A Perugia: la città della cioccolata

Perugia è “la città della cioccolata” per antonomasia. Fiumi di persone invadono le strade del centro in occasione della manifestazione “Eurochocolate”. Ma andare a Perugia nei giorni di Eurochocolate implica prenotare in largo anticipo. E questo non fa parte del mio modo di viaggiare. E’difficile, infatti, che prenoti una vacanza con un pò di anticipo. Per non parlare dei weekend in Italia. Non proprio dall’oggi al domani…ma magari da martedì a venerdì!

Anche la decisione di passare un weekend lungo (venerdì-lunedì) ai primi di marzo (2008, n.d.r.) a Perugia è stata presa in maniera piuttosto estemporanea. E forse un pò rischiosa: la vacanza è andata bene…ma quando siamo arrivati nevicava!! Ok che la neve è sempre suggestiva, però non è propriamente il massimo come accompagnatrice turistica!

Per la scelta di dove pernottare, non so perchè (buggggiaaaaa), ma la scelta è ricaduta sull’Etruscan Chocohotel, che ha come slogan “il primo albergo al mondo dedicato al cioccolato”. Si è dimostrato un buon punto di appoggio per la visita sia della città (anche se si trova un pò lontano dal centro) che dei dintorni. E’ una struttura moderna ed un pò anonima ma nella hall si respira un profumo…mai sentito in altri hotel…forse perchè ci sono delle statue di cioccolato e un “chocostore“?

Chocostore - fonte: Etruscan Chocohotel

Inoltre, ogni piano è dedicato ad un tipo di cioccolata (al latte, fondente e gianduia) e, a seconda del piano dove si trova la propria camera, al check in si riceve, insieme alla chiave, una nera barretta abbinata al piano. Per onor di cronaca, devo anche aggiungere che il ristorante dell’hotel offre menù tematici a base di…cioccolato, ovviamente! Voto: 7/10

A parte la neve a darci il benvenuto, la città di Perugia ci è apparsa piuttosto accogliente…e divertente. Il divertimento maggiore per il mio tecnologico marito è stata la “mini metro”. Infatti, dalla città bassa, il centro storico può essere raggiunto sia con le scale mobili (che fanno un pò UPIM anni ’80) che con delle piccole metro a cremagliera. Davvero divertenti sia da vedersi (soprattutto quando “girano” al capolinea) che da usare come mezzo di trasporto.

Una mini metro di Perugia - fonte: Wikipedia

Assolutamente da vedere/visitare:

  • la cattedrale e la sua piazza, con la splendida “fontana maggiore”, simbolo della città;
  • la cinta muraria;
  • le sedi delle corporazioni, in particolare il “collegio del cambio”, con affeschi del Perugino, e quello della mercanzia, le cui pareti di legno intarsiate vi lasceranno a bocca aperta.
La fontana maggiore – fonte: Wikipedia

Avendo impiegato solo un giorno nella visita di Perugia e gli altri due visitando Assisi-Spello e Gubbio (a breve su questi schermi), non ho altre informazioni culturali da aggiungere…e veniamo alla parte gastronomica.

Per una pizza, il personale della reception ci ha sponsorizzato la Pizzeria Mediterranea. A vedere dalla fila che bisogna fare fuori dal locale, si capisce subito che può valere la pena stare un pò ad aspettare…favolosa. Voto: 9/10

Non ricordo, purtroppo, il mome del ristorante dove abbiamo ben cenato al sabato sera. Unico indizio: è di fronte alla fontana maggiore. Voto: 8/10.

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2 thoughts on “A Perugia: la città della cioccolata”

  1. […] amico Oliver). Però l’ultima volta che sono stata in Umbria ho scelto di dormire all’Etruscan Chocohotel di Perugia. Una sorta di paese dei balocchi. Una cittadella della cioccolata che fa vivere l’atmosfera […]

  2. […] perdere! A Perugia, dal 19 al 28 ottobre c’è Eurochocolate. A noi manca, anche se nell’hotel del cioccolato ci abbiamo dormito qualche anno fa. Se andate, non perdetevi un giro con Anna. Vi farà scoprire […]

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