Cosa fare quando ti manca il tempo per il tuo blog

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Ritagliarsi il tempo per bloggare non è semplice. Lo dico da blogger di professione. Ed è tutto dire. Il blogging non è solo mettersi davanti a una tastiera e scrivere. Il blogging è un’attività variegata fatta di studio, di conoscenza, di marketing, di PR, di docenze. A me a volte passano i giorni senza che apra il portatile.

Invece il blog non deve fermarsi; deve andare avanti. Sempre e comunque: il blog è una cosa viva e se si ferma, succedono danni. Cioè… gli articoli perdono posizionamento, perché il blog viene considerato come non aggiornato e viene data la precedenza, nelle ricerche, ad articoli i cui blog sono sempre in fermento.

Come insegno nei miei corsi per blogger, meglio non scendere sotto la pubblicazione di un articolo alla settimana per i blog personali (di qualsiasi tema essi trattino) e di un articolo al mese per i blog professionali (ovvero i blog agganciati al sito di un’azienda, di un’attività o di un professionista).

Però ci sono momenti in cui il tempo davvero manca. Manca a chi fa “solo” questo. Figuriamoci a chi blogga dopo una giornata di lavoro d’altro genere.

Però. Però il blog non può fermarsi. Non deve fermarsi.

E allora?

E allora vi dico come fare. O, meglio, come faccio io.

1. Farsi aiutare

Quella di farsi aiutare da altri è un’idea ottima, perché non sempre si riesce a star dietro a tutto, perché altri punti di vista sono, a parer mio, una risorsa sia per il titolare del blog che per i lettori. Ma da chi farsi aiutare? Ci sono due strade: una gratuita e una a pagamento. Vediamo insieme pro e contro, affinché non incorriate in errori che io ho fatto anni fa.

Farsi aiutare dagli amici che partecipano al blog

Quella gratuita consiste nel trovare amici e amici di amici che abbiano voglia di condividere le loro esperienze con voi e con i vostri lettori. Può andarvi bene, come male. Mi spiego: non tutti sanno scrivere e raccontare bene. Arruolando persone che non sono professioniste della scrittura, incorrerete nel rischio di impiegare, a revisionare un articolo scritto male, più tempo di quanto ci mettereste a scrivere. E ve lo dico per esperienza, di quando Trippando era un hobby per me e partecipavano molte persone. Che poi, se un amico vi chiede di pubblicargli un articolo, con quale cuore gli dite: <<No, perché non sai scrivere?>>. A me non è mai riuscito e mi sono ritrovata spesso a far nottate per “mettere in italiano” articoli con frasi senza senso.

Farsi aiutare da professionisti del content marketing

Poi c’è la strada a pagamento. Ovvero farsi aiutare da professionisti della scrittura. Esistono diverse agenzie di content marketing, come Scribox.it, a cui ricorrere sia quando il tempo per scrivere scarseggia, che quando si vogliono avere degli articoli di alta qualità orientati ad essere rintracciati dai motori di ricerca, da alternare ai propri. Personalmente, credo che se si vuol far crescere il poprio blog (e magari farlo diventare anche una professione) ma si ha poco tempo libero a disposizione, questa sia la strada giusta. È anche la strada giusta per imparare, perché gli articoli scritti da un professionista possono essere un modello, a livello di struttura del testo, da replicare su articoli analoghi e per snellire, dunque, il tempo dedicato alla scrittura.

Creare un tesoretto di articoli

Quando parlo di piano editoriale la prima cosa che dico sempre è di crearsi un tesoretto di articoli. Chi deve ancora mettere online il suo blog, deve avere da parte un tesoretto di una decina di articoli piuttosto generali, di quelli che possono andare bene in qualsiasi stagione, da tenere da parte e tirare fuori nel momento in cui non ce la si fa a scrivere o mancano assolutamente ispirazioni (ma la mancanza di ispirazioni è un altro problema ancora e per quello c’è il mio minibook IspiraBlogger, che potete scaricare gratuitamente da qui e che vi dà accesso alla mia newsletter dedicata ai blogger).

I guestpost

Poi ci sono i guestpost, ovvero gli articoli scritti da altri blogger, sono anch’essi un buon riempitivo per blog. Però c’è un problema: di solito sono gli autori di blog nascenti a chiedere ai titolari di blog più anziani e corposi di ospitare un proprio articolo, in cambio di una menzione e di un link di approfondimento, quindi se il vostro blog è online da poco, è difficile che qualche blogger si offra di scrivere un articolo per voi, ma, anzi, dovreste essere voi a scriverne anche per altri, così da farvi conoscere meglio.

Per qualsiasi cosa decidiate, una cosa è da tenere a mente: non fermate il vostro blog!

 

 

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