A Rovaniemi da Babbo Natale

Rovaniemi. Circolo Polare Artico. Lapponia. Finlandia.

Questo è l’indirizzo di Babbo Natale.

Io non ci sono mai stata. Per il momento. Ma ci andrò. Sogno di andarci da molto tempo. Da quando ero troppo grande per essere piccina e troppo piccina per essere grande ed avere un piccinino da accompagnare.

Ora sono grande. Ho un bambino. Che è troppo piccolo per patire il freddo del Circolo Polare Artico. Ma appena sarà più grande ce lo porterò. Quando sarà grande da potersi meravigliare, incantare, gioire, lo porterò da Babbo Natale. Lo porteremo da Babbbo Natale. Perchè anche Enrico è un pò “bambino dentro” come me e condivide questo desiderio.

Nel frattempo, però, mi sono documentata. Ho studiato. Perchè Babbo Natale è una figura magica, che mi affascina da sempre e alla quale non posso non credere.

Ho scoperto che Babbo Natale, quello vero, ha un sito iternet: Santa Claus Village, dove è possibile vedere il suo villaggio, la sua casa, vederlo all’opera con i bambini che vanno a trovarlo. E’ bellissimo. Potrei trascorrere ore a osservare la live camera, a curiosare in un luogo magico, che non vedo l’ora di poter visitare.

Mi sono anche documentata sul viaggio, sugli alloggi e sui costi. Per il viaggio dall’Italia è necessario un doppio volo, con scalo a Helsinki. Per quanto riguarda gli alloggi, gli scorsi anni avevo visto varie soluzioni, ma per scrivere questo post sono andata a ri-documentarmi. Ed ho fatto una scoperta che mi ha ancor più entusiasmato: in luglio 2011 hanno inaugurato il Santa Claus Holiday Village, formato da un edificio centrale con reception e ristorante ed intorno dei cottage bi-familiari in legno, con arredamento spartano ma attrezzatura per bimbi. A due minuti dalla Casa di Babbo Natale. Strepitoso. L’unica nota dolente sono i costi: per 4-5 giorni una famiglia di 3-4 persone credo non riesca a spendere meno di 5.000 euro da quando parte a quando rientra a casa. E’ tanto. Almeno per noi. Ma una volta nella vita possiamo concedercelo.

Non vedo l’ora di avere Marco più grandicello per potergli far vivere l’esperienza magica di “andare a trovare Babbo Natale“. Perchè andarci da grandi è bellissimo. Ma da bambini…è magico!

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8 thoughts on “A Rovaniemi da Babbo Natale”

  1. Io al caldo preferisco il freddo…
    Uno dei miei motti è: col freddo ti copri e via, col caldo dopo la pelle che ti togli?
    Per cui, Rovaniemi tutta la vita!!!
    Riguardo Babbo Natale, Santa Claus come lo conosciamo oggi è un prodotto pubblicitario, ma se alla base di tutto c’è il marchio per eccellenza, cioè Coca-Cola, allora tutto ciò è bene accetto!!!
    Lo sapevi che i colori bianco e rosso di San Nicolaus-Santa Claus sono quelli dell’omone panciuto e con barba bianca della mitica bibita del dottor Pemberton da Atlanta, U.S.A.?
    Te ne ho detta un’altra…
    Per il resto, bella la magia del nord Europa, penso che per spendere meno e vivere un’esperienza più completa la cosa migliore sia il battello postale Hurtigruten norvegese che trovate con ottime offerte al sito http://www.visitnorway.com/it/Attivita/Tour-e-safari/Crociere-in-Norvegia/In-crociera-con-il-Battello-Postale-Hurtigruten/
    Ciao e buon Natale a tutti!!!
    Pace e bene…

    1. u nannu Turi

      Si ma non arrivi da Babbo Natale

  2. Ecco, hai fatto venire voglia di andare alla ricerca di Babbo Natale pure a me… quest’anno mi accontenterò di aspettarlo a casa, visto che sono stata una brava bambina 🙂
    Un mega abbraccio e tanti carissimi auguri per un sereno Natale.
    Aury

    1. Aury, carissimi auguri anche a te…anche noi ci accontenteremo di mettere il panettone sotto il camino dicendogli “buttati, che è morbido!!”…ma Rovaniemi è un sogno bello…di quelli che, anche con i sacrifici, una volta nella vita va fatto avverare…
      sereno Natale…e ti aspetto presto!!
      bacioni
      SilviaEnrico&Marco

  3. Rossella

    Io sono stata a Rovaniemi a dicembre. E’ sempre stato il mio sogno perché da piccola mia mamma mi leggeva le fiabe di Babbo Natale che arrivava con la slitta a portare i regali ai bimbi di quella cittadina. E’ stata un’esperienza meravigliosa, che consiglio a tutti. Bhè bisogna dire che per scegliere una meta del genere a dicembre, bisogna amare il freddo, la neve e anche il Natale. Comunque la magia di quei posti: del villaggio di Babbo Natale, delle renne, delle mille luci colorate, delle striature rossastre del cielo che caratterizzavano le giornate buie, la neve che cadeva fitta fitta e si accumulava sulle ciglia, le grandi distese innevate, le casette di legno tipiche del posto, incontrare tantissime persone provenienti dalle più svariate nazioni, fare colazione con brioches alla cannella e biscotti speziati, passare in luoghi sperduti al limite della civiltà, con villaggi di 5 o 10 case, persone che aspettavano l’autobus con una torcia per farsi riconoscere, che manco si vedeva la fermata……non si può esprimere bene solo a parole, bisogna andarci. Ciaooooooooooooo a tutti Rossella

  4. Grazie del tuo commento e della tua testimonianza Rossella. A me hai fatto venire ancor più voglia di andare a trovare Babbo Natale…non vedo l’ora…

  5. […] Rovaniemi. Lo so. sono in piena fase pre-natalizia. Per me è così: finita l’estate, si pensa al Natale. Amo le luci, i colori, gli addobbi, i biscotti alla cannella e le tisane addolcite dal miele. Andare a trovare Babbo Natale è un sogno non proprio di bambina. Ci andrò. In autunno. Quando Marco sarà un po’ più grande e magari avrà anche un fratello. Ci devo andare. Sarà come tornare bambina. Non vedo l’ora! […]

  6. […] Rovaniemi – Finlandia: lo so, direte che sono monotona e ripetitiva. Lo sono. Ma sono adulta e non vedo l’ora di andarci per tornare bambina. Figuriamoci un bambino nel paese di Babbo Natale… E, perdipù, nel periodo pre-natalizio. Figurarselo è facile… proprio due giorni fa è uscito online il racconto di Valeria, la figlia di Liliana Monticone “Ho incontrato Babbo Natale”. Leggetelo cliccando qui. E se non vi ho convinti io, lei ci riuscirà! […]

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