100km a piedi: il Cammino di Santiago con una bimba piccola

Non finirò mai di ringraziare Trippando, che mi ha fatto e mi fa incontrare persone speciali. Una di queste è Raffaella Caprioli, dolcissima blogger de Il Merlo Innamorato. Quando mi ha raccontato di aver fatto il Cammino di Santiago con la sua bimba di tre anni non ho creduto alle mie orecchie e, entusiasta, le ho chiesto di raccontarcelo. E’ passato un anno. Un anno in cui Raffaella ha avuto il suo secondo bimbo. Ma non si era scordata di noi. Ecco il suo racconto. Preparatevi ad emozionarvi!

Anni fa ho incontrato il cammino, uno dei più antichi pellegrinaggi europei: Santiago de Compostela. 800 km a piedi che dalla Francia (Sant Jean Pie de Port) conducono a Santiago attraverso tutto la Spagna. Profumi, sapori, paesaggi e incontri. E’ stata un’avventura meravigliosa ricca di emozioni solitudine e fatica.

Poi nel frattempo mi sono sposata ed è cominciata la nostra avventura di coppia e poi di famiglia. Con il tempo però il nostro desiderio di cammino a tre è cresciuto e così un anno e mezzo fa ci siamo messi in viaggio.

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Io, lui, due zaini da 8 kg, una patatina di due anni e mezzo ed un passeggino a tre ruote, ma di quelli normali perché in fondo il trekking basta averlo nel cuore, nelle gambe ed anche un pò nelle braccia.

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Nessun super eroe, il cammino è per tutti a piedi o in bicicletta. E’ un percorso ben organizzato dove è possibile trovare in ogni dove da mangiare e da bere a prezzi modici (8-10 euro per un pasto completo) e un HOSPITAL (ostello) dove dormire senza nessun tipo di prenotazione.

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Il nostro viaggio è cominciato a fine maggio 2011, il periodo ideale a mio parere, non ci sono troppi pellegrini, non fa troppo caldo, e nemmeno troppo freddo. Eh già perché la Galizia, la regione dove si trova Santiago, è un pezzo d’Irlanda trasportato in Spagna.

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Siamo partiti da Bergamo con un volo diretto per Santiago de Compostela e da li con un pullman di linea abbiamo raggiunto Portomarin, punto di partenza del nostro cammino.
Il nostro obiettivo era quello di percorrere in 10 giorni i 100 km che ci separavano dalla meta (un adulto percorrerebbe gli stessi km in 4 gg

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Ci siamo dati delle tappe più o meno indicative perché il cammino non è la meta, ma la strada e noi volevamo vivere al meglio quest’esperienza, senza ansie da prestazione e soprattutto a misura della nostra bimba che aveva la priorità su tutto.

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Ogni sera trovavamo da dormire in un Albergue privato (30 euro camera tripla), non abbiamo infatti voluto usufruire degli HOSPITAL gratuiti (ad offerta) per non disturbare con le possibili sveglie notturne della piccola il sonno degli altri pellegrini.

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In questi 10 giorni di avventura familiare, abbiamo vissuto del necessario, la nostra casa era ciò che ci portavamo nello zaino, l’indispensabile. Abbiamo goduto del nostro stare insieme, degli spazi liberi, degli incontri, dei profumi, delle tortilla, del ”pulpo galliego”, degli animali…

Forse la difficoltà maggiore è stata andare al passo della nostra piccolina, perché ovviamente la figlia di due camminatori non può certo stare sul passegg

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E’ un esperienza che consigliamo a tutti, sapendo che è il pellegrino che si deve adeguare ai tempi del cammino, a ciò che ogni giorno la strada può offrire: sole, pioggia, fatica, divertimento…

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E se ascoltate la nostra piccola, non vede l’ora di ritornarci.

Tant’è che stiamo programmando per la primavera del 2014 di ripartire, appena il piccolo di casa, Jakob, avrà un anno e mezzo. Magari con qualche altra famiglia.

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Quindi se qualcuno si vuole aggregare…

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Grazie all’uomo che mi ha accompagnato nel cammino,
capace di gioire della bellezza del mondo.
Alla nostra bimba che ha camminato, poltrito, giocato,
riuscendo a trovare un’altalena nella campagna galiziana.
A lei che non voleva più tornare a casa e che in aereo tenendoci la mano ci ha detto:
“la mia famiglia, io mamme e papà”.
A chi ci ha accolto, aiutato, fatto regali,
ai pellegrini che non ci credevano in cammino con una bimba e che continuavano a farci foto.

Buoen camino e buoena vida

Per maggiori info : ilmerloinnamorato.blogspot.com

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14 thoughts on “100km a piedi: il Cammino di Santiago con una bimba piccola”

  1. Fantastico racconto Silvia!
    Grazie :-)))

    1. Eh, grazie a Raffaella per avercelo regalato…

  2. natascia baron

    fantastico!!!

  3. uno dei sentieri che vorrei percorrere… e che prima o poi (spero prima) riuscirò a fare…

    1. anch’io vorrei percorrerlo e anch’io spero presto!!

  4. Santiago è nel cuore del Rospo da tantissimi anni! Lui dice che vorrebbe farlo in solitudine, io con tutta la banda…cane compreso! Grazie Silvia e ora corro a scorpire le pagine del Merlo…meraviglioso!!

  5. Grazie davvero per aver ospitato questo racconto!
    Ho fatto il cammino qualche anno fa, mi piacerebbe molto tornarci e leggere questo racconto mi ha fatto pensare che tornare tra non molto con il Patato potrebbe non essere un’impresa impossibile!magari davvero nel 2014…;)
    A presto
    Fra

    1. grazie a te! anch’io ci sto pensando… se solo il consorte mi dicesse sì!

    2. ilmerloinnamotato

      La vita è fatta di imprese impossibili:-) che prima o poi si realizzano! E se riuscite a convincere i consorti:-) il 2014 è vicino:-)

  6. Bello condividere.
    Bello vivere la vita con l’altro.
    Bello far capire ai propri figli chi siamo.
    Brava Raffaella.
    E grazie…
    Pace e bene

    1. ilmerloinnamotato

      🙂 grazie mille in fondo siamo quello che facciamo e viviamo con i nostri figli. Buona vita

  7. […] Santiago. Lo abbiamo fatto qualche tempo fa con Raffaella e la sua famiglia (se volete rileggerlo, eccolo qui). Stavolta a guidarci è Paolo Pugni, che ha affrontato il cammino durante la primavera scorsa, con […]

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