10 cose da sapere prima di organizzare un viaggio a Londra

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Sulla scia di quelli su Belgrado, Sarajevo e Budapest, ecco il mio articolo classico post-rientro sulle 10 cose da sapere prima di organizzare un viaggio a Londra.

1. Londra, la Brexit, i controlli in aeroporto

La prima cosa da dire, inaspettata ed in un certo qual modo triste, è quella dei controlli in aeroporto: anche se gli UK non sono ancora, ufficialmente, fuori dall’Europa, anche se i manifestanti europeisti davanti al Parlamento sono belli attivi, gli UK sono, di fatto, Stato non Schengen. Si viaggia da e per Londra e gli UK con la Carta d’Identità (il Passaporto non è richiesto, al momento), ma prima di uscire dall’aeroporto si devono mostrare i documenti. Non me l’aspettavo; mi è sembrata una cosa nuova e invece mi sono ricordata che era una cosa vecchia, risalente ai viaggi dell’infanzia e della prima giovinezza, alle frontiere. È una cosa triste, almeno per me che non amo guardare indietro…

cambio della guardia londra

2. La sterlina: dove e quando cambiare moneta e i pagamenti con carte di credito e bancomat

La moneta in vigore a Londra e negli UK è la sterlina. Attualmente vale “una volta e un terzo” più dell’euro. Circa.

A Londra si può pagare in carta di credito o bancomat praticamente tutto. Per la carta di credito, c’è da considerare che laddove non è richiesta la firma (per esempio alle macchinette per ricaricare la Oyster Card), occorre inserire il codice. Il codice della carta di credito, avete presente? Noi no. Cioè, il consorte bancario sa benissimo cos’è, ma non dove abbiamo i nostri. Arrivano per posta oppure li consegnani alla banca. Rigorosamente separati dalle carte. Chissà dove li abbiamo messi,  Enrico ed io. Menomale che avevamo il bancomat e qualche centinaia di sterline in contanti, altrimenti saremo rimasti al palo.

3. Come arrivare da Stansted al centro di Londra

Come ho già scritto nel nostro diario di viaggio a Londra, un ottimo metodo per arrivare da Stansted a Londra è il treno Stansted Express: dall’aeroporto al centro (Liverpool Station, zona 1, metro rossa) in mezz’ora, con partenze ogni 15 minuti. Prenotando online si ha un po’ di sconto; idem se si fa un pacchetto famiglia. Lo stesso se si fa il biglietto di andata e ritorno (con ritorno previsto entro 1 mese dall’andata). Nessuna attesa, posto a sedere, posto per bagagli e passeggino. Assolutamente consigliato!

finestre romantiche londra

4. Londra è cara?

No. Ni. A Londra è caro l’alloggio (soprattutto se si va in concomitanza con grandi eventi, tipo il torneo di Wimbledon), per il resto vi sono posti dove mangiare a buon prezzo, vi sono musei gratuiti e con la Oyster Card le corse in metro all’interno del centro (zona 1) sono gratuite dopo aver speso le prime 7 sterline giornaliere, grossomodo dopo i primi 4 viaggi.

5. Dove alloggiare a Londra

Viste le enormi dimensioni della città, occorre mettere sul piatto della bilancia tempo e denaro, che non sempre vanno nella stessa direzione: alloggiare fuori dal centro è sicuramente più economico (diciamo meno caro, che è meglio!), ma i viaggi in metro dalla zona 2 o, peggio, la 3 verso il centro sono assai più costosi degli spostamenti all’interno della zona 1. E poi ci sono i tempi e i cambi di metro: non banali. Di certo il mio consiglio è quello di cercare hotel o appartamento quanto più vicino ad una fermata della metro, perché girare Londra a piedi è praticamente impossibile. Sui migliori quartieri dove dormire a Londra, date un’occhiata anche a questo articolo.

londra in metropolitana

6. Viaggiare in metro a Londra: la Oyster Card

I mezzi di trasporto londinesi sono tanti: dagli storici taxi neri ai pullman rossi, rigorosamente a due piani, ai battelli lungo il Tamigi, alla metropolitana, che i londinesi chiamano tube. La tube è facile da usare e, come promesso prima della partenza, il mi’ marito è riuscito nel suo intento di insegnare a Marco come usarla. Basta conoscere la stazione di partenza e quella di arrivo per fare il “piano di volo”, ovvero trovare il percorso più veloce e con meno cambi. Perché il cambio di linea della metro può comportare un bel po’ di tempo e di disagio, soprattutto se si viaggia con bagagli o passeggino.

La Oyster Card è fondamentale per risparmiare sui viaggi in metro, in treno (all’interno di un determinato raggio, per esempio per andare a Hampton Court) e sui battelli convenzionati (noi l’abbiamo usata anche per andare a Greenwich). Ad ogni stazione della metro vi sono macchinette automatiche (e personale, in assistenza, english speaking ma estremamente gentile) dove è possibile selezionare la propria lingua e poi creare (la prima volta) o ricaricare la Oyster Card. La cauzione della carta costa 5 e viene restituita quando si fa il saldo prima di lasciare la città, insieme al denaro che si trovava sulla carta in quel momento. La Oyster Card permette di risparmiare all’incirca il 50% rispetto all’acquisto dei singoli biglietti e di muoversi in libertà. Occorre passarla sul lettore prima di accedere alla stazione, al tornello (quelli per famiglie/bagagli si trovano di solito all’estremo sinistro) e poi ripassarla prima di uscire fuori, arrivati a destinazione. Funziona come un telepass, in pratica. E i bimbi sotto i 10 anni viaggiano gratis, con un adulto pagante.

7. Londra e il cibo: mangiare a Londra (spendendo poco)

Sì, mangiare a Londra spendendo poco è possibile. La risposta (principale) si chiama Pret a Manger ed è una catena di cibi ad alta percentuale vegetale, cibi sani e gustosi. I locali, più o meno grandi, sono sparsi per la città. È possibile acquistare e mangiare fuori, oppure mangiare dentro il locale (con un piccolo sovrapprezzo). A seconda del grado di fame si può spendere dalle quattro alle 10 sterline. In ogni locale c’è un rubinetto di acqua depurata a libero servizio ed in fondo ad ogni scontrino si trova il codice per aprire la porta del bagno. Poi c’è anche altro, ma ne parlerò più avanti…

8. Quanti giorni stare a Londra

I giorni, a Londra, non bastano mai. Appena rientrati i miei bimbi si sono messi a vedere un cartone animato in dvd, Sherlock Gnomes. Abbiamo scoperto che è ambientato nel museo di Storia Naturale di Londra. Dove non siamo stati. Ecco. Appena tornati e già abbiamo un motivo per tornare. E ce ne sono e saranno molti altri…

animazione bambini royal mews londra

9. Londra e i bambini

L’unico problema di Londra con i bambini sono le stazioni metro non accessibili, quando si ha un bimbo che dorme sul passeggino. D’altro canto abbiamo sempre trovato turisti e londinesi sempre pronti ad aiutarci.

I bimbi non pagano sulla metro ed hanno tariffe scontate nei musei a pagamento, dove si trovano molte animazioni dedicate a loro. Sì, Londra è una città dove portare i propri figli. Giacomo, che non ha ancora quattro anni, si è stancato e a volte annoiato, mentre Marco, che aveva studiato anche qualcosa sulla città a scuola (seconda elementare), è rimasto entusiasta, viaggiava instancabilmente, guai a disturbarlo quando ascoltava le audioguide… Spettaolo!

borough market londra

10. Il sud di Londra

Con piacere dedico un punto di questa breve guida al sud di Londra, ovvero la zona a sud del Tamigi. Per quanto avevo studiato, da casa, sembrava una zona meno prestigiosa, con pochi monumenti, fuori centro anche se a un passo dal centro. A me la Southbank, ovvero la banchina sul del Tamigi, ha entusiasmato e non poco. E così le zone a ridosso del fiume, lato sud. È una parte di città molto vivace, più popolare, forse, ma sicuramente più nelle mie corde. Non tralasciatela: non vi deluderà!

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7 thoughts on “10 cose da sapere prima di organizzare un viaggio a Londra”

  1. Sto organizzando un viaggetto a Londra con i miei bambini.
    Sono indecisa se affittare un appartamento in centro con airbnb o prendere una camera d’albergo.
    Conosco Londra molto bene, ma è la prima volta con i bimbi. Non vedo l’ora! :).

    1. trippando

      Johanna, noi in hotel ci siamo trovati molto bene. Secondo me l’importante è avere una posizione centrale… Se ti va leggi anche il mio diario di viaggio: https://www.trippando.it/diario-di-viaggio-londra-in-10-giorni-con-2-con-bambini-piccoli/

  2. Ciao Silvia, io ho vissuto 4 anni a Londra e i controlli dei documenti in aeroporto ci sono sempre stati, anche quando non si parlava ancora di Brexit… Invece concordo su Southbank, era la mia zona preferita di Londra! Un abbraccio

    1. trippando

      Ah, ecco. Pensavo dipendesse dalla Brexit… bene a sapersi…
      Baciobacio!

  3. Francy

    Silvia, scusami, avete acquistato la Oyster card “normale” o quella x Visitor?
    Ho letto anche che per chi rimane una settimana conviene la travelcard, voi non l’avete presa in considerazione x qualche motivo in particolare? Grazie!

    1. trippando

      Ciao Francesca, quella normale. Ho visto che quasi tutti i turisti l’avevano come noi; i locali pagavano direttamente con la carta di credito! Quando partite?

      1. Francy

        Seconda settimana di settembre

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