Aude: un viaggio culturale alla scoperta dei Castelli Catari

Buongiorno Trippamici! Oggi c’è un ospite su Trippando: Alessandro Paoli, autore di www.viaggiculturalieuropa.it, blog di viaggio focalizzato sul turismo culturale in Europa. Alessandro oggi ci guida nell’Aude, Sud della Francia, in un viaggio culturale alla scoperta dei Castelli Catari

Quando Papa Innocenzo III capì che solo con la predicazione non avrebbe risolto il problema, per estirpare il movimento cataro dai territori del Sud della Francia, indisse agli inizi del XIII secolo quella che passerà alla storia come la “crociata contro gli albigesi”. Fu un vero e proprio genocidio e terminò definitivamente nel 1244 con la sconfitta dei catari.

Da buon archeologo mi sono subito appassionato a questo capitolo drammatico della storia europea e ho deciso di partire alla scoperta dell’Aude, uno dei dipartimenti della regione francese Linguadoca-Rossiglione-Midi-Pirenei.

Questo territorio, disseminato di castelli, nel Medioevo era abitato in prevalenza da catari e proprio qui si svolsero gli eventi che culminarono nella dura repressione papale contro il catarismo, considerato un movimento religioso ereticale.

Se non avete mai visitato l’Aude vi consiglio di farlo al più presto. A pochi chilometri da Montpellier e dalla Costa Azzurra, si trova un paesaggio collinare controllato dall’alto da suggestivi torrioni, un tempo abitati da abili arcieri.

Nonostante molti dei castelli catari siano oggi solo delle rovine, l’Aude continua a mantenere quel fascino romantico che attira ogni anno tanti intrepidi viaggiatori.

 castelli catari

IL CASTELLO DI LASTOURS

Giungendo in Francia dall’Italia il primo castello che vi consiglio di visitare è quello di Lastours. In realtà si tratta di quattro rocche medievali (Cabaret, Tour Régine, Surdespine e Quertinheux).

Queste fortezze avevano l’importante ruolo di presidiare le vie di comunicazione della vallata e difendere il territorio in caso di attacchi. Furono costruite nell’XI secolo e furono tra le principali roccaforti difensive dei Catari durante l’attacco dei crociati.

Oggi purtroppo si possono ammirare solo i ruderi di quelle che furono le imponenti strutture medievali, tuttavia, viste da vicino, continuano a incutere timore a chi si appresta a varcare i loro portali d’ingresso.

I quattro castelli sono visitabili singolarmente e per approfondire la conoscenza della storia di Lastours vi consiglio di visitare anche il museo archeologico, che espone i ritrovamenti di età romana e medievale rinvenuti negli anni nei diversi scavi della zona.

Molto suggestivo è anche il belvedere, una terrazza dal sapore romantico, che permette un’ampia vista delle quattro fortezze. Ideale per chi ama la fotografia.

castelli catari visitare

IL CASTELLO DI QUERIBUS

Ho deciso di visitare questo castello perché ha un’importanza storica particolare. È stato uno degli ultimi castelli a cadere in mano crociata durante la battaglia contro gli Albigesi.

Il castello di Queribus si trova nel comune di Cucugnan non lontano da Carcassone, la nostra terza e ultima tappa.

Quando ho visitato i castelli dell’Aude mi sono avventurato con la mia auto. vi garantisco che ritrovarsi all’improvviso di fronte questo maestoso castello, fa un certo effetto. Imponente, con i suoi alti torrioni, conserva ancora l’aspetto di una fortezza inespugnabile.

Dopo aver lasciato l’auto e aver risalito le pendici della collina, a circa 700 metri d’altezza si incontra la prima cinta muraria del castello. All’interno i pannelli informativi vi permetteranno di conoscere tanti aneddoti sulla vita di corte, ma di sicuro la domanda che continuerà a ronzarvi in testa sarà: come hanno potuto costruire un castello del genere?

Onestamente credo sia impressionante la maestria con cui nel Medioevo si riuscivano a costruire i castelli a ridosso di alti speroni rocciosi.

Tutto il percorso di visita si sviluppa in altezza, quindi sarete guidati verso la parte più alta della fortezza, dalla quale potrete ammirare lo splendido paesaggio sottostante.

 castello di carcassonne

IL CASTELLO DI CARCASSONNE

Carcassonne è di sicuro uno dei centri storici più conosciuti dai viaggiatori che amano avventurarsi in viaggi culturali europei.

La città è passata alla storia come la roccaforte dei catari durante la crociata albigese. Nell’agosto 1209, l’esercito crociato di Simone di Montfort costrinse i cittadini alla resa, la occupò e la trasformò in un baluardo di frontiera tra i territori francesi e quelli del regno d’Aragona.

La cittadella fortificata di Carcassonne è splendida. Inoltre è unica nel suo genere.

A differenza di quanto pensino molti viaggiatori, la cittadella di Carcassonne che ammiriamo oggi non è la struttura autentica medievale, bensì è il miglior esempio europeo di ricostruzione storica architettonica.

Nell’800 l’architetto Viollet-le-Duc venne incaricato dal governo francese di ridare vita a un castello ormai in stato di abbandono e degrado.

Secondo il celebre architetto francese “restaurare un edificio, non è solo mantenerlo, ripararlo, o ricostruirlo, è riportarlo ad una condizione completa che potrebbe non essere mai esistita”.

Questa è stata la frase che mi ha incuriosito e mi ha spinto a guidare fino a Carcassonne. Volevo ammirare il lodevole lavoro di ricostruzione della cittadella medievale, che nel 1997 è entrata a far parte dei siti UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Vi consiglio di visitare Carcassonne in tutta calma, perché, come avrete capito, oltre al castello, c’è tutto un dedalo di vicoli e chiese da esplorare in ogni minimo dettaglio.

Questi sono i tre castelli catari che ho più apprezzato durante il mio viaggio culturale nel Sud della Francia, una terra ricca di storia e tradizioni. Il luogo ideale per un viaggio culturale.

 

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