In Bosnia-Erzegovina con Vedran Jusufbegovic: Gradacac

Continua il giro delle città della Bosnia-Erzegovina con la nostra guida Vedran!

Tutti coloro che conoscono i bellissimi paesaggi della Bosnia-Erzegovina, saranno concorderanno con me nel dire che ci sono poche città in uno spazio così piccolo da impressionare i visitatori. Una di queste città è Gradacac, nel nord-est della Bosnia, che si trova lungo il corso del fiume Gradisnica, tra le montagne Majevica e Trebava. Proprio per questa posizione geografica, Gradacac ha una storia particolare.

Se anche si sa che Gradacac esiste dal 1302, la sua “vera” storia inizia dal 1512, quando è stata conquistata da parte dell’Impero Ottomano. Nel 1701 ottenne lo status di città (palanka) e diventò quartiere militare della capitaneria, che contribuì allo sviluppo del comune.

Quelli che conoscono la storia della città, durante questo periodo, e che oggi parlano con orgoglio, non iniziano nessun disorso senza dire il nome di Husein capitano Gradascevic. Lui, con il suo coraggio, riuscì a costruire un rapporto tra icittadini che è stato rispettato anche da altri nel territorio Ottomano. Grazie al suo coraggio e a tutto quello che ha fatto per Gradacac, ma anche per tutta la Bosnia Erzegovina, in molti libri e canzoni tradizionali lo chiamano “Il dragone della Bosnia”.

 

"Gradacac 04 - Dzamija Husejnija (II)" di Banoviciminer - Opera propria di chi ha caricato in origine il file. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gradacac_04_-_Dzamija_Husejnija_(II).JPG#/media/File:Gradacac_04_-_Dzamija_Husejnija_(II).JPG
“Gradacac 04 – Dzamija Husejnija (II)” di Banoviciminer – Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons

Da qualunque parte si entri in questa città, la prima cosa che si nota è la grande torre, che fa parte della città vecchia. Le fondamenta della città vecchia esistono da 500 anni, ma l’aspetto attuale l’hanno dato i capitani di Gradacac e fa parte dei monumenti nazionali della Bosnia Erzegovina.

Il complesso del centro storico, o Gradine, come lo chiamo cittadini locali, è composto da tre porte di accesso, la Torre di guardia o portineria, la Torre a tre piani con fortino, la Torre dell’Orologio, la Biblioteca Comunale,  il museo,  palazzo di scuola superiora che è stata costruita qualche anno dopo.

Sotto la città vecchia  si trovano i tunnel e le stanze sotterranee, di cui molti ignoravano l’esistenza e che rappresentavanno il secondo livello di difesa in caso di attacco dei nemici. Alcuni secoli fa nel tunnel c’erano le guardie. Il primo tunnel era lungo dodici metri,  largo quattro e alto due metri e mezzo ed era fatta di mattoni. Il secondo tunnel, collegato al primo, aveva una lunghezza di dieci metri per diue e mezzo di larghezza e un’altezza di sette metri. Il secondo tunnel aveva e travi e scale. La caratteristica comune di questi tunnel è l’eccellente flusso d’aria. I tunnel, che una volta rappresentavano l’unico ingresso alla città, oggi ne rappresentano uno dei più importanti siti turistici.

Dopo  la visita di tutte le strutture della citta vecchia, vi consiglio di fermarvi al grande ristorante sulla cima della torre, da cui si puo vedere l’intera regione di Gradacac. Quelli che sono curiosi di cibo tradizionale possono provare diversi tipi  di piatti bosniaci e carne dalla griglia. Permantenere tenere la tradizione di quella zona della Bosnia Erzegovina, il ristorante offre dolce con marmellata di mela dai frutteti di Gradacac e caffe bosniaco servito in tazzine di rame.

Dal ristorante e dal balcone della torre si vede la grande moschea Husejnija, un altro monumento nazionale, che è è stata costruita nel 1826 al di fuori delle mura cittadine grazie a Husein capitano Gradascevic.

Come testimonianza che in Gradacac non esiste solo la città vecchia, ci sono anche due chiese del 19° secolo – una ortodossa e una cattolica, a dimostrazione che anche qui, come nella maggior parte della Bosnia Erzegovina, c’è la convivenza di diverse religioni.

A parte la storia del periodo Ottomano, questa piccola città è famosa come posto dove dal 1882 esiste acqua termale che sgorga a temperatura di 29-30 gradi.  Per sviluppare la città, migliorare l’economia e fare promozione del turismo della salute, dal 1980 esiste il  Centro per riabilitazione, le cui cure sono fondate sull’ acqua termale.

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“Gradacac 04 – Dzamija Husejnija (II)” di Banoviciminer – Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons

Vicino a questo centro ci sono due laghi artificiali:  Hazna e Vidara, che in primavera e, di più, in estate, sono frequentati dagli appassionati di sport acquatici e di pesca.

Come l’intera Bosnia Erzegovina, anche cittadini di Gradacac hanno sofferto durante l’ultima guerra dal 1992-1995. Come simbolo della difesa, vicino al centro si vede un treno blindato che nell’ottobre 1992 è stato fermato dai soldati che non volevano permettere che l’esercito della ex Yugoslavia entrasse in citta.

La bellezza della natura e l’aria buona ha fatto sì che questa città fosse fin dall’antichità un luogo in cui si venivano coltivati vari tipi di frutta e verdure. Il prodottopiù famoso è la prugna. Proprio grazie a questo frutto, già da quaranta annni, ogni agosto si organizza La Fiera Internazionale delle Prugne, evento comerciale, culturale, ma anche turistico.

Questa piccola città, non è di certo conosciuta come Sarajevo, Mostar e Medjugorje, ma credo che, come scuccede in tutti i paesi del mondo, i luoghi sconosciuti possono impressionare più di quello che ci si aspetta. Data la varietà di contenuti che offre Gradacac, non credo che un turista possa rimanere indifferente.

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