Come adattarsi alle abitudini svedesi

Quasi non ci credo, sto per celebrare il primo mese di trasferimento in Svezia e non me ne sono praticamente resa conto! Il tempo è davvero volato e devo dire che per il momento sono super felice di fare questa esperienza all’estero.

Mi sono spostata in Svezia per motivi di lavoro; è uno spostamento temporaneo, ma ha comunque implicato un piccolo trasloco e la sistemazione nella nuova casa di Goteborg.

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A me la Svezia piace da sempre, ancora di più da quando lavoro per un’azienda svedese ed ho quindi avuto l’opportunità di visitarla più e più volte nelle mie trasferte per lavoro. Quando mi hanno proposto uno spostamento per alcuni mesi non me lo sono fatta chiedere due volte, ho accettato subito, entusiasta di questa esperienza all’estero. Ero curiosa di vedere come si vive al nord, se è vero quello che dicono sull’abitare in Scandinavia.

Come dicevo la prima impressione è davvero positiva. Dalla mia ho il fatto di essermi trasferita nel miglior periodo dell’anno, quello che dalla primavera porta all’estate e quindi alla luce e al caldo.

Parlando della vita di tutti i giorni posso dire che i costi qui sono più elevati rispetto all’Italia; una spesa media è circa il 5% più cara che da noi, ma è possibile fare acquisti oculati e non sforare troppo. E’ anche vero che qui gli stipendi sono proporzionati al costo della vita!

Quello che costa molto più rispetto a noi è il mangiare fuori. I ristoranti sono davvero molto più cari rispetto ai nostri. Se poi si beve vino i prezzi aumentano notevolmente; ecco perchè qui tutti i ristoranti offrono vini al calice. Una cena normale [antipasto, piatto e dessert] con un calice di vino in un ristorante di fascia media si aggira sui 60/70€ a persona.

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I servizi sono la cosa che apprezzo di più da quando mi sono spostata a Goteborg. I tram sono puntualissimi e viaggiano ad ogni ora del giorno e della notte [di notte le corse sono meno numerose] e si può raggiungere ogni angolo della città coi mezzi pubblici.
I treni, poi, sono sorprendentemente puntuali. Questa cosa mi ha davvero molto colpita e parlandone coi colleghi qui sono rimasta esterrefatta quando mi sono sentita rispondere “beh si, ma potrebbero fare di meglio!”. E poi sono puliti e ben mantenuti: un semplice treno regionale puo’ paragonarsi ad un nostro “freccia”.

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Quello che mi impressiona degli Svedesi e che forse è un lato con il quale non mi sento a mio agio è la loro metodicità e la loro routine. Sono delle persone abituate a fare sempre le stesse cose a orari precisi e pochi sono quelli un po’ più “fantasiosi e caciaroni” come noi.
Dal punto di vista del lavoro questa è una cosa che mi piace molto, perchè ben si abbina con la mia precisione e il mio metodo di lavorare, ma per quanto riguarda la vita privata e le attività al di fuori del lavoro… ecco su questo non mi ci abituerò mai!
Chissà… magari portando un po’ di scompiglio riesco a convincere qualcuno che la vita va presa come viene e non va programmata con anni di anticipo?

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21 thoughts on “Come adattarsi alle abitudini svedesi”

  1. Eugenia

    e sono sicura che Paola un pò di scompiglio in Svezia lo porterà!

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