Cosa regalare a una donna per i 40 anni (e i regali dei miei quarant’anni)

Quarant’anni sono un’età strana. Molto strana. Ne ho scritto qui, proprio nel giorno del mio quarantesimo compleanno. È sicuramente l’età della consapevolezza, ma anche l’età dei bilanci. Quella in cui, se non l’hai fatto prima, decidi di dividere il mondo in persone che meritano ed altre senza le quali vivi lo stesso, serenamente.

A quarant’anni si decide tra essenziale e superfluo e si sceglie per l’uno o per l’altro. Cioè: si decide cos’è che è essenziale e cosa, invece, superfluo. Perché, vedo bene, che quello che per me è essenziale, per altre coetanee è superfluo. E viceversa.

Per questo fare un regalo di compleanno per i quarant’anni non è banale affatto: bisogna conoscere bene chi è dall’altra parte, chi riceve il regalo. Da più giovani si è più aperti anche verso regali che uno non s’aspetterebbe. Per esempio, io in passato ho ricevuto varie volte dei profumi, cose che adesso non apprezzerei affatto; invece all’epoca ho accolto di buon grado dei regali così stranamente personali e, quasi, intimi.

Venendo ai miei regali di compleanno, devo dire che sono stati pochi ma buoni e, decisamente, super apprezzati:

  • fiori freschi e phalenopsis, le orchidee per cui vado matta e che, nell’ante figli, coltivavo con estrema dedizione;
  • una mattinata dall’estetista ed un pranzo, tra l’altro, ottimo, col consorte, nella sua pausa pranzo. Noi due, da soli. Cosa che di solito capita solo il giovedì della settimana bianca. E invece quest’anno l’abbiamo fatto capitare anche il 9 gennaio. Tantissima roba. E non lo dico perché le nostre creature sono delle cattive creature, ma, semplicemente, hanno le loro esigenze e andare a pranzo fuori con loro non sempre è pace e relax;
  • una tortina di compleanno, con tanto di candelina, per la sera. E per le creature, anche. Può sembrare banale, ma quand’ero piccina nel giorno del mio compleanno una tortina mi è sempre mancata. E il consorte sa. E provvede;
  • un weekend in Maremma, che in realtà mi sono scelta da sola, decidendo all’ultimo minuto: è stato il regalo del consorte, che si è messo alla guida e mi ha lasciato decidere la strada, le fermate… tutto… e questo per me è assolutamente imbattibile;
  • un massaggio rilassante, che farò, quando avrò bisogno di rilassarmi. Adesso mi sento rilassata a sufficienza. E, soprattutto, non ho tempo, per rilassarmi. Sembra un controsenso, vero? Un po’ lo è, ma io sono strana: mi rilasso (e mi diverto) lavorando… Cosa volere di più dai quarant’anni?
  • ah, ecco… Un viaggio a New York, certo! Ma quello è in budget. Verrà. Quando sarà il momento giusto per tutta la famiglia, verrà. E con quello i festeggiamenti per i miei quarant’anni saranno decisamente finiti!

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