Come arrivare e cosa vedere a Massa Marittima, affresco medievale della Maremma

Non so a voi, ma i primi pomeriggi soleggiati, trascorso il lungo inverno, a me fanno venire voglia di luoghi aperti, aria fresca e pigre camminate.
Non bisogna poi programmare molto, è sufficiente uscire di casa seguendo i sensi risvegliati dal torpore invernale.
In genere io vengo condotta dall’aria salmastra e pungente verso il mare, forse stanco di abbracciare spiagge silenziose ma, questa volta, sebbene l’effetto marino ci sia ma solo nel nome, sono andata contro il mio istinto e mi sono diretta a nord, verso Massa Marittima, piccola perla antica che la Maremma ha la fortuna di accogliere nel proprio territorio.

Ho un’amica che vive là e, insieme a lei, abbiamo girovagato per le stradine antiche ai bordi delle quali si ergono ancora palazzi dai muri spessi, ricchi di stemmi che raccontano la storia di questa cittadina che, insofferente al potere della Chiesa, nel 1225, acquista la propria libertà e si autoorganizza in libero comune, arrivando persino a coniare una sua moneta; il Grosso massetano, fino a che i senesi, più di 100 anni dopo, non riescono a piegare la forte resistenza del suo popolo.

Se vi va di imitarmi, scegliete un bel pomeriggio di sole primaverile e seguite le mie indicazioni, magari mettendoci anche del vostro; fantasia, voglia, curiosità.

Come arrivare a Massa Marittima

Massa Marittima non dista molto da Follonica e, dall’Aurelia, si esce proprio all’altezza della cittadina marina ma io preferisco uscire a Gavorrano scalo (tenendo conto che arrivo da sud) seguendo le indicazioni per il Lago dell’Accesa. In questo modo è possibile godere del bel panorama fatto di vigneti  che salgono e scendono lungo le colline che corrono accanto alla strada.

Il lago appare sulla sinistra, un enorme pozza azzurra nel verde intenso della campagna; luogo stregato, secondo i locali, e storico perché proprio qui è venuto alla luce l’abitato etrusco più importante mai ritrovato in Italia centrale.
Ci si può fermare per una sosta ma scordatevi di usare il cellulare, la zona è completamente isolata!

Parcheggiare a Massa Marittima

Arrivati a Massa si seguono le indicazioni per l’ospedale, si prosegue passando alla sinistra di una galleria e si continua su un lungo vialone fino ad arrivare ad una rotonda (Piazza XXIV Maggio). I parcheggi non mancano nella cittadina e questo dimostra la sua forte attrattiva turistica. Lasciata la macchina ci si avvia verso Corso Amedeo Diaz dove si trova subito il Complesso Museale di S. Pietro all’Orto che comprende il museo di arte sacra e una collezione di arte contemporanea. Nel museo, da ricordare, è possibile ammirare la Maestà di Ambrogio Lorenzetti.

Visitare Massa Marittima

Massa Marittima è ricca di testimonianze raccolte in vari piccoli musei ma non erano lo scopo del mio viaggio per cui mi limito a citarli.

La basilica gotica di S. Agostino

Subito accanto si accede al chiostro della basilica gotica di S. Agostino, datati ambedue intorno al 1200, luogo di perfetto relax mentre, all’interno della basilica, si possono ammirare due dipinti nei quali è raffigurato, fra gli altri personaggi, S. Bernardino, originario della cittadina. Di quest’ultimo, proprio dietro l’altare, è conservata una sua veste.

Massa Marittima e i suoi terzieri

Dimenticav

o di dire che qui siamo nel terziere di CittaNova che, insieme a Borgo e Cittavecchia, sono i protagonisti della sfida storica che si tiene a maggio e ad agosto di ogni anno, il Balestro del Girifalco.


Alla fine della prima parte del percorso si arriva di fronte alla Torre del Candeliere (1228) che, sebbene sembri alta, in realtà è mozzata e furono i senesi a farlo per dimostrare la loro potenza ai massetani colpiti nel simbolo della libertà e potenza dell’antico comune. Un possente arcoviadotto la collega al cassero e, se si possiede buon fiato, si può salire dalla torre fino a questo per ammirare il panorama.
Nella piazza, dentro il Palazzetto delle Armi è il Museo di Arte e Storia delle Miniere.

Piazza Garibaldi: il cuore di Massa Marittima

Dalla torre si va verso Cittavecchia attraversando Porta alle Silici e qui si scende piano, facendo attenzione al vecchio acciottolato e curiosando fra negozi e portoni ben tenuti fino a sbucare in Piazza Garibaldi, il cuore della città: una piazza senza una forma precisa, e proprio per questo unica, dove si erge il potere spirituale con lo stupendo Duomo in stile romanico (dispiaciuta per non averlo potuto ri-ammirare al suo interno), il potere temporale rappresentato dal Palazzo del Podestà sulla cui facciata si può rileggere l’orgoglioso passato (oggi ospita il Museo archeologico), il loggiato dell’antico mercato ed il Palazzo Pretorio, tipico esempio, rimasto a noi, di edificio medievale composto da più torrette.

Ha tutto un suo fascino questa piazza in cui, a dir il vero, la gioca da maestoso padrone il bellissimo duomo, messo là a perpetuo monito a chi, di fronte, governa la città.
A destra del Palazzo del Podestà si scende fino ad una piccola piazzetta che offre un bellissimo scorcio sull’alta Maremma.

L’albero della Fecondità

Tornando verso il duomo e proseguendo alla sua sinistra, si prende Via Ximenes dove un palazzetto a tre logge nasconde le antiche fonti pubbliche dove è venuto alla luce recentemente, uno straordinario affresco, unico e particolare nel suo genere del quale vi dirò solamente il titolo che gli è stato attribuito: l’albero della fecondità.

Merita sicuramente vederlo e darne una propria interpretazione…forse ve ne parlerò in un prossimo articolo ma, nel frattempo, la fame si fa sentire per cui vi consiglio un’interessante cioccolateria proprio di fronte: ben 32 scelte di cioccolata che, a dir il vero, si fa gradire perché qui l’aria è ancora pungente e frizzantina rispetto alla costa.

Massa Marittima di sera

Il tempo scorre e, al momento di uscire, la visione del Duomo nello scuro della serata ormai fatta, è senza pari. Peccato non ci sia luna piena, dice la mia amica, perché sarebbe davvero mozzafiato ma, vi assicuro, anche così ha un suo particolare fascino.

Comunque prendete nota delle fasi lunari nel caso voleste ammirare la scena!

Alla prossima.

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