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Comments

  1. erdematt says

    Grazie, Natascia.
    Io ho un legame di sangue viscerale, con Venezia.
    Nella mia passata vita era quasi un obbligo passare a timbrare il cartellino almeno una volta l’anno a Venezia. La biennale d’Architettura, il festival del Cinema, il Carnevale, ogni scusa era buona per farmi pagare un viaggio nella mia Venezia.
    Che nonno mi consigliava di vedere al suo apice, fine settembre inizio ottobre, sopratutto quando piove al tramonto, così la gente non esce, e quindi fino a notte fonda…
    Perchè la tristezza di Venezia da qualche anno (grazie alla ripulita datagli dal Sindaco Cacciari…) è più un retaggio storico che visivo.
    Grazie Natascia, “sarevede pel sestier…”

  2. Kia (Chiara Ruggeri) says

    Ciao Natascia! Hai ragione, Venezia a carnevale aveva davvero un calendario ricco di eventi. Io purtroppo ho partecipato a pochi, pur vivendo qui per motivi di studio, però ho fatto qualche bel giretto e lo racconto in un mio post (anzi, se ti va di leggerlo eccoti il link: http://viaggiandosimpara.wordpress.com/2013/02/12/carnevale-a-colori/).
    Hai fatto bene a muoverti a piedi, anche se la città straripava di turisti non c’è modo migliore di godersi ogni calle! 😉

    • natascia baron says

      Ciao Chiara! grazie per il tuo commento. Ho letto il tuo bel post! è vero ho notato anche io che purtroppo erano ben poche le vere maschere veneziane quest’anno. Comunque l’atmosfera di Venezia è sempre unica! 🙂

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