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Comments

  1. Claudia Boccini says

    Credo che Torino, una volta scoperta, ti entri nel cuore. Ne ho un ricordo bellissimo, una città elegante, raffinata, dove è bello passeggiare e lasciarsi inondare dalla luce che invade le grandi piazze. Sostare sotto ai portici che scorrono lungo le vie e farsi trasportare dai ricordi legati alla storia di Torino sabauda, mentre accanto la città moderna si muove incessante. Mi piacerebbe ritornarci!

  2. Ilaria says

    Hai ragione, anche io ho avuto la stessa impressione! Una città elegante e raffinata, dal fascino un po’ francese. Saranno i palazzi, le vetrine dei negozi in legno, i portici, le ampie piazze! Ne ho scritto anche io se vuoi dare un’occhiata 🙂

  3. Serena @ BlackCatSouvenirs says

    Sono di Torino… e concordo pienamente con te.
    Sia per il fatto che, negli ultimi 10 anni a questa parte (periodo post-olimpico, diciamo), Torino si è rifatta il look ed è riuscita ad enfatizzare la sua bellezza in maniera eccezionale; sia per la somiglianza con Parigi.
    E’ una cosa che dico da sempre… e che ha anche la sua ragione storica, dal momento che Madama Cristina, quando ha deciso di ristrutturarla qualche secolo fa, donandole l’aspetto che oggi conosciamo, ha chiamato proprio architetti parigini, o che avevano lavorato a Parigi.
    Affettuosamente, paragono sempre Torino alla “cugina di campagna” di Parigi, quella che fa l’operaia e dunque ha un aspetto un po’ più semplice e meno ricco, ma che conserva comunque la bellezza e l’aria nobile di famiglia.
    E poi, nel mio ultimo viaggio a Parigi, in una pasticceria di Montmartre, ho visto dei cioccolatini (chiamati “petites buttes”) a forma di… gianduiotto. E questa è stata la prova definitiva della somiglianza 😉

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