In Argentina il clima secco, con scarse precipitazioni piovose, rende necessaria l’irrigazione artificiale, riducendo il rischio dei funghi e faccendo in modo che si sviluppi la coltivazione biologica.

I vini del Sudafrica

Il Sudafrica ha un clima ideale per la coltivazione del vino: lunghe estati soleggiate, inverni umidi e temperati. La produzione vinicola sudafricana è suddivisa in cinque regioni, ciascuna delle quali può essere costituita da più district (zona interdipendente) e da numerosi ward (circoscrizione o comune). La gran parte dei produttori vinicoli sudafricani dal 2000 ad oggi ha firmato, volontariamente, una dichiarazione per il passaggio alla produzione integrata, assumendo così precauzioni per la protezione della biodiversità e utilizzando metodi sostenibili di lavorazione.

La Nuova Zelanda e i suoi Sauvignon Blanc

Nonostante la coltivazione della vite in Nuova Zelanda sia iniziata nei primi anni dell’ ‘800 del secolo scorso, dal 1980, con la fine del proibizionismo, adoggi, c’è stato un aumento quantitativo nella produzione vinicola del 400%, con la produzione di un Sauvignon Blanc… esplosivo! Volete provarli? Cercate vino Sauvignon su Tannico!

I vini asiatici: dalla Cina… alla Cina

Avete mai sentito parlare dei vini asiatici? Io no, però… sapete che la Cina è il settimo produttore mondiale di vini? La produzione è ad uso pressoché interno, di quella classe media che costituisce un mercato di 200 milioni di potenziali consumatori, impossibile da essere igorato, al punto che in alcune regioni ci sono delle politiche governative che spingono a sfruttare determinati terreni per a coltivazione delle uve da vino. L’avreste mai detto? Io no!

 

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