Visitare Barcellona e Valencia in tre giorni

Arrivarci non è stato affatto difficile. Inizialmente abbiamo consultato varie possibilità ed abbiamo optato per viaggiare in aereo, dato che non volevamo perdere troppo tempo nei trasferimenti. Grazie alla nostra scelta, raggiungere Barcellona è stato piuttosto facile. Vivendo in un paesino della provincia di Reggio Emilia ci è venuto più comodo scegliere come aeroporto di partenza quello di Verona. Dopo solamente un’ora e tre quarti di volo, abbiamo potuto usufruire dei trasporti pubblici di Barcellona, grazie ai quali abbiamo raggiunto la famosissima Rambla in 30 minuti.
La Rambla è un viale di circa tre chilometri che da Piazza de Catalunya conduce fino al Porto Vecchio; passeggiando lungo questa strada, ci siamo concesse la visita ad uno dei mercati più visitati del mondo, La Boqueria.
mercato2
Certamente è il più famoso e colorato di Barcellona e il più grande della Spagna. Dopo questa pausa, ci siamo dirette fino in fondo alla Rambla, dove si trovano il Porto Vecchio e la Barceloneta e dove abbiamo cenato con la Paella made in Spain! Buonissima!
Meta da non mancare se come noi si trascorrono solo due giorni in questa capitale è naturalmente la Sagrada Familia. Un mastodontico edificio in costruzione che abbiamo ammirato soltanto dall’esterno. Successivamente ci siamo recate al Parque Güell, commissionato a Gaudì, l’architetto della Sagrada Familia, da Eusebi Güell per creare un parco elegante per l’aristocrazia di Barcellona. In cima al parco Güell c’è una  terrazza da dove si ha una vista stupenda del parco e della città di Barcellona. Qui ci sono delle panchine ricoperte di piastrelle mosaicate multicolore, veramente degne di nota.
panchine
All’alba del terzo giorno ci siamo traserite da Barcellona a Valencia. Per quanto riguarda i mezzi da utilizzare, avevamo solo l´imbarazzo della scelta: avremo potuto scegliere il treno, mezzo più rapido: solamente due ore e quaranta, noleggiare un’ auto ed impiegare tre ore e trenta, oppure prendere l’autobus, per un viaggio di circa quattro ore.
Arrivate nella città dell´arte e della scienza, ci siamo precipitate all´Hemisfèric, edificio costruito da  Santiago Calatrava.
valencia
Si mostra al mondo come un grande occhio che vede e scruta, con tanto di ciglia e un bulbo oculare che, tra l’altro, funge da schermo gigante per le innumerevoli proiezioni cinematografiche. L’ingegnoso effetto ottico è notevolmente amplificato da uno specchio d’acqua alla sua base.
Vicino a esso si trova il Museo de las Ciencias, dove abbiamo passato il resto del nostro ultimo pomeriggio spagnolo, un grande spazio geografico basato sull’idea di divertimento culturale e intelligente.

Siamo rientrate in Italia nuovamente con l’aereo. E con tanta voglia di ritornare a Barcellona e Valencia: tre giorni sono troppo pochi!

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