10 cose da sapere per organizzare un viaggio a Sarajevo

Credo che un viaggio a Sarajevo sia un viaggio da fare almeno una volta nella vita. Per capire la storia, antica e recente, per comprendere il significato dei termini pace e guerra, per imparare che la convivenza tra popoli e religioni diverse può esistere anche dopo guerre civili e lotte intestine.

Un viaggio a Sarajevo, fatto con gli occhi aperti ed il cervello inserito, offre molte più opportunità di apprendimento rispetto a stare chiusi in una biblioteca a leggere la storia e le storie di questa città. Come dice Vedran, Sarajevo è piena della storia. Sì, lo è. Ed è per questo che sono di nuovo a parlarvene. E ne riparlermo ancora, sia io che Vedran, anche in vista della visita di Papa Francesco il 6 giugno prossimo.

sarajevo

Certa ormai di avervi convinti (spero non stufati!) a partire alla volta della martoriata e risorta capitale della Bosnia Erzegovina, eccomi qui a darvi un po’ di consigli pratici pre-partenza, molti dei quali avrei voluto sapere lo scorso anno e che invece ho imparato sul campo.

1. Quale moneta si usa a Sarajevo

A Sarajevo (e in tutta la Bosnia Erzegovina, of course!) la moneta è il marco bosniaco (indicato come KM). Vale esattamente quandto valeva il marco tedesco all’epoca del passaggio ad euro. Quindi i conti sono facili: ad 1 euro corrispondono circa 2 marchi. Poichè dall’Italia è difficile cambiare gli euro in marchi (parola di consorte bancario!), vi conviene cambiare moneta direttamente in città. In centro troverete molte banche e molte agenzie di cambio. Le regole sono estremamente chiare e viene applicata soltanto una tassa una tantum.

2. Quanto denaro cambiare durante un viaggio a Sarajevo

Per due giorni di pranzi e cene, compreso l’acquisto di qualche parecchi souvenir, noi abbiamo cambiato 100 euro e ci sono bastati. Per regolarvi su quanto andrete a spendere, considerate che un pasto abbondante per tre persone costa dai 7 ai 15 euro.

3. Utilizzare euro e carte di credito a Sarajevo

Le carte di credito sono accettate negli alberghi (anche fuori città!) e nei ristoranti di fascia alta, che però sono rari. Per pagare nei chioschi, nei ristoranti più alla mano o nei tanti negozietti della Baščaršija dovrete essere muniti di marchi. L’euro non è la moneta locale ma talvolta viene accettato, solo per discrete somme e solo come banconote (no monete).

4. Abbigliamento: come vestirsi a Sarajevo

Forse qualcuno di voi se lo ricorderà: nel 1984 sulle montagne attorno a Sarajevo si sono tenute le Olimpiadi invernali. Sarajevo si trova a circa 700 metri di altitudine. Ergo: a Sarajevo fa fresco. Noi ci siamo stati in piena estate: di giorno si stava bene in maglietta e pantaloni corti, ma dopo aver patito un super freddo la prima sera, le successive avevamo addosso tutto ciò che era nelle nostre valigie. In qualche ristorante sono a disposizione dei clienti degli scialli, che ricordano molto i plaid in uso nei locali all’aperto del Nord Europa!

5. Quale lingua si parla a Sarajevo

La lingua ufficiale è il bosniaco. I caratteri usati sono quelli latini, quindi niente paura: qui non c’è il problema del cirillico, che invece ci ha turbato e non poco a Belgrado!

6. Come arrivare a Sarajevo in auto

Le strade che portano a Sarajevo sono lunghe ed assai tortuose. Trovandosi in una conca ma ad una discreta altezza, considerate che avrete da salire un po’. Se ci arrivate, come noi, proveniendo dall confine con la Serbia, vi ritroverete su dei bellissimi altipiani ad oltre 1400 metri e scoprirete davvero le bellezze di questa piccola nazione che è la Bosnia Erzegovina. Percorrete sempre strade principali e ben segnalate. Potreste ritrovarvi in un cul de sac come è capitato a noi al ritorno, diretti verso la costa della Croazia!

7. Delinquenza e sicurezza a Sarajevo

Abbiamo visto solo qualche zingaro/a elemosinare nella Baščaršija. Nulla di fastidioso, ma comunque da evitare. Per il resto la città sembra molto tranquilla e assolutamente sicura.

8. Dove alloggiare a Sarajevo

Vicino alla Baščaršija, non ci sono dubbi. È il quartiere più caratteristico della città, ha un fascino magnetico (soprattutto per le donne, che amano “ricordarsi” dei luoghi che visitano acquistando l’artigianato locale). Noi al City Boutique Hotel ci siamo trovati divinamente (se ve lo siete persi, ne ho scritto qui!). Se rientra nella fascia di prezzo che avete intenzione di spendere e se trovate posto (le camere sono poche!), prenotatelo ad occhi chiusi!

9. Dove e cosa mangiare a Sarajevo

Provate, sperimentate. Nulla vi deluderà: A Sarajevo si mangia divinamente e si spende veramente molto poco. Doveste viaggiare nel periodo del Ramadan, come è capitato a noi, ricordatevi di prenotare il vostro posto a tavola, alla sera, perché la gran parte dei ristoranti ha i tavoli riservati per l’iftar. Non sapete cosa sia l’iftar? Leggete qui!

10. Visitare Sarajevo con una visita guidata

Visite guidate? Fatele. Fatele. Fatele. Altrimenti non capirete nulla di questa meravigliosa e controversa città. Considerate un budget di circa venti/venticinque euro ad adulto per una visita di due/tre ore personalizzata ad in lingua italiana. Noi ci siamo affidati all’agenzia Sarajevo Insiders, che ci ha messi nelle mani dell’ottimo Vedran, senza il quale il nostro viaggio a Sarajevo non sarebbe stato lo stesso. Con lui abbiamo fatto il giro “classico” del centro storico e anche il percorso sui luoghi della guerra.

sarajevo islam

Se Sarajevo ormai vi ha stregati, vi consiglio di leggere anche il mio articolo sulle 10 cose da fare a Sarajevo, pubblicato qualche tempo fa sul blog di Skyscanner. E buon viaggio!

Siete stati anche voi a Sarajevo? Avete altre indicazioni “che avreste voluto sapere prima di partire e non sapevate” da aggiungere?

Avete in programma un viaggio Sarajevo? Avete altri dubbi? Esprimeteli, cercheremo di risolverli prima della vostra partenza!

Per approfondimenti…

http://www.trippando.it/viaggio-a-sarajevo-dove-convivono-popoli-e-religioni/

http://www.trippando.it/viaggio-a-sarajevo/

http://www.trippando.it/dove-dormire-a-sarajevo/

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9 thoughts on “10 cose da sapere per organizzare un viaggio a Sarajevo”

  1. post utilissimo!
    Per chi viene da Mostar la strada è in condizioni eccellenti (o meglio, lo erano l’ultima volta che ci siamo stati, oltre tre anni fa…. l’avevano rifatta da poco, non credo sia cambiato molto da allora, in peggio 😉 ) e non presenta difficoltà!
    Dalla Serbia in effetti è un po’ più difficoltoso…

    bella Sarajevo, ci tornerei subito!

    1. trippando

      Ale, grazie, soprattutto detto da te che sei stato il primo a farmi venire la voglia di Sarajevo 😉 Concordo sulla strada per Mostar. Noi volevamo “tagliare” perché, al ritorno, eravamo diretti a Rab. E invece ci siamo ritrovati in un cul de sac e siamo dovuti tornare indietro. Tra l’altro, adesso l’autostrada Dubrovnik-Zara è completata, sicché si scorre bene!

  2. […] 10 cose da sapere per organizzare un viaggio a Sarajevo […]

  3. Nadia

    Ciao, sto pensando ad un viaggio nei Balcani quest’estate… l’idea è di partire da Padova e fare questo percorso: Zagabria (2 notti) – Belgrado (2 notti) – Sarajevo (2notti) più una giornata a Mostar- Dubrovnik (3/4 notti) – spalato -Sebenico – senj e ritorno a casa (notti da decidere). 15 giorni sono pochi? Il mio inglese è scolastico ma non mi sono mai persa solo che mi chiedo se avro’ problemi a Belgrado…

    1. trippando

      Ciao Nadia, un delle due notti di Zagabria la regalerei a Sarajevo. Due notti a Belgrado sembrano giuste (quando sei a casa), ma ti sembreranno poche, perché la città è davvero enorme. Se parti presto da Sarajevo, Mostar la vedi in poche ore mentre viaggi verso Dubrovnik (noi trovammo coda alla frontiera Bosnia/Croazia). Pure noi abbiamo fatto un giro simile (https://www.trippando.it/mete-sognate-e-posti-conosciut-i-nostri-15-giorni-nei-balcani/). A Belgrado no problem, ma sulle strade serbe le indicazioni sono in cirillico, per cui cartina con i nomi in cirillico alla mano, da raffrontare con le indicazioni e col navigatore: noi nello spostamento Belgrado-Sarajevo, in questo modo ci siamo incartati solo una volta, perdendo una mezz’ora, ma praticamente io ho fatto da navigatore tutto il tempo. Buon viaggio!

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