ABC dei miei viaggi

A come Attesa, l’attesa carica di aspettative che precede e accompagna ogni viaggio e ci fa assaporare meglio quello che vivremo dopo.

B come Benessere perchè è questa la sensazione che ci regala un viaggio breve o lungo che sia; poter staccare la spina per qualche giorno, visitare un posto nuovo o immergersi nella meravigliosa natura è un toccasana rigenerante per il corpo e per la mente.

C come Calma perchè la calma è un ingrediente indispensabile in ogni viaggio che si rispetti. Dopo il classico tour de force in cui si segue una scaletta ben precisa e si vedono tutti i principali monumenti e posti turistici si deve dedicare almeno un giorno all’improvvisazione; ci si prende un giorno in cui si gira senza meta, si ritorna in alcuni posti che ci sono piaciuti e ci si gode con calma uno scorcio particolare, un panorama, una bella piazza. Tutto in assoluta tranquillità senza l’ansia di dover seguire una tabella di marcia.

D come Desiderio, il desiderio che ci spinge a visitare quella città e non un’altra, quel qualcosa che parte da dentro e ci invoglia a fare armi e bagagli e partire per un viaggio avventuroso on the road perchè i modi di viaggiare sono tanti e corrispondono alle nostre tipicità caratteriali e ai nostri stati d’animo di quel dato momento.

E come Emozione, l’emozione che puoi provare ammirando un paesaggio urbano o la natura stessa. La bellezza e l’arte in primis ci procurano emozioni, possiamo rimanere incantati ammirando i quadri di un pittore impressionista, rimanere senza fiato ammirando i palazzi futuristici contemporanei creati da architetti ed emozionarci ascoltando la melodia lamentosa del fado o i ritmi passionali del flamenco accarezzati dal ballo di una bailaora.

F come Flessibilità perchè soprattutto in viaggio bisogna sfoderare quello spirito di adattamento che ci permette di lanciarci in situazioni nuove e inaspettate, di improvvisare e di cavarcela in ogni situazione. Sperimentando situazioni nuove, conoscendo persone di altre culture siamo più invogliati a mettere da parte una volta tanto la nostra maschera abituale con cui ci identifichiamo e in questo modo a volte scopriamo lati di noi stessi che non pensavamo di poter avere.

G come Gioia perchè un viaggio ci regala tante emozioni e la gioia è una di queste. Se siamo felici siamo anche più disponibili verso gli altri e chi ci sta vicino e come in una catena di Sant’Antonio con il nostro sorriso riusciamo a contagiare chi ci sta intorno e a far diventare più rosea la realtà.

H come Hotel, la casa per anonomasia dove tornare a fine giornata per rilassarsi un pò quando si è in vacanza. Anche se l’appartamento può essere per varie ragioni logistiche più comodo per una famiglia e dà la possibilità di vivere come un vero locale, il paragone con l’hotel non regge proprio. Vacanza fa rima con hotel. La sistemazione in hotel è all’insegna della vacanza senza pensieri: non devi pensare a niente, non devi fare la spesa, non devi cucinare, non devi pulire. In hotel ti alzi, fai colazione, esci, mangi fuori e torni per dormire. Questa è quella che io chiamo vacanza.

I comele Impressioni che ti rimangono nella mente e nel cuore e che una volta arrivato a casa cerchi di ordinare e imprimerle su un foglio o su un blog per condividerle con gli altri.

L come Lingue perchè quale occasione migliore per sfoderare l’inglese studiato a scuola e le altre eventuali lingue conosciute e per accorgersi tornando a casa che in realtà il nostro inglese negli ultimi tempi si è arrugginito e poggia su delle fondamenta alquanto instabili. In questo senso il viaggio ti mette anche di fronte ai tuoi limiti. Ti chiede lo sforzo di esprimerti in un’altra lingua ma poi ti fa il dono più bello. Cosa c’è di più bello che chiedere un’informazione a una persona di nazionalità diversa e capire quello che ti risponde, è uno scambio alchemico!

M come Multiculturalità perchè la nostra cultura non è al centro del mondo ma ce ne sono tante altre di pari importanza con cui è senz’altro utile confrontarsi. Ogni cultura è uno scrigno di tesori d’inestimabile valore, ognuna con le sue criticità. Entrare in contatto e conoscere una cultura diversa dalla propria arricchisce l’animo di una persona e la cosa buffa è che molte volte si parte con dei preconcetti su un determinato popolo e il più delle volte questi pregiudizi vengono sfatati dalla realtà una volta che si entra in contatto con quel mondo.

N come Nostalgia, quella che ti assale rivedendo le foto, le immagini, i ricordi legati a un viaggio e ti scaldano in una giornata grigia di un inverno qualunque.

O come Odori, gli odori inconfondibili che riesci a cogliere in un luogo e che irrimediabilmente ti riconducono ad esso, dal profumo salato del mare a quello odoroso e balsamico di montagna, dal profumo dolciastro di un lago alle miriadi di odori buoni e brutti che si mescolano in una città.

P come Partenza, la partenza è l’inizio ufficiale del viaggio ed implica sempre uno di stato di agitazione misto ad eccitazione; da una parte si sta attenti a non dimenticare niente, carte d’identità, marito, pargoli e non ultimo a non perdere l’aereo, dall’altra si prova uno strano senso di liberazione, non si vede l’ora di partire, di mettere piede sull’aereo ed atterrare nella destinazione prescelta. Sappiamo già che passeremo dei giorni indimenticabili, lasceremo a casa doveri e ci divertiremo.

Q come Qualità del tempo, si sa che in viaggio il tempo è tiranno, molto spesso non si ha un’inifinità di giorni per vedere un posto e allora dobbiamo essere così bravi da decidere in primis cosa visitare in maniera dettagliata e cosa meno; molte volte poiché ci manca quel giorno in più siamo costretti anche a fare delle rinunce perchè tutto non si può vedere e operare delle scelte

R come Ritorno perchè non se ne ha mai abbastanza di una città che ci piace, è sempre piacevole ritornare e visitare quartieri in cui non si era avuto il tempo di andare in una prima visita o scoprire particolari che ad una prima visita ci erano sfuggiti. Ritornare per vedere che effetto fa quella città in una stagione diversa è qualcosa di magico. Rivedere la città coperta da una manto nevoso con le prime luci natalizie e gli addobbi per le strade ti lascia inevitabilmente un ricordo diverso. Ogni ritorno è una nuova partenza in questo senso.

S come Scaletta di viaggio perchè è inutile, non c’è niente da fare, se non ci si documenta su un posto, se non si leggono varie guide e se soprattutto non si fa una scaletta di viaggio si rischia di arrivare e non avere le idee chiare su cosa fare e cosa vedere. E’ un po’ come arrivare impreparati a scuola. Stilare una scaletta di viaggio permette di affrontare il viaggio con più serenità e di avere un quadro più completo delle cose da fare. Poi si è sempre in tempo per effettuare modifiche alla tabella di marcia per sopravvenute esigenze, imprevisti, cambiamenti climatici.

T come Treno, un mezzo alternativo all’aereo, che a differenza di quest’ultimo ci fa apprezzare il paesaggio circostante. Fare un viaggio in treno ti può regalare una sensazione impagabile che forse l’aereo ci ha fatto dimenticare. Guardare fuori dai finestrini e vedere scorrere il paesaggio davanti a te ti dà la sensazione reale di viaggiare, di addentrarti in un territorio. Se poi si ha la possibilità di salire su un Orient Express allora il viaggio diventa indimenticabile.

U come Umanità, quella con cui ti confronti e che ti fa aprire la mente perchè viaggiare non è solo visitare monumenti, piazze, musei ma è soprattutto incontrare gente diversa per colore, cultura, religione. Persone da cui puoi apprendere tante cose e a cui puoi donare tanto.

V come Volo, ormai un caposaldo per ogni viaggio che si rispetti vuoi perchè copre le distanze più lunghe vuoi perchè con le lowcost si risparmia parecchio. I momenti clou sono l’atterraggio e il decollo in cui i più timorosi hanno paura che possa succedere qualcosa. Ciò che a mio avviso è più inquietante è la comunicazione a scopo informativo sulla sicurezza che la hostess dà ai passeggeri. La sentiamo ogni volta che saliamo su un aereo ma in fin dei conti non la ascoltiamo mai perchè sappiamo che non succederà mai niente e poi se dovesse succedere qualcosa di certo non ci ricorderemmo dove è la maschera, il salvagente e via dicendo, saremmo nel panico più totale; ma noi siamo fiduciosi e ogni volta che saliamo su un volo non ci poniamo domande al riguardo.

Z come Zoom, la funzione che usiamo per ingrandire ciò che la nostra macchina fotografica vuole catturare con uno scatto; quando troviamo un dettaglio per noi rilevante possiamo zoomare e mettere a fuoco; lo zoom è anche un modo per avvicinare il mondo esterno a noi, a ciò che il nostro occhio vuole percepire, renderlo più vicino, meno pericoloso, meno straniero, più familiare.

Invito a scrivere a loro volta un ABC dei viaggi i seguenti blogger:

http://inguaribileviaggiatore.blogspot.it/

http://assaggidiviaggio.blogspot.it/

http://thetraveldiaryblog.blogspot.it/

http://storiediviaggio-ilblog.blogspot.it/

http://www.bimbieviaggi.it/

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2 thoughts on “ABC dei miei viaggi”

  1. Bello Gabry.
    Bello.
    Grazie, semplicemente.
    Pace e bene…

  2. gabrycla

    Ciao Ernesto, grazie a te che hai avuto la pazienza di leggerlo tutto!

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